Aggiornato a ottobre 2026
Lopburi è una città della Thailandia centrale a circa 150 chilometri a nord di Bangkok, tra le più antiche del Paese. Nota anticamente come Lavo, fu inglobata nell'impero khmer, di cui conserva templi e torri a forma di pannocchia, i prang. Nel Seicento Re Narai il Grande, che regnò su Ayutthaya dal 1656 al 1688, ne fece la sua seconda capitale e vi trascorreva buona parte dell'anno: a quel periodo risalgono il palazzo reale e la residenza destinata agli ambasciatori stranieri.
Per molti viaggiatori Lopburi è soprattutto "la città delle scimmie", per i macachi che da decenni vivono intorno al Phra Prang Sam Yot. Dal 2024 la situazione è però molto cambiata, perché le autorità hanno catturato e trasferito in un rifugio una parte consistente degli animali. Il centro storico si visita a piedi in una giornata, anche in gita da Bangkok o insieme ad Ayutthaya, che si trova sulla stessa linea ferroviaria.
Ideale per: chi ama la storia e l'arte khmer e vuole una tappa meno affollata di Ayutthaya. Da vedere: il Phra Prang Sam Yot e il San Phra Kan, il palazzo di Re Narai con il museo, il Wat Phra Si Rattana Mahathat, Baan Vichayen e, d'inverno, i girasoli. Periodo più piacevole: da novembre a febbraio, con il festival delle scimmie a fine novembre e i girasoli in fiore.
Il Phra Prang Sam Yot è il simbolo della città: tre torri khmer allineate e collegate da passaggi coperti, costruite intorno al 1200, probabilmente sotto il re Jayavarman VII, come santuario buddhista mahayana. Quando Lopburi passò sotto Ayutthaya il tempio fu riconsacrato al buddhismo theravada e Re Narai vi fece aggiungere una sala di preghiera. Si trova a poche centinaia di metri a nord della stazione storica, vicino ai binari; l'ingresso è a pagamento.
Appena a est del Phra Prang Sam Yot c'è il San Phra Kan, il santuario più venerato della provincia. La parte antica è un grande basamento in blocchi di laterite, probabilmente dell'XI secolo; il tempietto moderno, del 1951, custodisce una statua di Vishnu a quattro braccia, con una testa di Buddha in stile Ayutthaya al posto di quella originale perduta. Qui e intorno al Prang Sam Yot si sono sempre concentrati i macachi dalla coda lunga, nutriti in aree apposite.
Negli anni i macachi erano diventati migliaia, con furti, case invase e aggressioni. Nel 2024 è partito un programma del Dipartimento dei parchi nazionali (DNP) per catturare e sterilizzare le scimmie del centro: in pochi mesi ne sono state tolte dalle strade più di mille, e altre campagne di cattura sono seguite nel 2025. Gli animali vivono in un rifugio comunale a Pho Kao Ton, fuori dal centro, che secondo la stampa thailandese ne ospita circa 3.500. A fine giugno 2026 un centinaio è fuggito dal recinto ed è stato in gran parte ricatturato; le autorità hanno annunciato un recinto più sicuro.
Per chi visita oggi questo significa che intorno al Phra Prang Sam Yot e al San Phra Kan si vedono ancora delle scimmie, ma molte meno di un tempo e in modo variabile da un periodo all'altro: non contate sulle scene affollate delle vecchie foto. Le precauzioni restano le stesse: niente cibo, bibite o sacchetti in vista, borse chiuse, occhiali da sole e orecchini pendenti al sicuro; non toccate e non nutrite i macachi, non fissateli negli occhi e allontanatevi con calma se si avvicinano. In caso di morso o graffio lavate subito la ferita e rivolgetevi a un medico, per la profilassi antirabbica.
Il Phra Narai Ratchaniwet, il palazzo di Re Narai, fu costruito a partire dagli anni Sessanta del Seicento, secondo l'ente del turismo thailandese con il contributo di tecnici francesi e italiani. Le mura racchiudono tre cortili con i magazzini reali, le stalle degli elefanti e la sala delle udienze Dusit Sawan Thanya Maha Prasat, dove nel 1685 fu ricevuto l'ambasciatore di Luigi XIV. Dopo la morte di Narai, nel 1688, il palazzo fu abbandonato; nel 1856 Re Mongkut lo fece restaurare, aggiunse nuovi edifici e gli diede il nome attuale. Dal 1924 ospita il Museo nazionale Somdet Phra Narai, uno dei più antichi del Paese, con reperti che raccontano la storia di Lopburi dalla preistoria in poi. Il museo è di norma chiuso il lunedì, il martedì e nei giorni festivi: verificate orari e biglietti prima della visita.
Proprio di fronte alla stazione storica si trova il Wat Phra Si Rattana Mahathat, un grande complesso in rovina dominato da un prang khmer della fine del XII o dell'inizio del XIII secolo, che conserva parte delle decorazioni in stucco. Re Narai lo restaurò e vi aggiunse una grande sala di preghiera, di cui restano le alte pareti.
A breve distanza dal palazzo si trova Baan Vichayen (o Ban Wichayen), un complesso del Seicento in stile europeo che Re Narai fece costruire per ospitare gli inviati stranieri; il primo fu proprio l'ambasciatore francese Chevalier de Chaumont. In seguito divenne la residenza di Costantino Falcon (Constantine Phaulkon), avventuriero greco nato a Cefalonia, allora veneziana, arrivato in Siam come mercante e divenuto primo consigliere del re con il titolo di Chao Phraya Wichayen, da cui il nome del luogo. Favorevole all'alleanza con la Francia, fu giustiziato a Lopburi nel giugno 1688, durante la rivolta guidata da Phetracha negli ultimi mesi di regno di Narai. Oggi restano mura, edifici con stucchi e una chiesa cattolica. Per alcuni dei siti storici della città esiste un biglietto cumulativo: chiedete alla prima biglietteria.
Il Monkey Buffet Festival si tiene dal 1989, di solito l'ultima domenica di novembre, davanti al Phra Prang Sam Yot: tavolate di frutta, verdura e dolci vengono offerte ai macachi per ringraziarli dei turisti che attirano. L'idea fu di un imprenditore alberghiero locale insieme alle autorità turistiche e si lega al Ramakien, il poema epico thailandese in cui il guerriero scimmia Hanuman aiuta l'eroe Rama. Nel 2024, dopo le catture, per la prima volta parte delle scimmie ha partecipato al banchetto dall'interno di gabbie. Data e programma vanno verificati ogni anno.
Nella stagione fresca, indicativamente da novembre a gennaio, Lopburi ospita alcune delle più vaste coltivazioni di girasoli della Thailandia, nei distretti di Mueang Lopburi, Phatthana Nikhom e Chai Badan. La zona più conosciuta è quella di Khao Chin Lae, vicino al Wat Welu Wan, con le colline calcaree sullo sfondo. La fioritura varia di anno in anno: informatevi sul posto. Nella stessa zona c'è la diga di Pa Sak Jolasid, servita in alcuni inverni da un treno turistico da Bangkok: verificate se è attivo. Le idee per la stagione sono nelle pagine su dove andare a dicembre e dove andare a gennaio.
Il modo più comodo è il treno sulla linea del nord: i treni locali e suburbani partono dalla vecchia stazione centrale di Hua Lamphong, quelli a lunga percorrenza dal nuovo terminal Krung Thep Aphiwat, e il viaggio richiede da meno di un'ora e mezza a circa tre ore a seconda del treno. Attenzione a una novità: dal 5 dicembre 2025 i treni espressi e rapidi fermano alla nuova stazione sopraelevata di Lopburi 2, nel distretto di Tha Wung, a circa 12 chilometri dal centro, mentre la stazione storica, a due passi dai monumenti, resta servita dai treni locali e suburbani. Controllate quindi a quale stazione arriva il vostro treno sul sito delle Ferrovie dello Stato thailandesi. In alternativa ci sono autobus dal terminal nord di Mo Chit e minivan, oppure un'auto con autista.
Lopburi si combina bene con Ayutthaya, che si trova sulla stessa linea a sud: si può dormire ad Ayutthaya e fare a Lopburi una gita in giornata con un treno locale, oppure fermarsi a Lopburi lungo il viaggio verso Sukhothai, Si Satchanalai e Chiang Mai.
Il centro storico, tra la stazione, il Wat Phra Si Rattana Mahathat, il palazzo, Baan Vichayen e il Phra Prang Sam Yot, si gira comodamente a piedi. Per il resto ci sono samlor (risciò a pedali), tuk-tuk e songthaew. Per raggiungere i campi di girasoli e la diga di Pa Sak Jolasid serve un mezzo privato o un'auto con autista da concordare in anticipo.
Il periodo migliore va da novembre a febbraio, quando le temperature sono più sopportabili, i girasoli sono in fiore e a fine novembre si tiene il festival delle scimmie: si veda anche la pagina su dove andare a novembre. Da marzo a maggio fa molto caldo e conviene visitare i siti la mattina presto, mentre da giugno a ottobre arrivano le piogge.