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Monteriggioni: il borgo murato con le torri citato da Dante

Aggiornato a ottobre 2026

La cinta muraria circolare di Monteriggioni con le torri quadrate sulla collina, circondata da campi e uliveti

Monteriggioni è un piccolo borgo fortificato sulla collina, pochi chilometri a nord di Siena, lungo la strada che porta a Firenze. Da lontano si riconosce subito: un anello di mura quasi intatto, con le torri quadrate che spuntano sopra il verde degli ulivi. Dentro le mura ci sono una piazza, una chiesa, poche strade e alcune case.

Il giro del borgo richiede poco tempo, ma Monteriggioni è anche un buon punto di partenza per esplorare i dintorni: la via Francigena, l'abbazia di Abbadia a Isola e la vicina Colle di Val d'Elsa, la città del cristallo. È una tappa comoda per chi visita la Toscana in auto tra Siena e Firenze.

In breve

Monteriggioni è ideale per una sosta di mezza giornata, per famiglie con bambini e per chi cammina sulla via Francigena. Da vedere: le mura con le torri, il camminamento di ronda, piazza Roma con la chiesa di Santa Maria Assunta e, nei dintorni, Abbadia a Isola. Periodo migliore: primavera e autunno, quando c'è meno folla e il paesaggio intorno è più bello; a luglio c'è la festa medievale. Cosa prenotare: di solito nulla per la visita del borgo; per la festa medievale conviene acquistare il biglietto in anticipo.

Un po' di storia

Il castello fu costruito dalla Repubblica di Siena tra il 1213 e il 1219, sulla cima di una collina, come avamposto militare contro Firenze. Per oltre tre secoli rimase uno dei punti chiave della difesa senese. Nel 1554, durante la guerra che portò alla fine della Repubblica di Siena, il castello si arrese alle truppe fiorentine e imperiali senza combattere. Da allora perse la sua funzione militare, ed è anche per questo che la cinta muraria è arrivata fino a noi quasi integra.

Cosa vedere a Monteriggioni

Le mura e le 14 torri

La cinta muraria segue la forma della collina e disegna un anello quasi circolare di circa 570 metri. Lungo il percorso si alzano 14 torri a pianta quadrata. Le porte sono due: la Porta Franca (detta anche Porta Romea), rivolta a sud verso Siena e Roma, e la Porta Fiorentina, rivolta a nord. Il modo migliore per apprezzare la forma del borgo è guardarlo da fuori: dalla strada che sale da Siena o dai sentieri nella campagna intorno, soprattutto nella luce del tardo pomeriggio.

Il camminamento di ronda

Una parte delle mura si può percorrere sul camminamento di ronda, il passaggio sopraelevato usato un tempo dalle sentinelle. Da lassù la vista spazia sulle colline intorno. I camminamenti sono due, sul lato nord e sul lato sud, ma non sempre sono aperti entrambi: negli ultimi anni sono stati chiusi a turno per lavori di sicurezza e per il rinnovo delle balaustre. Il tariffario 2026 pubblicato dall'ufficio turistico del Comune riguarda solo il camminamento sud, indicato come aperto parzialmente. Prima di partire verifica quale tratto è visitabile e gli orari sul sito ufficiale di Monteriggioni Turismo.

Il biglietto si acquista all'ufficio turistico del borgo ed è un biglietto unico: comprende il camminamento, il percorso didattico Monteriggioni in Arme e il museo archeologico di Abbadia a Isola. Sono previste riduzioni (per esempio per i pellegrini con credenziale, gli over 65 e le famiglie) e gratuità per i bambini piccoli e per i residenti nel Comune.

Monteriggioni in Arme

È un piccolo percorso didattico sulla vita militare nel Medioevo, con riproduzioni di armature e armi. Piace molto ai bambini. Si visita con lo stesso biglietto del camminamento.

Piazza Roma e la chiesa di Santa Maria Assunta

Entrando dalla Porta Franca si arriva subito in piazza Roma, il cuore del borgo: uno spazio ampio e un po' in pendenza, con le case in pietra e alcuni negozi di prodotti tipici. Su un lato si affaccia la chiesa di Santa Maria Assunta, costruita negli stessi anni del castello, con una facciata semplice in stile romanico-gotico.

Monteriggioni nella Divina Commedia

Il borgo è famoso anche grazie a Dante. Nel canto XXXI dell'Inferno, scendendo verso l'ultimo cerchio, il poeta vede i giganti che emergono dal pozzo infernale fino a metà del corpo e li paragona alle torri del castello:

"però che, come su la cerchia tonda
Montereggion di torri si corona,
così la proda che 'l pozzo circonda
torreggiavan di mezza la persona
li orribili giganti..."

Dante conosceva bene il castello, che ai suoi tempi era una fortezza recente e temuta dai fiorentini. Da questi versi prende il nome la festa medievale del borgo.

La festa medievale

Ogni estate Monteriggioni ospita Monteriggioni di torri si corona, una delle feste medievali più conosciute della Toscana. Per alcuni giorni il borgo si riempie di figuranti in costume, musici, giocolieri, spettacoli di teatro di strada, artigiani e taverne con piatti ispirati alla cucina medievale. L'edizione 2026, la trentatreesima, si è svolta dal 10 al 12 luglio, preceduta da un banchetto medievale la sera del 9 luglio. L'ingresso alla festa è a pagamento e i biglietti erano disponibili anche in prevendita online. Le date dell'edizione 2027 vanno verificate sul sito ufficiale.

Nei giorni della festa il borgo è molto affollato: conviene arrivare presto.

La via Francigena e Abbadia a Isola

Monteriggioni si trova sulla via Francigena, l'antica strada dei pellegrini che dal Nord Europa scendevano verso Roma. Il borgo è una tappa classica del cammino: la tappa che arriva da San Gimignano passa per Colle di Val d'Elsa e Abbadia a Isola, e quella successiva prosegue verso Siena.

La passeggiata più facile porta ad Abbadia a Isola, pochi chilometri a ovest, in circa un'ora di cammino su strade bianche e sentieri. L'abbazia dei Santi Salvatore e Cirino, fondata intorno all'anno Mille, era un importante luogo di sosta per i pellegrini. La chiesa romanica ha una facciata in pietra molto sobria e un interno a tre navate. Nel piccolo borgo intorno c'è il museo archeologico, compreso nel biglietto unico del camminamento. Per il ritorno si rifà di solito la stessa strada.

Escursione a Colle di Val d'Elsa

Colle di Val d'Elsa si trova a circa un quarto d'ora d'auto da Monteriggioni ed è nota come la città del cristallo: qui si concentra una parte importante della produzione italiana di cristallo al piombo. La città è divisa in due: Colle Bassa, la parte moderna in pianura, e Colle Alta, il centro storico allungato su un crinale.

Da Colle si prosegue facilmente verso Volterra.

Come arrivare

Da Siena: Monteriggioni dista circa 15 chilometri. In auto si prende il raccordo autostradale Siena-Firenze e si esce a Monteriggioni; in pochi minuti si arriva sotto le mura. Ci sono anche autobus extraurbani da Siena che fermano ai piedi del borgo; orari e linee vanno verificati sul sito della società di trasporto regionale.

Da Firenze: il percorso più semplice è il raccordo autostradale Firenze-Siena, senza pedaggio, fino all'uscita Monteriggioni: il viaggio dura in genere meno di un'ora, traffico permettendo. Con i mezzi pubblici conviene arrivare a Siena e da lì proseguire in autobus. Lungo la strada si può abbinare la visita a un giro nel Chianti.

Parcheggio: all'interno delle mura non si entra in auto. Ci sono parcheggi ai piedi della collina, in genere a pagamento, tra cui il parcheggio Il Cipressino, da cui un percorso pedonale sale verso il castello. Nel 2025 il Comune ha rinnovato il primo tratto di questo percorso e ha avviato i lavori per un nuovo tracciato fino alla porta del borgo: durante i lavori il passaggio può cambiare.

Quando andare

La primavera (aprile e maggio) e l'autunno sono i periodi migliori: clima mite, campagna verde o dorata e meno visitatori. In estate il borgo è molto frequentato, soprattutto nei fine settimana e durante la festa medievale di luglio, e nelle ore centrali fa caldo perché c'è poca ombra. In inverno il borgo è tranquillo, ma i camminamenti hanno orari ridotti. Per altre idee sulla stagione leggi dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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