Aggiornato a ottobre 2026
Il Chianti è la zona di colline tra Firenze e Siena, divisa tra le due province. È un paesaggio di vigneti e oliveti, boschi di querce e lecci, cipressi lungo le strade bianche, pievi romaniche, castelli e piccoli borghi in pietra. Qui si produce il Chianti Classico, il vino con il simbolo del Gallo nero.
Non c'è una città da visitare ma un territorio da percorrere con calma. La strada che lo attraversa da nord a sud è la via Chiantigiana, la SR222. Bastano due o tre giorni; molti scelgono il Chianti come base per un soggiorno più lungo in Toscana.
Il Chianti è ideale per chi ama il paesaggio, il vino, i borghi e i viaggi in auto, in moto o in bicicletta senza fretta. Da vedere: Greve in Chianti e la sua piazza, Panzano, Castellina, Radda, Volpaia, Gaiole, il castello di Brolio e la Badia a Passignano. Il periodo migliore va da aprile a giugno e da settembre a ottobre, con la vendemmia. Conviene prenotare le visite in cantina, che quasi ovunque si fanno solo su appuntamento, e l'alloggio in primavera e in autunno.
La SR222 Chiantigiana collega Firenze a Siena passando nel cuore del Chianti. Esce dalla periferia sud di Firenze verso Grassina, sale a Strada in Chianti, scende a Greve, prosegue per Panzano e Castellina e arriva a Siena da nord, passando per Quercegrossa. È una strada stretta, con molte curve e saliscendi. Da Castellina e da Panzano strade secondarie portano a Radda, Volpaia e Gaiole, il cuore senese del Chianti.
Greve è il centro principale del Chianti fiorentino. Il suo cuore è piazza Matteotti, l'antica piazza del mercato, dalla forma triangolare allungata, "a imbuto", circondata da portici e logge. Al centro c'è la statua del navigatore Giovanni da Verrazzano, nato in queste colline.
Su una collina sopra Greve, raggiungibile anche a piedi con una passeggiata in salita, c'è Montefioralle, un minuscolo borgo fortificato con una sola strada ad anello tra case in pietra. A settembre Greve ospita una rassegna dedicata al Chianti Classico: date sul sito del Comune.
Panzano, frazione di Greve, è un borgo su un crinale con i resti di un castello medievale. Sotto il paese si apre la Conca d'Oro, un anfiteatro naturale di vigneti esposto a sud. Poco fuori dal centro si trova la pieve di San Leolino, una chiesa romanica in pietra con un piccolo chiostro.
Castellina è il primo grande borgo del Chianti senese lungo la Chiantigiana. Da vedere la via delle Volte, un camminamento coperto che corre lungo le antiche mura, e la rocca, che ospita il Museo archeologico del Chianti senese. Appena fuori dal paese si trova il tumulo etrusco di Montecalvario, una grande collina artificiale con tombe a camera.
Radda fu nel Medioevo il capoluogo della Lega del Chianti, l'alleanza di comunità fedeli a Firenze. Il borgo conserva la pianta medievale e il Palazzo del Podestà, con la facciata coperta di stemmi in pietra.
A pochi chilometri a nord di Radda c'è Volpaia, un borgo fortificato rimasto quasi intatto, con la torre e le case in pietra.
Gaiole si trova in un fondovalle, in passato luogo di mercato per i castelli delle colline intorno. È il punto di partenza per la zona dei castelli: Brolio, Meleto, Vertine e la pieve di Spaltenna. Gaiole è nota anche per L'Eroica, la ciclostorica sulle strade bianche che si tiene ogni anno in autunno, quando la viabilità può cambiare.
Il castello di Brolio, nel comune di Gaiole, appartiene alla famiglia Ricasoli dal Medioevo. Le mura, i bastioni e il giardino guardano su un panorama aperto di boschi e vigneti fino a Siena. Il palazzo fu ricostruito nell'Ottocento in stile neogotico dal barone Bettino Ricasoli, politico del Risorgimento e secondo presidente del Consiglio del Regno d'Italia. A lui si deve la "ricetta" del Chianti, la combinazione di uve basata sul Sangiovese che definì nel 1872.
Si visitano il giardino, i camminamenti, la cappella e, con visita guidata, alcune sale del museo. Aperture e modalità di accesso cambiano durante l'anno: verificale prima di partire.
La Badia a Passignano, nel comune di Barberino Tavarnelle, è un'abbazia fondata intorno all'anno Mille e affidata dall'XI secolo ai monaci vallombrosani, che la abitano ancora. Nel refettorio si trova il Cenacolo di Domenico e Davide Ghirlandaio. Essendo un luogo di vita monastica, le visite all'interno sono limitate: giorni e modalità si verificano in anticipo, e durante le funzioni si entra solo in chiesa e con rispetto.
Il Chianti Classico DOCG si produce soltanto nella zona storica tra Firenze e Siena, che comprende tutto il territorio dei comuni di Greve, Castellina, Radda e Gaiole e una parte di alcuni comuni vicini. È diverso dal "Chianti", una denominazione più ampia che copre gran parte della Toscana centrale. Il vitigno principale è il Sangiovese.
Il simbolo è il Gallo nero, che si trova sul collo di ogni bottiglia. Era l'emblema dell'antica Lega del Chianti ed è oggi il marchio del Consorzio. Secondo la leggenda, il confine tra Firenze e Siena fu fissato dove si incontrarono due cavalieri partiti al canto del gallo: il gallo nero dei fiorentini, tenuto a digiuno, cantò prima dell'alba.
Le tipologie sono tre: Annata, Riserva e Gran Selezione, la più alta. Da alcuni anni il disciplinare prevede anche le Unità geografiche aggiuntive (UGA), undici zone come Panzano, Radda, Gaiole o Lamole, che per ora possono comparire in etichetta solo sulla Gran Selezione. Informazioni sul sito del Consorzio Vino Chianti Classico.
Nel Chianti ci sono centinaia di aziende vinicole, dalle piccole famiglie contadine ai castelli storici.
Le strade del Chianti sono strette, piene di curve e frequentate da ciclisti. In Italia il limite del tasso alcolemico è 0,5 grammi per litro, ma è zero per chi ha la patente da meno di tre anni, per i conducenti sotto i 21 anni e per i conducenti professionali. Le sanzioni arrivano alla sospensione della patente e, nei casi più gravi, al processo penale.
Da Firenze: in auto si prende la SR222 Chiantigiana verso Grassina e Strada in Chianti, con traffico spesso lento all'uscita dalla città. In alternativa si usa il raccordo autostradale Firenze-Siena, con le uscite di San Casciano o Tavarnelle per la Badia a Passignano. Ci sono autobus extraurbani verso Greve e Panzano: verifica gli orari prima di partire.
Da Siena: si prende la SR222 verso nord per Castellina, oppure la strada per Gaiole e Radda. Gli autobus verso i borghi del Chianti senese sono pochi, soprattutto nei festivi.
Non ci sono stazioni ferroviarie nel cuore del Chianti Classico: si arriva in treno a Firenze o a Siena e da lì si prosegue in auto o in autobus.
L'auto resta il modo più pratico per girare il Chianti. Molte aziende e alcuni borghi si raggiungono con strade bianche, sterrate ma percorribili con calma. Nei borghi si parcheggia fuori dalle mura, seguendo la segnaletica. La bicicletta, anche elettrica, è molto diffusa, ma le salite sono continue.
Primavera (aprile-giugno): colline verdi, temperature miti, fioriture. Estate: caldo e più turisti. Autunno (settembre-ottobre): la stagione più ricca, con la vendemmia, i colori dei vigneti e le sagre; a novembre arriva l'olio nuovo. Inverno: tranquillo, con aperture ridotte.