Aggiornato a ottobre 2026
Arezzo è una città d'arte della Toscana orientale, raccolta su un colle tra la valle dell'Arno, il Casentino e la Valdichiana. Fu un'importante città etrusca, poi romana, e nel Medioevo un comune ricco e combattivo. Qui sono nati Guido Monaco, l'inventore della notazione musicale, il poeta Francesco Petrarca e il pittore e architetto Giorgio Vasari.
Il centro storico si gira a piedi in una giornata, ma merita di più. Ha uno dei cicli di affreschi più importanti del Rinascimento, quello di Piero della Francesca nella basilica di San Francesco, e una piazza tra le più belle d'Italia. Molti la conoscono anche per la grande Fiera Antiquaria che ogni mese riempie le sue strade.
Arezzo è ideale per chi ama l'arte, l'antiquariato e le città toscane meno affollate di Firenze e Siena. Da vedere: la Leggenda della Vera Croce in San Francesco, Piazza Grande, la Pieve di Santa Maria, il Duomo, la Casa Vasari e la Fortezza Medicea. Il periodo migliore è la primavera o l'autunno; in giugno e settembre c'è la Giostra del Saracino. Da prenotare: la visita alla Cappella Bacci con gli affreschi di Piero, che si svolge a turni, e l'alloggio se arrivate nel fine settimana della Fiera Antiquaria.
È il cuore della città e ha una forma insolita: è in forte pendenza e circondata da edifici di epoche diverse. Sul lato alto si allungano le Logge del Vasari, progettate da Giorgio Vasari nel Cinquecento, con le botteghe sotto i portici. Sul lato basso si vedono l'abside romanica della Pieve, il Palazzo della Fraternita dei Laici, con la facciata tra gotico e Rinascimento e la torre dell'orologio, e le case medievali con le torri e i balconi in legno. È il palcoscenico della Giostra del Saracino e il centro della Fiera Antiquaria.
La chiesa gotica di San Francesco, dalla facciata in pietra rimasta incompiuta, custodisce nella Cappella Bacci, dietro l'altare maggiore, il ciclo della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, dipinto a metà del Quattrocento. Le scene raccontano la storia del legno della croce di Cristo, dall'albero nato sulla tomba di Adamo fino al suo ritrovamento e alla battaglia tra Eraclio e Cosroe. Colpiscono la luce chiara, le figure solenni e la costruzione rigorosa dello spazio. Celebri sono il Sogno di Costantino, una delle prime scene notturne della pittura italiana, e l'incontro tra Salomone e la Regina di Saba.
La chiesa si visita liberamente, ma l'accesso alla zona della cappella, sotto gli affreschi, avviene a turni di circa mezz'ora, con un numero limitato di persone per turno. La prenotazione è richiesta: nei fine settimana e nei periodi di festa i turni si esauriscono presto. Esiste anche un biglietto cumulativo con la Casa Vasari e il Museo Archeologico Nazionale. La pagina del Ministero della Cultura indica il mercoledì come giorno di chiusura: orari, giorni e biglietti vanno sempre verificati sulla pagina ufficiale della basilica prima di partire.
A pochi passi da Piazza Grande, lungo il Corso Italia, sorge la Pieve di Santa Maria, la chiesa romanica più importante della città. La facciata ha tre ordini di loggette sovrapposte, con colonne tutte diverse tra loro. Il campanile è soprannominato "delle cento buche" per le sue numerose bifore. All'interno, sull'altare maggiore, si trova il polittico di Pietro Lorenzetti, capolavoro della pittura senese del Trecento. A fine 2025 la Diocesi di Arezzo ha annunciato la conclusione dei lavori di restauro della Pieve.
Il Duomo di San Donato si trova nella parte più alta della città. L'interno gotico è luminoso grazie alle grandi vetrate cinquecentesche di Guillaume de Marcillat. Vicino alla porta della sagrestia, accanto al monumento funebre del vescovo Guido Tarlati, c'è un piccolo affresco di Piero della Francesca: la Maddalena, una figura intensa, con il mantello rosso e il vasetto degli unguenti. Si guarda gratuitamente, ed è bene ricordarsi di cercarla. Dietro il Duomo si apre il Passeggio del Prato, il parco pubblico che collega la cattedrale alla Fortezza.
Giorgio Vasari comprò questa casa nel Cinquecento e ne decorò personalmente le stanze con affreschi dedicati alle arti, alle virtù e alla sua stessa carriera, come la Camera della Fama. Oggi è un museo statale, con dipinti di artisti toscani del periodo. Il museo ha introdotto di recente un percorso audio teatralizzato e contenuti multimediali. Gli orari sono ridotti rispetto ad altri musei: controllateli prima di andare.
Costruita nel Cinquecento per volere dei Medici, su progetto dei Sangallo, la Fortezza ha una pianta irregolare con cinque bastioni e domina la città dall'alto. Dopo un lungo restauro è di nuovo visitabile: si cammina sui camminamenti e sui bastioni, con una bella vista su Arezzo, sulle colline e verso il Casentino. È un buon posto per il tramonto. L'accesso al parco del Prato è libero; per la fortezza controllate orari e biglietti, che possono cambiare con le stagioni.
È la festa più sentita della città. I cavalieri dei quattro quartieri, Porta Crucifera, Porta del Foro, Porta Sant'Andrea e Porta Santo Spirito, corrono a turno con la lancia contro il "Buratto", un fantoccio che rappresenta un re saraceno, cercando di colpirne lo scudo senza farsi colpire dal mazzafrusto che ruota. La giostra si corre due volte l'anno in Piazza Grande: una edizione serale a giugno e una a inizio settembre (nel 2026 l'edizione di settembre era fissata per domenica 6 settembre). Nei giorni precedenti ci sono le prove, i cortei in costume e le cene dei quartieri. I biglietti per i posti in piazza vanno a ruba: seguite le comunicazioni ufficiali del Comune.
La Fiera Antiquaria di Arezzo è una delle più grandi e antiche d'Italia. Si tiene ogni mese, la prima domenica e il sabato che la precede, con centinaia di banchi nelle strade e nelle piazze del centro: Piazza Grande, piazza San Francesco, il Prato e le vie intorno. Si trova di tutto, dai mobili alle stampe, dagli oggetti vintage ai gioielli. Nei weekend della Fiera la città è molto affollata e gli alloggi si riempiono: prenotate per tempo e partite presto la mattina. Le date possono slittare in occasione di festività: verificate il calendario sul sito del Comune.
In treno: Arezzo è sulla linea Firenze-Roma. Da Firenze Santa Maria Novella i treni regionali sono frequenti e impiegano da circa un'ora a poco più, a seconda del treno; alcuni treni a lunga percorrenza fermano ad Arezzo. Dalla stazione si sale a piedi verso il centro storico in pochi minuti, lungo il Corso Italia.
In auto: si esce al casello di Arezzo dell'autostrada A1. Il centro storico è in zona a traffico limitato (ZTL): lasciate l'auto nei parcheggi intorno alle mura e controllate le regole sul sito del Comune.
In aereo: gli aeroporti più vicini sono Firenze e Perugia; da Pisa e da Bologna si arriva in treno passando per Firenze.
La primavera e l'autunno sono le stagioni più piacevoli, con temperature miti e luce bella per le piazze e le colline. L'estate è calda, ma le serate in Piazza Grande sono gradevoli; a giugno e a settembre c'è la Giostra del Saracino. Se cercate tranquillità, evitate il primo weekend del mese, quello della Fiera Antiquaria; se invece vi interessa l'antiquariato, è il momento giusto.