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Si Satchanalai: il parco storico, gli elefanti del Wat Chang Lom e Chaliang

Aggiornato a ottobre 2026

Un grande chedi a campana tra le rovine e gli alberi del parco storico di Si Satchanalai

Si Satchanalai è l'antica città gemella di Sukhothai, più a nord, sulle rive del fiume Yom. All'epoca del regno di Sukhothai era il suo centro spirituale, pieno di templi e monasteri, e anche il cuore di una grande produzione di ceramiche destinate all'esportazione. Oggi le rovine sono protette nel parco storico di Si Satchanalai, gestito dal Dipartimento delle Belle Arti thailandese, che comprende la città murata, i templi sulle colline, il gruppo di Chaliang lungo il fiume e le fornaci di Ban Ko Noi.

Dal 1991 il parco fa parte del sito UNESCO "Città storica di Sukhothai e città storiche associate", insieme a Sukhothai, la capitale politica, e a Kamphaeng Phet, la città di frontiera con funzioni militari. Rispetto a Sukhothai è molto meno frequentato: i templi sono immersi nel verde e spesso si gira quasi da soli. Per chi visita il nord della Thailandia è un'ottima escursione di un giorno.

In breve

Ideale per: chi ama l'archeologia e l'arte buddhista e cerca un sito più tranquillo di Sukhothai, da girare in bicicletta. Da vedere: il Wat Chang Lom con gli elefanti, il Wat Chedi Chet Thaeo, il Wat Nang Phaya, i templi sulle colline di Khao Phanom Phloeng e Khao Suwan Khiri, il Wat Phra Si Rattana Mahathat di Chaliang, le fornaci della ceramica Sangkhalok e il villaggio dei tessitori di Hat Siao. Periodo più piacevole: da novembre a febbraio, con il clima più fresco e asciutto; meglio la mattina presto.

Cosa vedere e cosa fare

La città murata

Il nucleo del parco è l'antica città racchiusa dalle mura, accanto al fiume Yom. Prima del periodo di Sukhothai la città si chiamava Chaliang; il nome Si Satchanalai le fu dato più tardi, sotto la dinastia di Phra Ruang. La porta più comoda è la porta Ramnarong, dove ci sono un centro informazioni, i servizi e una mappa dei siti. All'interno delle mura i templi principali sono vicini fra loro e si possono visitare anche a piedi; oltre alle bici, il parco offre un trenino elettrico con visita guidata.

Il Wat Chang Lom e gli elefanti

Il Wat Chang Lom, il "tempio circondato dagli elefanti", è il monumento simbolo di Si Satchanalai. Il grande chedi a campana in stile cingalese poggia su una massiccia base in laterite circondata da 39 elefanti a grandezza quasi naturale, scolpiti a tutto tondo e più grandi di quelli dei templi omonimi di Sukhothai e Kamphaeng Phet. Il chedi risale alla fine del XIII secolo ed è legato al re Ramkhamhaeng, che vi fece riporre reliquie del Buddha. Nelle nicchie della base siedono immagini del Buddha, molte danneggiate; agli angoli alcuni elefanti conservano ancora le decorazioni attorno al collo.

Il Wat Chedi Chet Thaeo

Appena a sud-est del Wat Chang Lom si trova il Wat Chedi Chet Thaeo, il tempio delle "sette file di chedi". Al centro si alza un chedi con la cima a bocciolo di loto, tipica dello stile di Sukhothai, circondato da decine di chedi più piccoli che, secondo l'interpretazione più diffusa, custodivano le ceneri dei membri della famiglia che governava la città. Chedi e immagini del Buddha mostrano almeno cinque stili artistici diversi, e in diversi punti restano frammenti delle decorazioni originali in stucco.

Il Wat Nang Phaya

Poco più a sud-est c'è il Wat Nang Phaya, noto per gli stucchi. Sul muro di quello che resta del wihan si conservano rilievi decorativi a motivi floreali molto fini, tra i meglio conservati del parco. È una tappa breve, ma fa capire quanto fossero decorati i templi.

Il Wat Khao Phanom Phloeng e il Wat Khao Suwan Khiri

Dietro il Wat Chang Lom una scalinata di 144 gradini in blocchi di laterite sale sulla collina del Wat Khao Phanom Phloeng. In cima restano un chedi in stile cingalese, che ha perso la guglia, un piccolo mandapa ben conservato, l'unico edificio del complesso non dedicato al Buddha, e un grande Buddha seduto in laterite rivestito di intonaco, sul retro dell'antico ubosot. Dal crinale un sentiero porta al Wat Khao Suwan Khiri, sulla cima più alta, con un grande chedi e la vista sul Wat Chang Lom e sul Wat Chedi Chet Thaeo. I gradini sono ripidi: salite con scarpe chiuse e nelle ore meno calde.

Chaliang e il Wat Phra Si Rattana Mahathat

Qualche chilometro a est della città murata, su una penisola quasi interamente circondata da un'ansa dello Yom, si trova il gruppo di Chaliang, con i monumenti più antichi del parco: l'area nacque come avamposto khmer, prima del regno di Sukhothai. Il tempio principale è il Wat Phra Si Rattana Mahathat, considerato da molti il sito più bello di Si Satchanalai. Il suo prang, nato come santuario khmer e poi rimaneggiato dai re di Sukhothai e di Ayutthaya, domina il complesso; nel wihan ci sono immagini del Buddha in piedi e in cammino in stile Sukhothai, e accanto si trova un chedi in stile mon. Il tempio è ancora attivo. Nei dintorni meritano una sosta il Wat Chao Chan, piccola rovina khmer, e il Wat Chom Chuen, sul fiume, dove gli scavi hanno trovato sepolture molto antiche.

Le fornaci della ceramica Sangkhalok

La ricchezza di Si Satchanalai veniva dalla ceramica, chiamata Sangkhalok: stoviglie, vasi e oggetti invetriati, spesso con smalti verdi tipo celadon o bruni e con motivi di pesci e fiori, che venivano esportati in tutta l'Asia. Nell'area del villaggio di Ban Ko Noi, alcuni chilometri a nord della città antica lungo lo Yom, sono state trovate centinaia di fornaci. Il Centro per lo studio e la conservazione delle fornaci Sangkhalok (noto anche come fornaci di Thuriang), che dipende dal parco storico, protegge sotto due tettoie una fornace in superficie e una sotterranea, con frammenti di ceramica e pannelli sulla produzione. Altri pezzi sono esposti nel museo nazionale Sawanworanayok, a Sawankhalok: verificatene i giorni di apertura.

Hat Siao e i tessuti

A una decina di chilometri dal parco si trova Ban Hat Siao, villaggio dei Tai Phuan, un gruppo arrivato dal Laos nel 1844, sotto il re Rama III, che ha portato con sé lingua e tradizioni di tessitura. Il villaggio è famoso per i tessuti teen jok, con motivi formati sollevando a mano i fili durante la tessitura. Nel villaggio c'è un museo privato dei tessuti, fondato nel 1989 da un collezionista locale, con stoffe antiche dei Tai Phuan, tessuti con fili d'oro e abiti cerimoniali. Hat Siao è nota anche per la processione delle ordinazioni a dorso d'elefante, che si tiene in aprile.

Come arrivare

La base più comoda è la città di Sukhothai, collegata in autobus a Bangkok e a Chiang Mai. Da Sukhothai si va a Si Satchanalai con gli autobus che partono dal terminal della città nuova e proseguono verso nord (alcuni sono diretti a Chiang Rai): il viaggio dura da un'ora a un'ora e mezza. Chiedete di scendere al parco storico, vicino al ponte sospeso sullo Yom. Gli autobus non hanno orari molto regolari, le partenze verso Si Satchanalai sono concentrate al mattino e l'ultimo ritorno è nel pomeriggio: chiedete gli orari al terminal e alla fermata e verificateli prima di partire. In auto si segue la statale 101. La stazione ferroviaria più vicina è a Phitsanulok.

Come muoversi

Il modo migliore per visitare Si Satchanalai è la bicicletta. Le bici si noleggiano vicino alla fermata dell'autobus e alla porta Ramnarong; dalla fermata si attraversa il ponte sospeso sul fiume ed entro pochi minuti si è tra le rovine. La città murata si gira anche a piedi o con il trenino del parco; per Chaliang, le fornaci e Hat Siao servono la bici o un mezzo a motore. Le strade sono pianeggianti, ma con il caldo i chilometri si sentono.

Quando andare

Il periodo più piacevole va da novembre a febbraio, con temperature più miti e poche piogge; da marzo a maggio fa molto caldo, e nella stagione delle piogge i rovesci possono interrompere i giri in bici. In ogni stagione le ore migliori sono quelle del mattino; a Chaliang il prang è rivolto a est ed è illuminato dal sole nella prima parte della giornata. A novembre si celebra il Loy Krathong: nel 2026 il festival delle candele e dei fuochi si tiene nel parco storico di Sukhothai dal 15 al 24 novembre, con spettacoli serali a numero limitato di posti, per cui conviene prenotare sia lo spettacolo sia l'alloggio. Altre idee nella guida su dove andare a novembre. Ad aprile, a Hat Siao, si svolge la processione delle ordinazioni sugli elefanti: le date seguono il calendario lunare e vanno verificate ogni anno.

Dove dormire

Consigli pratici

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