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Terme di Saturnia: le Cascate del Mulino e i borghi intorno

Aggiornato a ottobre 2026

Le cascate del Mulino a Saturnia con le vasche naturali di acqua termale azzurra e il vecchio mulino nella luce del mattino

Le Terme di Saturnia si trovano nell'entroterra della Maremma, nel comune di Manciano, in provincia di Grosseto. Qui una sorgente di acqua sulfurea esce dal terreno intorno ai 37 gradi e scorre a valle fino alle Cascate del Mulino: una serie di vasche naturali di travertino, bianche e azzurre, dove si fa il bagno liberamente in ogni stagione.

Le cascate non sono l'unico motivo per venire. Intorno ci sono borghi medievali tranquilli come Saturnia, Montemerano e Manciano, le città del tufo come Pitigliano e una campagna di colline, oliveti e boschi. In questa guida trovi come organizzare la visita alle cascate, cosa sapere sullo stabilimento termale e che cosa vedere nei dintorni.

In breve

Ideale per chi cerca un bagno caldo all'aperto, anche d'inverno, e per chi esplora la Maremma interna in auto. Da vedere: le Cascate del Mulino, il borgo di Saturnia, Montemerano e, a breve distanza, Pitigliano. Periodo migliore: autunno e primavera, nei giorni feriali e alle prime ore del mattino. Da prenotare: l'ingresso giornaliero allo stabilimento termale nei periodi di festa e l'alloggio nei fine settimana e nei ponti. Le cascate non si prenotano.

Le Cascate del Mulino

Le cascate prendono il nome da un vecchio mulino che sfruttava la forza dell'acqua e che ancora oggi domina il salto principale. L'acqua termale, ricca di zolfo e di sali minerali, ha depositato nei secoli il travertino che forma le vasche a gradoni.

Libere e gratuite

L'accesso alle cascate è libero e gratuito, senza biglietto e senza prenotazione, e l'area è aperta tutto l'anno, giorno e notte. Non ci sono servizi balneari veri e propri sulle vasche: nelle vicinanze, nel tempo, ci sono stati un bar e servizi a pagamento come docce e armadietti, ma la disponibilità può cambiare. Meglio arrivare già organizzati, con tutto il necessario.

Parcheggio

Vicino alle cascate c'è un'area di sosta raggiungibile dalla strada provinciale che collega Saturnia a Montemerano. Le informazioni recenti non sono concordi: alcune fonti indicano un parcheggio a pagamento, altre lo descrivono gratuito, e la situazione può variare con la stagione. Controlla i cartelli sul posto e porta con te monete o una carta per pagare. Non parcheggiare ai bordi della strada fuori dagli spazi consentiti. Camper e pullman hanno di solito aree dedicate: verifica le indicazioni del Comune di Manciano.

Gli orari migliori

Sicurezza e regole di buon senso

Cosa portare

Un costume vecchio (lo zolfo può scolorirlo e lasciare odore), un telo e un accappatoio, ciabatte antiscivolo, un cambio completo, una borsa impermeabile per i vestiti bagnati e acqua da bere. Togli anelli, catenine e orologi: l'acqua sulfurea può ossidare l'argento e alcuni metalli.

Lo stabilimento termale

Poco più a monte, nel punto in cui la sorgente sgorga, si trova lo stabilimento delle Terme di Saturnia, una struttura privata con piscine termali all'aperto alimentate direttamente dalla sorgente, percorsi benessere e trattamenti. È un'esperienza diversa dalle cascate: si paga un ingresso, ci sono spogliatoi, lettini e servizi, e l'ambiente è più tranquillo e ordinato.

È possibile entrare con un ingresso giornaliero o con pacchetti benessere. Tariffe, orari, giorni di apertura e condizioni per i bambini cambiano durante l'anno: verificali sul sito ufficiale delle Terme di Saturnia e prenota in anticipo nei periodi di festa.

Il paese di Saturnia

Il borgo sorge su un'altura a pochi chilometri dalle cascate. Secondo la leggenda le sorgenti nacquero da un fulmine scagliato da Saturno, da cui il nome. L'abitato ha origini molto antiche: fu centro etrusco e poi colonia romana. Restano un tratto delle mura e la Porta Romana, con un pezzo di strada lastricata, oltre ai resti della rocca medievale.

Il centro è raccolto intorno alla piazza principale, con un'atmosfera da paese più che da località turistica. Nei dintorni si trova la necropoli etrusca del Puntone, con tombe scavate nella roccia.

Montemerano e Manciano

Montemerano

Montemerano è un piccolo borgo murato a pochi minuti da Saturnia, con vicoli in pietra, archi e la caratteristica piazza del Castello, dalla forma irregolare. La chiesa di San Giorgio custodisce opere di pittura senese del Quattrocento, tra cui la cosiddetta Madonna della Gattaiola, una tavola con un foro aperto nella parte bassa che, secondo la tradizione, serviva al passaggio del gatto.

Manciano

Manciano è il capoluogo del comune e domina la valle dall'alto. Il centro storico si raccoglie intorno al cassero medievale, da cui nelle giornate limpide la vista arriva fino alla costa e al Monte Argentario. In paese c'è un piccolo museo dedicato alla preistoria e alla protostoria della Valle del Fiora: orari e aperture vanno verificati presso il Comune.

Pitigliano e le città del tufo

A circa mezz'ora di auto da Saturnia si trova Pitigliano, uno dei paesi più scenografici della Toscana, costruito su una rupe di tufo. Merita una visita il centro storico con l'antico quartiere ebraico, che le valse il soprannome di piccola Gerusalemme. Vicino ci sono Sorano e Sovana, con le necropoli etrusche e le vie cave. Trovi tutto nella guida a Pitigliano, Sorano e Sovana.

Altre terme libere della zona

Bagni San Filippo

Ai piedi del Monte Amiata, nel comune di Castiglione d'Orcia, Bagni San Filippo offre vasche termali libere immerse nel bosco, lungo il Fosso Bianco. La formazione più nota è la Balena Bianca, una grande concrezione calcarea candida. L'acqua è meno calda che a Saturnia e il sentiero di accesso è breve ma può essere fangoso. Si abbina bene a un giro in Val d'Orcia.

Petriolo

I Bagni di Petriolo si trovano lungo il torrente Farma, tra le province di Siena e Grosseto, vicino alla strada che collega le due città. Le pozze libere sono sulle rive del torrente, sotto le mura di un antico borgo termale fortificato. Niente servizi; attenzione al torrente quando è in piena. È una sosta comoda per chi arriva da Siena.

Come arrivare

Il modo più pratico per raggiungere Saturnia è l'auto, che serve anche per muoversi tra borghi e terme su strade di collina strette e piene di curve. Da Roma si percorre l'Aurelia verso nord fino ad Albinia, poi si sale verso Manciano e da qui si prosegue per Saturnia. Da Firenze e da Siena si scende verso Grosseto e poi si attraversa l'entroterra in direzione di Scansano e Montemerano. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Roma, Firenze e Pisa.

Le stazioni ferroviarie più comode sono Grosseto e Orbetello-Monte Argentario, sulla linea tirrenica. Da lì gli autobus di linea per Manciano e Saturnia sono pochi e con orari limitati, soprattutto nei festivi: verificali prima di partire. Senza auto, le cascate diventano difficili da raggiungere.

Quando andare

Le cascate si frequentano tutto l'anno. Autunno e primavera sono il momento migliore: temperature miti, campagna verde, meno folla nei giorni feriali. L'inverno regala bagni fumanti nell'aria fredda e poca gente, a parte le feste. L'estate è il periodo più affollato e il caldo rende meno piacevole l'acqua calda nelle ore centrali: in quel caso vai all'alba. Per altre idee di stagione leggi dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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