Aggiornato a ottobre 2026
Al confine tra il Rio Grande do Sul e lo stato di Santa Catarina l'altopiano meridionale del Brasile finisce di colpo. Pareti di basalto quasi verticali scendono per centinaia di metri verso la pianura costiera, coperte di foresta atlantica e solcate da cascate. Qui due parchi nazionali confinanti proteggono i canyon più famosi del Paese: il Parque Nacional de Aparados da Serra, creato nel 1959, con il canyon di Itaimbezinho, e il Parque Nacional da Serra Geral, con il canyon Fortaleza e il Malacara.
I canyon si visitano da due lati. Dall'alto si parte da Cambará do Sul, nel Rio Grande do Sul, tra praterie, araucarie e sentieri lungo il bordo. Dal basso si parte da Praia Grande, in Santa Catarina, che si presenta come "capitale dei canyon": da qui si entra nelle gole camminando nei letti dei fiumi. La zona fa parte del Geoparco UNESCO Caminhos dos Cânions do Sul, riconosciuto nel 2022. Il fattore che decide tutto è la nebbia: tieni sempre almeno un giorno di margine.
Da non perdere: i sentieri do Vértice e do Cotovelo a Itaimbezinho, il belvedere del canyon Fortaleza, la Trilha do Rio do Boi dentro Itaimbezinho per chi è allenato, la strada panoramica della Serra do Faxinal. Periodo migliore: da aprile ad agosto, con più giornate limpide, ma con freddo intenso in inverno. Quanti giorni: almeno due, meglio tre o quattro se vuoi visitare sia il lato alto sia quello basso. Per chi: amanti della natura e del trekking; serve l'auto.
Itaimbezinho è il canyon simbolo della regione: lungo circa 5,8 chilometri, con pareti che superano i 700 metri di profondità. Si trova nel Parque Nacional de Aparados da Serra e l'ingresso dall'alto è sulla strada RS-427, a est di Cambará do Sul. Dal centro visitatori partono due sentieri lungo il bordo, segnalati e percorribili senza guida.
La Trilha do Vértice è la più breve e facile, in parte pavimentata: porta ai belvedere sulla testata del canyon, da cui si vedono le cascate das Andorinhas e Véu da Noiva che precipitano nella gola. La Trilha do Cotovelo è più lunga, quasi tutta in piano, e segue il bordo tra i prati fino al belvedere del "gomito", dove il canyon cambia direzione e la vista sulle pareti è più ampia. Calcola qualche ora per entrambi. Dai belvedere resta la regola d'oro: non superare le protezioni e non avvicinarti al ciglio, dove il terreno può essere scivoloso.
Per vedere Itaimbezinho da dentro si parte invece dal basso, da Praia Grande. La Trilha do Rio do Boi risale il fiume che scorre sul fondo del canyon: circa 14 chilometri tra andata e ritorno, buona parte nel letto del fiume, con guadi, pietre scivolose e diverse ore di cammino. È considerata impegnativa e richiede un buon allenamento.
La guida è obbligatoria: deve essere un accompagnatore accreditato, si contratta in anticipo e si paga a parte rispetto al biglietto. Il biglietto va comprato prima, perché gli ingressi giornalieri sono limitati, e c'è un'età minima. Dopo piogge forti il fiume può crescere in fretta e il sentiero può essere chiuso, soprattutto in estate. Porta scarpe da trekking con una buona suola, un cambio asciutto e acqua.
Il canyon Fortaleza, nel Parque Nacional da Serra Geral, è il più grande della zona: lungo circa 7,5 chilometri, con pareti che si avvicinano ai mille metri. Si raggiunge da Cambará do Sul con una strada in parte sterrata. Dal parcheggio un sentiero in salita porta al belvedere principale, da cui nelle giornate limpide si vedono la pianura e la costa atlantica. Altri percorsi brevi portano alla cascata del Tigre Preto e alla Pedra do Segredo, un masso in equilibrio sul bordo dell'altopiano. Il fondo del canyon si esplora solo da Praia Grande, con guida.
Il canyon del Malacara si vede dall'alto lungo la strada della Serra do Faxinal e si visita dal basso partendo da Praia Grande: il percorso segue il fiume e poi entra nel bosco, con piccole cascate e pozze. Nella Serra Geral ci sono anche altri canyon meno frequentati, come il Churriado e quello dei Índios Coroados. Per i percorsi dentro le gole informati sulle regole del parco e sull'obbligo di guida, che vale almeno per alcuni itinerari, e affidati comunque a una guida locale accreditata.
La Serra do Faxinal collega la parte alta, a Cambará do Sul, con la parte bassa, a Praia Grande. È una strada di montagna tortuosa, con curve strette e diversi belvedere sui canyon, compreso il Malacara. Nel 2026 il tratto in Santa Catarina è quasi tutto asfaltato ma ancora in lavori, mentre sul lato gaúcho resta un lungo tratto sterrato. Prima di percorrerla verifica orari di transito e condizioni.
La nebbia è parte del paesaggio. La gente del posto chiama viração quella che sale dalla costa e riempie i canyon, a volte in pochi minuti. Può capitare di arrivare al belvedere e non vedere nulla, oppure di assistere al momento in cui la nebbia si apre e lascia comparire le pareti. È più frequente al mattino presto e dopo la pioggia. Per questo conviene fermarsi più giorni e restare flessibili: se un giorno è coperto, dedicalo a Praia Grande o alle cascate e torna sul bordo appena il cielo si apre.
Praia Grande, nell'estremo sud di Santa Catarina, si trova ai piedi delle pareti. È la base per la Trilha do Rio do Boi e per i percorsi nei canyon della Serra Geral. Intorno alla cittadina ci sono fiumi e cascate dove fare il bagno d'estate, sentieri nella foresta e operatori che propongono escursioni guidate. Molti scelgono di dormire una o due notti in alto, a Cambará do Sul, e una o due in basso, a Praia Grande.
Da Porto Alegre: l'aeroporto di Porto Alegre è il più comodo per il lato gaúcho. Cambará do Sul dista circa 190 chilometri: in auto si sale verso la Serra passando per São Francisco de Paula. Il viaggio si combina bene con Gramado e Canela e con la Serra Gaúcha del vino. Dalle città della Serra partono anche escursioni organizzate in giornata, ma il viaggio è lungo e il tempo sul posto poco.
Da Florianópolis: da Florianópolis si scende verso sud lungo la costa di Santa Catarina fino a Praia Grande, la base per il lato basso dei canyon. Da Praia Grande si sale a Cambará do Sul per la Serra do Faxinal, quando è percorribile, oppure per strade più lunghe. Ci sono alcuni autobus tra le città della regione, ma i collegamenti verso i parchi sono scarsi.
L'auto a noleggio è quasi indispensabile: gli ingressi dei parchi sono lontani dai centri abitati e non ci sono mezzi pubblici fino ai sentieri. Le strade verso Itaimbezinho e Fortaleza sono in parte sterrate o in lavori: con la pioggia diventano fangose, quindi guida con calma e informati sulle condizioni. In alternativa, a Cambará do Sul e a Praia Grande trovi operatori locali e guide che organizzano trasferimenti ed escursioni. Non mettere in programma troppi spostamenti nella stessa giornata, soprattutto con la nebbia.
Il clima dell'altopiano è molto diverso da quello del Brasile tropicale. L'autunno e l'inverno australi, da aprile ad agosto, sono più secchi e offrono più giornate limpide: è il periodo migliore per i belvedere e per la Trilha do Rio do Boi. In inverno però fa freddo davvero: le gelate sono frequenti e in alcuni anni sui Campos de Cima da Serra cade anche la neve. In primavera fioriscono i prati d'altura. L'estate, da dicembre a marzo, è più calda ma piovosa: i fiumi possono crescere e alcuni sentieri nei canyon vengono chiusi. Il vento sull'altopiano è costante in ogni stagione. Per idee sui periodi leggi dove andare a luglio e dove andare ad aprile.
Cambará do Sul: la base per Itaimbezinho e Fortaleza, con pousadas semplici in centro e strutture rurali nella campagna intorno, alcune vicine ai canyon. Praia Grande: la scelta giusta per la Trilha do Rio do Boi e per i canyon visti dal basso, con pousadas e chalet nella valle. Gramado e Canela: hanno più scelta e più servizi, ma sono lontane: vanno bene solo per un'escursione in giornata. In inverno controlla che l'alloggio abbia un riscaldamento, perché le notti sono fredde.