Aggiornato a ottobre 2026
Ferrara è una città d'arte dell'Emilia-Romagna, nella pianura tra Bologna e il Po, che per oltre tre secoli fu la capitale della signoria degli Este. Alla corte estense lavorarono poeti come Boiardo, Ariosto e Tasso e pittori come Cosmè Tura e Francesco del Cossa, e alla fine del Quattrocento la città fu ampliata con un piano urbanistico così innovativo da essere considerata la prima città moderna d'Europa. Per questo l'UNESCO ha iscritto "Ferrara, città del Rinascimento, e il suo Delta del Po" nella lista del patrimonio mondiale.
Ferrara è una città tranquilla, piatta e circondata da mura quasi intatte, dove la bicicletta è il mezzo di tutti. Si visita bene in un fine settimana, magari abbinandola a Bologna, che dista poco in treno, oppure a Ravenna e i suoi mosaici e al Delta del Po. Chi parte ora deve tenere conto del lungo cantiere di restauro del Castello Estense, descritto più sotto.
Ideale per: chi ama il Rinascimento, le città a misura d'uomo e i giri in bicicletta. Da vedere: il Castello Estense, la Cattedrale, il Palazzo dei Diamanti con la Pinacoteca, Palazzo Schifanoia, le mura, via delle Volte e il ghetto ebraico, il MEIS. Periodo più piacevole: primavera e inizio autunno; d'estate fa caldo e d'inverno c'è spesso nebbia.
Il Castello Estense è il simbolo della città: una fortezza di mattoni con quattro torri, circondata da un fossato pieno d'acqua e collegata alle piazze da ponti levatoi. Fu costruito alla fine del Trecento come difesa dei signori dopo una rivolta popolare, e nei secoli successivi divenne la residenza della corte, con appartamenti decorati, i camerini del duca Alfonso I e il Giardino degli Aranci pensile. Si visitano di solito anche le prigioni sotterranee, legate alla storia tragica di Ugo e Parisina. Il castello è interessato da un grande intervento di restauro e adeguamento sismico, con una durata prevista di circa quattro anni: durante il cantiere il percorso museale può essere ridotto o chiuso, quindi verificate prima di partire cosa è aperto. L'esterno, con il fossato, resta comunque uno degli scorci più belli della città.
Di fronte al castello, la Cattedrale ha una facciata che unisce la parte bassa romanica, con il protiro e i leoni stilofori, alle logge gotiche superiori. Sul fianco verso Piazza Trento e Trieste corre la Loggia dei Merciai, con botteghe addossate al muro della chiesa fin dal Medioevo, mentre il campanile in marmo rimase incompiuto. Dopo il terremoto del 2012 la chiesa ha avuto lunghi interventi di consolidamento: il protiro della facciata è ancora protetto da ponteggi e sono in corso o in preparazione altri lavori, per cui l'aspetto esterno può essere in parte coperto. Il vicino Museo della Cattedrale, nell'ex chiesa di San Romano, conserva le ante d'organo dipinte da Cosmè Tura e la Madonna della melagrana di Jacopo della Quercia.
Alla fine del Quattrocento il duca Ercole I affidò all'architetto Biagio Rossetti l'ampliamento della città verso nord: nacque l'Addizione Erculea, con strade larghe e diritte, palazzi e giardini, che raddoppiò la superficie di Ferrara. Il punto centrale è il Quadrivio degli Angeli, all'incrocio tra corso Ercole I d'Este e corso Porta Mare, dove sorge il Palazzo dei Diamanti, rivestito da blocchi di marmo bianco tagliati a punta di diamante. Al piano nobile si trova la Pinacoteca Nazionale, con la pittura ferrarese del Rinascimento, mentre al piano terra si tengono le grandi mostre: fino al 10 gennaio 2027 è in programma "Da Monet a Van Gogh a Kandinsky", con opere provenienti dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam. Date, orari e biglietti vanno verificati sul sito ufficiale di Palazzo dei Diamanti.
Nella parte medievale della città, Palazzo Schifanoia era una "delizia" estense, una residenza dedicata allo svago della corte. È famoso per il Salone dei Mesi, un ciclo di affreschi del Quattrocento realizzato per Borso d'Este da pittori della scuola ferrarese, tra cui Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti. Ogni mese è diviso in tre fasce: in alto i trionfi degli dei, al centro i segni zodiacali e in basso le scene di vita della corte e del lavoro nei campi. È uno dei cicli profani più importanti del Rinascimento italiano e merita una visita senza fretta.
Le mura di Ferrara sono tra le cinte rinascimentali meglio conservate d'Italia e circondano quasi per intero il centro storico. In cima ai terrapieni corre un percorso alberato, frequentato da chi cammina, corre o va in bicicletta, con viste sui bastioni, sui fossati e sulle porte storiche come Porta degli Angeli. Il giro completo è una delle esperienze più piacevoli della città, soprattutto in bici e nelle ore più fresche; lungo il tratto nord le mura costeggiano il Parco Urbano.
Nel quartiere medievale, a sud della Cattedrale, via delle Volte è una lunga strada stretta attraversata da archi e passaggi sopraelevati che collegavano le case dei mercanti ai magazzini sul fiume. Poco lontano, intorno a via Mazzini e via Vignatagliata, si trova l'antico ghetto ebraico, legato anche ai romanzi di Giorgio Bassani come "Il giardino dei Finzi-Contini". In via Piangipane, nell'ex carcere cittadino, ha sede il MEIS, il Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah, che racconta la storia degli ebrei in Italia.
Tra le altre visite possibili ci sono la casa di Ludovico Ariosto, la Palazzina di Marfisa d'Este, riaperta dopo i lavori di consolidamento seguiti al terremoto, e Casa Romei, una dimora quattrocentesca con un bel cortile, che di recente risultava chiusa. Per il 2026 era annunciata anche la riapertura del complesso di Palazzo Massari con il museo dedicato a Giovanni Boldini, pittore ferrarese: aperture e orari di questi luoghi sono cambiati spesso negli ultimi anni, quindi conviene controllarli prima di partire.
La cucina ferrarese ha piatti che si trovano quasi solo qui. I cappellacci di zucca, pasta ripiena di zucca condita con burro e salvia o con ragù, sono il primo più tipico; la salama da sugo è un insaccato speziato che si cuoce a lungo e si serve con il purè, soprattutto d'inverno. Il pasticcio di maccheroni in crosta dolce è un piatto della tradizione rinascimentale, e il pane tipico è la coppia ferrarese, dalla forma a corna intrecciate. Tra i dolci ci sono la tenerina al cioccolato e il pampapato, mentre dal Delta arrivano l'anguilla di Comacchio e i vini delle sabbie.
La stazione di Ferrara si trova sulla linea tra Bologna, Padova e Venezia ed è servita sia da treni regionali sia da treni ad alta velocità: gli orari si consultano sul sito di Trenitalia. L'aeroporto più vicino è quello di Bologna; da Bologna Centrale si prosegue in treno. In auto Ferrara si raggiunge con l'autostrada A13 Bologna-Padova, che ha due uscite in corrispondenza della città.
Ferrara è una delle città italiane più adatte alla bicicletta: è piatta, ha molte strade a traffico limitato e numerosi noleggi, anche vicino alla stazione. Dalla stazione al Castello si arriva a piedi o in bici in poco tempo, e il centro storico si gira tutto senza mezzi. Per il giro delle mura e per l'Addizione Erculea la bici è la scelta migliore. Gli autobus urbani servono la stazione e i quartieri, mentre per il Delta, Pomposa e Comacchio servono un'auto, i bus extraurbani o un'escursione organizzata.
La primavera e l'inizio dell'autunno sono i periodi migliori, con temperature piacevoli per girare in bici. A maggio si corre il Palio di Ferrara, con cortei in costume rinascimentale e gare tra le contrade, mentre a fine agosto il Ferrara Buskers Festival riempie le strade di musicisti e artisti di strada. L'estate è calda e umida, l'inverno freddo e spesso nebbioso, ma la città resta bella anche con la foschia. Per altre idee ci sono le pagine su dove andare a maggio e dove andare a settembre.