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Drakensberg: le montagne del drago e l'arte rupestre dei San

Aggiornato a ottobre 2026

Le pareti di roccia dell'Anfiteatro del Drakensberg sopra una valle verde, con un torrente in primo piano

Il Drakensberg è la catena montuosa più alta del Sudafrica: una lunga muraglia di basalto che segna il confine tra la provincia del KwaZulu-Natal e il regno del Lesotho. Il nome, in afrikaans, significa «montagne del drago»; gli zulu la chiamano uKhahlamba, «barriera di lance», per le sue creste taglienti. Sotto le pareti si aprono valli verdi, praterie d'alta quota, gole scavate dai fiumi e cascate, percorse da sentieri adatti sia a chi cerca una passeggiata sia a chi vuole fare trekking di più giorni.

La parte sudafricana della catena è protetta dall'uKhahlamba-Drakensberg Park, iscritto nel 2000 tra i patrimoni dell'umanità UNESCO per il suo valore sia naturale sia culturale; con l'aggiunta del parco nazionale di Sehlabathebe, in Lesotho, il sito ha preso il nome di Maloti-Drakensberg Park. Oltre ai paesaggi, il Drakensberg custodisce il più grande insieme di pitture rupestri dell'Africa a sud del Sahara, opera dei San, gli antichi cacciatori-raccoglitori dell'Africa australe.

In breve

Ideale per: escursionisti, amanti della montagna e della fotografia di paesaggio, chi vuole conoscere l'arte rupestre dei San e chi cerca una pausa fresca e senza malaria tra un safari e il mare. Da vedere: l'Anfiteatro e le cascate del Tugela nel Royal Natal, Cathedral Peak e il centro di arte rupestre di Didima, la Champagne Valley, Giant's Castle, i ripari dipinti di Kamberg, il Sani Pass verso il Lesotho. Periodo più piacevole: autunno e primavera australi, cioè aprile-maggio e settembre-ottobre.

Cosa vedere e cosa fare

Il parco si estende per una lunga fascia da nord a sud, senza una strada che lo attraversi: si raggiunge con strade separate che salgono dalle pianure verso le singole valli. Per questo di solito lo si divide in tre zone, nord, centro e sud, e conviene sceglierne una o due in base al tempo a disposizione.

L'Anfiteatro e il Royal Natal

Nel nord, il Royal Natal National Park ospita il paesaggio più famoso della catena: l'Anfiteatro, una parete di roccia lunga diversi chilometri, a forma di arco, da cui precipitano in più salti le cascate del Tugela, tra le più alte del mondo. Le cascate sono più spettacolari nell'estate australe, dopo le piogge; in inverno possono gelare. Dal fondovalle parte il sentiero della gola del Tugela, una delle escursioni giornaliere più belle del Drakensberg, che risale il fiume fino ai piedi della parete, con un ultimo tratto tra i massi.

In cima all'Anfiteatro si arriva invece dal versante del Free State, con il sentiero della Sentinel, che termina con le celebri scale a catena per superare l'ultimo salto di roccia, e prosegue sull'altopiano fino al Mont-aux-Sources e al punto da cui il Tugela si getta nel vuoto. È un'escursione impegnativa, da fare con tempo stabile, partendo presto e con una buona preparazione: in quota il meteo cambia rapidamente.

Cathedral Peak e Didima

Nel Drakensberg centrale, Cathedral Peak è una vetta isolata davanti alla parete principale, circondata da valli e creste dai nomi suggestivi, come la Bell e l'Outer Horn. I sentieri vanno dalle passeggiate alle cascate fino alla faticosa salita alla vetta. Vicino al campo di Didima c'è un centro di interpretazione dedicato all'arte rupestre dei San, utile per capire cosa si vedrà poi nei ripari.

Champagne Valley e Monk's Cowl

La Champagne Valley, che sale dalla cittadina di Winterton verso Champagne Castle, è la zona più attrezzata del Drakensberg, con molti alloggi e attività per famiglie. In fondo alla valle, la stazione di Monk's Cowl è il punto di partenza di numerosi sentieri verso cascate, pozze e creste.

Injisuthi e Giant's Castle

Più a sud, la valle di Injisuthi è una delle più selvagge, ai piedi delle vette più alte della parte sudafricana. La riserva di Giant's Castle, dominata dalla montagna omonima, è nota per gli eland, le grandi antilopi che compaiono spesso anche nelle pitture dei San, e per i rapaci: vi vivono il gipeto, avvoltoio raro e protetto, e il grifone del Capo, che si possono osservare da un capanno fotografico da prenotare in anticipo. A breve distanza dal campo si trovano le Main Caves, ripari rocciosi con pitture rupestri e un piccolo museo: nell'agosto 2024 Ezemvelo, l'ente che gestisce il parco, ne ha annunciato la chiusura temporanea, quindi verificate prima se sono di nuovo visitabili.

Kamberg e i ripari dipinti

Nel Drakensberg meridionale, la riserva di Kamberg è la meta migliore per l'arte rupestre. Da qui si raggiunge con una escursione accompagnata il Game Pass Shelter, un riparo con pitture di eland e figure umane considerate fondamentali per interpretare il significato spirituale dell'arte dei San, tanto da essere definito la «Stele di Rosetta» di questa arte. Il riparo si visita solo con guide autorizzate.

Il Sani Pass e il Lesotho

Dal villaggio di Underberg e dalla vicina Himeville parte la strada del Sani Pass, l'unico valico stradale tra il KwaZulu-Natal e il Lesotho in questa parte della catena. Sale a tornanti lungo una valle ripidissima fino al bordo dell'altopiano del Lesotho, con viste vertiginose sulla valle. Negli ultimi anni parte della strada sul versante sudafricano è stata asfaltata, ma il tratto più ripido sotto il valico resta difficile e si percorre con un fuoristrada 4x4: molti preferiscono un'escursione organizzata con autisti locali. Al valico ci sono i controlli di frontiera di entrambi i Paesi: servono il passaporto e i documenti per entrare in Lesotho, e gli orari di apertura sono limitati.

Arte rupestre: come visitarla

Nel parco l'UNESCO conta centinaia di siti con decine di migliaia di figure, dipinte dai San nell'arco di migliaia di anni: animali, scene di caccia, danze e figure legate ai riti degli sciamani. Molti ripari sono fragili e non segnalati; quelli aperti al pubblico si visitano con una guida. Non toccate le pitture, non bagnatele per far risaltare i colori e non accendete fuochi nelle grotte: sono protette dalla legge sudafricana.

Escursioni e trekking

Il Drakensberg è la principale meta di trekking del Sudafrica. I sentieri di mezza giornata e di un giorno partono dalle stazioni del parco e sono in genere ben indicati; per i percorsi di più giorni, con notti in tenda o nei ripari rocciosi, servono permessi e una buona esperienza di montagna. Prima di partire registratevi nel registro di montagna alla stazione del parco, indicando percorso e rientro, e firmate di nuovo al ritorno. Per le escursioni più lunghe e per l'altopiano è consigliabile una guida locale.

Come arrivare

Il Drakensberg si raggiunge in auto. Gli aeroporti più comodi sono il King Shaka di Durban e l'O. R. Tambo di Johannesburg, entrambi collegati alla zona dall'autostrada N3, che corre lungo il lato orientale della catena: da Durban si arriva in mezza giornata, da Johannesburg serve un po' di più. Dall'Italia si arriva con almeno uno scalo.

Dalla N3 si esce verso le cittadine di accesso: Bergville per il Royal Natal, Winterton per Cathedral Peak e la Champagne Valley, Estcourt e Mooi River per Giant's Castle e Kamberg, mentre per il sud e il Sani Pass si passa da Pietermaritzburg verso Underberg. La cima dell'Anfiteatro si raggiunge dal versante del Free State, dalla zona di Phuthaditjhaba. I mezzi pubblici sono scarsi: senza auto si ricorre a tour organizzati o a trasferimenti privati.

Come muoversi

Non esiste una strada che colleghi le valli all'interno del parco: per passare da una zona all'altra si ridiscende verso le pianure e si risale nella valle successiva, con ore di guida. Per questo conviene fermarsi almeno due o tre notti in una stessa zona. Le strade principali sono asfaltate, ma quelle verso alcune stazioni del parco possono essere sterrate, piene di buche o fangose dopo le piogge. A fine febbraio 2026 le forti piogge hanno danneggiato il ponte d'accesso al campo di Injisuthi, chiuso da Ezemvelo alle nuove prenotazioni almeno fino a maggio 2026, hanno isolato per un giorno Giant's Castle e hanno provocato un cedimento sulla strada R103: prima di partire verificate lo stato delle strade e dei campi. Guidate solo di giorno e fate attenzione ad animali e bestiame sulla carreggiata.

Quando andare

Il Drakensberg si visita tutto l'anno, ma il clima cambia molto con le stagioni, che sono opposte alle nostre. L'estate australe, da novembre a marzo, è la stagione delle piogge: le valli sono verdissime e le cascate al massimo, ma nel pomeriggio arrivano spesso temporali violenti con fulmini, per cui le escursioni vanno fatte al mattino. L'inverno, da giugno ad agosto, è secco e soleggiato, con cieli limpidi, ma le notti sono fredde, con gelate, e sulle vette può cadere la neve; il Sani Pass può chiudere per neve o ghiaccio. I mesi migliori per camminare sono quelli di passaggio: aprile e maggio e settembre e ottobre. Per altre idee leggete dove andare a maggio e dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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