Aggiornato a ottobre 2026
Il Monte Argentario è un promontorio montuoso nel sud della Toscana, in provincia di Grosseto. Un tempo era un'isola: oggi è unito alla terraferma da due lingue di sabbia, i tomboli della Giannella e della Feniglia, che racchiudono la laguna di Orbetello. Al centro della laguna sorge Orbetello.
Sul promontorio ci sono due paesi di mare, Porto Santo Stefano e Porto Ercole, una costa rocciosa con piccole cale e le fortezze costruite dagli spagnoli nel Cinquecento. Nei dintorni ci sono le rovine romane di Cosa, la riserva della laguna e il Giardino dei Tarocchi di Capalbio. Da qui partono i traghetti per il Giglio e Giannutri, ed è una buona base per esplorare la Maremma.
L'Argentario è ideale per chi cerca mare limpido, scogliere e borghi di pescatori, ma anche natura e birdwatching. Da vedere: Porto Santo Stefano, Porto Ercole e i suoi forti, la Panoramica, la Feniglia, Orbetello e Cosa. Periodo migliore: maggio, giugno e settembre per il mare; autunno e inverno per i fenicotteri in laguna. Da prenotare: l'alloggio in estate, i traghetti per il Giglio nei weekend estivi e il Giardino dei Tarocchi, a ingressi contingentati.
Il promontorio fu abitato da Etruschi e Romani, che fondarono nel 273 a.C. la colonia di Cosa sulla collina di Ansedonia. Nel 1557, dopo la caduta della Repubblica di Siena, gli spagnoli crearono qui lo Stato dei Presidi, un piccolo dominio militare che comprendeva anche Talamone e Porto Longone all'isola d'Elba. Per difenderlo costruirono fortezze e torri che segnano ancora il paesaggio. A Porto Ercole, nel 1610, morì il pittore Caravaggio.
È il centro principale del comune di Monte Argentario. Il paese si affaccia sul porto vecchio e sulla Pilarella; il lungomare è il luogo della passeggiata serale. Dall'alto domina la Fortezza Spagnola, sede di spazi espositivi, con vista sul porto e sul mare. Ad agosto si corre il Palio Marinaro, gara a remi tra i rioni.
Più raccolto, si trova sul versante sud-orientale del promontorio. Il borgo antico, chiuso da mura e da una porta, sale con vicoli e scalinate verso la Rocca, mentre in basso c'è il porto; poco più a nord c'è il porto turistico di Cala Galera. È il punto di partenza più comodo per la spiaggia della Feniglia e per Ansedonia.
Intorno a Porto Ercole gli spagnoli costruirono un sistema di difese su più alture; i principali sono:
Alcuni forti sono privati e non si visitano all'interno, altri aprono solo per mostre o eventi: informati all'ufficio turistico del Comune.
La strada Panoramica gira intorno al promontorio a mezza costa, con viste sul mare, sulle isole e sulle cale. È stretta, con curve e tratti senza parapetto: va percorsa con calma.
Attenzione: l'anello non è completo su asfalto. Secondo quanto riportato dalla stampa locale a dicembre 2024, un tratto di circa 3 chilometri nella parte che collega i due versanti è sterrato, sconnesso e percorribile solo con mezzi fuoristrada. Comune e Regione hanno avviato un progetto di messa in sicurezza, ma non risultano notizie certe sulla fine dei lavori: prima di partire verifica lo stato della strada con il Comune di Monte Argentario e non affrontare lo sterrato con un'auto normale o con lo scooter. Dopo forti piogge sono possibili frane e chiusure temporanee anche nei tratti asfaltati.
La costa dell'Argentario è quasi tutta rocciosa: le spiagge sono piccole, spesso di ciottoli, e molte si raggiungono solo a piedi o dal mare.
Sul versante occidentale, è una delle cale più belle: ghiaia chiara e acqua trasparente. Si raggiunge con un sentiero ripido, da fare con scarpe adatte e acqua al seguito. Non ci sono servizi.
Sempre sul versante occidentale, è un'ampia insenatura con ciottoli e scogli, raggiungibile a piedi dalla strada. In estate è molto frequentata anche dalle barche.
È la lunga spiaggia di sabbia sul tombolo meridionale, tra Porto Ercole e Ansedonia, con alle spalle una pineta protetta come riserva naturale. Nel tombolo non si circola in auto: si parcheggia alle estremità e si prosegue a piedi o in bicicletta. È adatta alle famiglie, con tratti attrezzati e ampie zone libere.
Sul tombolo settentrionale c'è la Giannella, altra lunga spiaggia di sabbia.
Orbetello sorge su una penisola in mezzo alla laguna ed è collegata al promontorio da una diga. Conserva le mura spagnole, il Duomo e, nell'acqua, il vecchio mulino spagnolo, simbolo della città. Bella la passeggiata lungo la laguna al tramonto.
La laguna, divisa nei bacini di Levante e Ponente, è una zona umida importante per gli uccelli migratori: si vedono fenicotteri rosa, aironi e garzette, soprattutto dall'autunno alla primavera.
Sul bacino di Ponente, verso Albinia, c'è l'Oasi WWF Laguna di Orbetello, tra le prime oasi del WWF in Italia, con sentieri e capanni di osservazione. Le visite si svolgono in giorni e periodi stabiliti, spesso con guida: verifica date e modalità sul sito del WWF. Verso Capalbio c'è anche l'oasi WWF del Lago di Burano.
Ansedonia è una località residenziale sul promontorio a est della Feniglia. Sulla collina ci sono i resti della colonia romana di Cosa: le mura poligonali, le porte, il foro e l'acropoli, in un'area archeologica con un piccolo museo. Dall'alto si vede tutta la laguna.
Sul mare ci sono la Tagliata Etrusca, canale scavato nella roccia per il porto antico, e lo Spacco della Regina, una fenditura nella scogliera. Orari del museo da verificare prima della visita.
A meno di mezz'ora d'auto da Orbetello, nel comune di Capalbio, c'è il Giardino dei Tarocchi, il parco di sculture monumentali creato dall'artista franco-americana Niki de Saint Phalle e ispirato agli arcani maggiori dei tarocchi. Le grandi figure sono ricoperte di specchi, ceramiche e vetri colorati.
Il giardino è aperto solo da primavera a metà ottobre, di solito nel pomeriggio: nel 2026 la stagione è andata dal 1° aprile al 15 ottobre, quindi a fine ottobre è chiuso fino alla prossima primavera. Gli ingressi giornalieri sono limitati ed è consigliato acquistare il biglietto online sul sito ufficiale del Giardino dei Tarocchi, dove trovi anche le date della nuova stagione.
Da Porto Santo Stefano partono i traghetti per l'isola del Giglio: il collegamento è attivo tutto l'anno, con più corse in estate, e la traversata dura circa un'ora. Nei fine settimana estivi conviene comprare il biglietto in anticipo; per portare l'auto sull'isola in alta stagione ci sono limitazioni.
Giannutri, piccola isola del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, ha collegamenti soprattutto stagionali e meno frequenti; non si porta l'auto e i servizi sono pochissimi. Verifica sempre gli orari sui siti delle compagnie: cambiano con la stagione e con il mare.
L'auto è il mezzo più comodo; gli autobus collegano i centri principali ma non le cale. In estate i parcheggi si riempiono presto: arriva al mattino. La bicicletta è ideale sulla Feniglia e lungo la laguna, e con una barca a noleggio si raggiungono le cale accessibili solo dal mare.
I mesi migliori per il mare sono giugno e settembre, quando l'acqua è calda e la folla è minore. Luglio e soprattutto agosto sono molto affollati: per evitare la ressa leggi la guida al Ferragosto tranquillo. Primavera e autunno sono adatti alle escursioni e alla visita di Orbetello e Cosa, e sono il periodo migliore per il birdwatching in laguna. In inverno molte strutture sul mare sono chiuse.