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Cortona: cosa vedere nella città etrusca sopra la Valdichiana

Aggiornato a ottobre 2026

Il borgo di Cortona arroccato sul colle con i tetti e il campanile, e sotto la Valdichiana al tramonto

Cortona è una cittadina in provincia di Arezzo, nella parte orientale della Toscana, quasi al confine con l'Umbria. Sta su un colle ripido che domina la Valdichiana: dalle sue strade si vede la pianura coltivata e, nelle giornate limpide, il lago Trasimeno. Fu una delle città più importanti degli Etruschi, poi un centro medievale e rinascimentale vivace.

Il centro si gira a piedi, ma le salite sono impegnative: quasi tutte le strade sono in pendenza, tranne la via principale. In città ci sono due musei di livello alto, chiese medievali e rinascimentali e una fortezza in cima al colle. Nei dintorni si trovano le tombe etrusche e un eremo francescano tra i boschi. Molti la conoscono anche come ambientazione di Sotto il sole della Toscana.

In breve

Cortona è ideale per chi ama gli Etruschi, la pittura del Quattrocento e i borghi da girare con calma, magari unendo una giornata sul lago Trasimeno. Da vedere: piazza della Repubblica e piazza Signorelli, il MAEC, il Museo diocesano con l'Annunciazione del Beato Angelico, Santa Maria del Calcinaio, le tombe del Sodo, l'eremo Le Celle e la fortezza del Girifalco. Periodo migliore: primavera e inizio autunno. Da prenotare: l'alloggio nei fine settimana e in estate; per l'area archeologica del Sodo controlla prima i giorni di apertura, che in inverno sono ridotti.

Un po' di storia

Cortona fu una delle principali città dell'Etruria: restano tratti delle mura e diverse tombe monumentali ai piedi del colle. Nel Medioevo fu un comune libero, conteso tra Arezzo, Perugia e Siena, e nel 1411 passò a Firenze. Qui nacquero il pittore Luca Signorelli, l'architetto e pittore Pietro da Cortona e, nel Novecento, il pittore futurista Gino Severini. Nel convento di San Domenico visse per alcuni anni il Beato Angelico.

Cosa vedere a Cortona

Piazza della Repubblica e piazza Signorelli

Il cuore della città sono due piazze attaccate. In piazza della Repubblica c'è il Palazzo Comunale, con la torre dell'orologio e la grande scalinata dove ci si siede a guardare il passeggio. Subito accanto si apre piazza Signorelli, con Palazzo Casali, sede del MAEC, e il Teatro Signorelli. Dalle piazze parte via Nazionale, la strada dei negozi, l'unica quasi in piano del centro: i cortonesi la chiamano Ruga Piana.

Il MAEC e il lampadario etrusco

Il MAEC (Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona) occupa Palazzo Casali. Riunisce le collezioni dell'Accademia Etrusca, fondata nel Settecento, e i reperti degli scavi del territorio. Il pezzo più famoso è il lampadario etrusco in bronzo, un grande oggetto circolare decorato con una testa di Gorgone al centro e figure intorno. Da vedere anche la Tabula Cortonensis, una lamina di bronzo con uno dei testi in lingua etrusca più lunghi conosciuti, i corredi delle tombe del Sodo, una piccola raccolta egizia e una sala dedicata a Gino Severini.

Il museo è chiuso il lunedì nel periodo invernale e ha orari diversi tra estate e inverno: controlla sempre il sito ufficiale del MAEC prima di andare.

Il Museo diocesano e l'Annunciazione del Beato Angelico

Di fronte al Duomo, nella piccola piazza affacciata sulla valle, il Museo diocesano occupa l'ex chiesa del Gesù. La sua opera più nota è l'Annunciazione del Beato Angelico, dipinta per la chiesa di San Domenico: colpiscono l'oro, i colori del manto della Vergine e la scritta che corre tra l'angelo e Maria. Nelle sale ci sono anche altre opere dell'Angelico, diversi dipinti di Luca Signorelli e opere di pittori senesi del Trecento. Orari e biglietti cambiano con le stagioni: verificali prima della visita.

Le chiese del centro

Santa Maria del Calcinaio

Sotto la città, lungo la strada che scende verso Camucia, si trova Santa Maria delle Grazie al Calcinaio, una delle chiese rinascimentali più eleganti della Toscana. La progettò Francesco di Giorgio Martini alla fine del Quattrocento, nel punto dove su un muro di una conceria (il calcinaio, appunto) era comparsa un'immagine della Madonna ritenuta miracolosa. L'interno è luminoso e sobrio, con una vetrata rotonda sulla facciata. È raggiungibile a piedi dal centro, ma il ritorno è in salita; gli orari di apertura sono limitati.

Le tombe etrusche del Sodo

Nella pianura, tra Camucia e la strada per Arezzo, ci sono i due grandi tumuli del Sodo. Il più famoso ha sul fianco una monumentale terrazza-altare con una scalinata decorata da sculture di guerrieri e animali fantastici. È un luogo poco affollato e molto suggestivo. L'area archeologica del Sodo è gestita insieme al MAEC: in inverno apre solo in alcuni giorni della settimana, di solito nel fine settimana, quindi controlla il calendario sul sito del museo.

La fortezza del Girifalco

In cima al colle, sopra la città, c'è la Fortezza medicea del Girifalco, ricostruita da Cosimo I de' Medici nel Cinquecento su fortificazioni più antiche. Il motivo principale per salire è il panorama: si vedono la Valdichiana, il lago Trasimeno e le colline intorno. La fortezza ospita mostre ed eventi, in particolare quelli del festival di fotografia Cortona On The Move. Ad aprile 2026 il Comune ha annunciato lavori di restauro alle coperture e alle facciate del mastio, previsti da maggio, con la fortezza che resta aperta al pubblico durante il cantiere (fonte: La Nazione, 10 aprile 2026). L'apertura è stagionale: verifica giorni e orari prima di salire.

L'eremo Le Celle

A qualche chilometro dalla città, in una valletta boscosa sul fianco del monte, c'è l'eremo francescano Le Celle. Secondo la tradizione san Francesco vi si fermò nei primi anni del Duecento; oggi è abitato dai frati cappuccini. Le piccole costruzioni in pietra sono addossate alla roccia, sopra un torrente con un ponte. Si visita la cella del santo. È un luogo di preghiera: si chiede silenzio e un abbigliamento adeguato. Ci si arriva in auto o a piedi dal centro, con una camminata in salita e discesa su strada.

Sotto il sole della Toscana

Il libro di Frances Mayes e il film del 2003 hanno reso Cortona famosa soprattutto tra i visitatori americani. La villa del racconto si trova appena fuori dal centro ed è una casa privata: si vede solo dall'esterno, dalla strada.

Il lago Trasimeno

A breve distanza in auto, già in Umbria, c'è il lago Trasimeno. Si può abbinare a Cortona per mezza giornata: i borghi sulla riva come Castiglione del Lago, Passignano e Tuoro, oltre ai luoghi della battaglia tra Annibale e i Romani del 217 a.C. Dai porticcioli partono i battelli per le isole: orari stagionali, da verificare.

Come arrivare

In treno. Ci sono due stazioni. Camucia-Cortona, ai piedi del colle, è sulla linea regionale Firenze-Roma. Terontola-Cortona, più lontana, è il punto dove la linea per Roma incontra quella per Perugia ed è servita anche da alcuni treni a lunga percorrenza. Da entrambe servono un autobus o un taxi per salire in città: gli orari dei bus sono poco frequenti, soprattutto la sera e nei festivi, quindi controllali in anticipo.

In auto. Dall'autostrada A1 si esce a Valdichiana e si prende il raccordo per Perugia, con uscita per Cortona. Il centro storico è zona a traffico limitato: si parcheggia nelle aree a pagamento appena fuori dalle mura e si sale a piedi. Prima di partire controlla le regole della ZTL sul sito del Comune.

Da altre città. Cortona si combina bene con Arezzo, a breve distanza, e con Montepulciano e la Val d'Orcia. Da Firenze e da Siena si può fare in giornata, ma è più comodo dormire sul posto.

Come muoversi

In centro si va solo a piedi. Servono scarpe comode: le strade sono ripide e lastricate. Per Santa Maria del Calcinaio si può scendere a piedi; per le tombe del Sodo, l'eremo Le Celle e il lago Trasimeno conviene l'auto.

Quando andare

I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre: clima mite e luce bella sulla valle. In estate fa caldo, ma la sera in collina si sta bene e il calendario degli eventi è ricco. In inverno la città è tranquilla, ma musei e siti hanno orari ridotti. Per altre idee di stagione vedi dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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