Aggiornato a ottobre 2026
Ravenna è una città della Romagna, poco lontana dall'Adriatico, che tra il V e il VI secolo fu capitale dell'Impero romano d'Occidente, poi del regno degli Ostrogoti di Teodorico e infine il centro del potere bizantino in Italia. Da quella stagione restano i mosaici paleocristiani e bizantini più importanti al mondo: otto monumenti della città sono iscritti insieme nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. Dentro edifici di mattoni dall'aspetto semplice si aprono pareti e cupole coperte di oro, blu e verde, ancora splendenti dopo quindici secoli.
Ravenna è anche la città dove morì e fu sepolto Dante Alighieri, e oggi è un centro vivace e raccolto, con vie pedonali, piazze e botteghe di mosaicisti. Si visita bene in uno o due giorni e si abbina facilmente a Ferrara, a Bologna o a qualche giorno sulla costa romagnola.
Ideale per: chi ama l'arte antica e bizantina, la storia di Dante e i viaggi lenti in bicicletta. Da vedere: la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia, Sant'Apollinare Nuovo, il Battistero Neoniano, la Cappella Arcivescovile, il Battistero degli Ariani, il Mausoleo di Teodorico, Sant'Apollinare in Classe e la tomba di Dante. Periodo più piacevole: primavera e autunno, evitando se possibile i fine settimana più affollati.
La Basilica di San Vitale, consacrata a metà del VI secolo, è il capolavoro dell'arte bizantina in Occidente. Ha una pianta ottagonale, con un ambulacro e un matroneo, e un presbiterio interamente rivestito di mosaici. I più celebri sono i due pannelli con l'imperatore Giustiniano e l'imperatrice Teodora accompagnati dalla corte, tra i ritratti più famosi dell'arte antica, mentre sulle pareti si vedono scene dell'Antico Testamento e nel catino absidale Cristo seduto sul globo. Nello stesso complesso si trova il Museo Nazionale di Ravenna, con reperti romani, bizantini e medievali.
A pochi passi da San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia è un piccolo edificio a croce del V secolo, legato alla figura della figlia dell'imperatore Teodosio. Dall'esterno sembra una costruzione modesta di mattoni, ma all'interno la volta è coperta da un cielo blu notte pieno di stelle dorate, con al centro una croce, e nelle lunette compaiono il Buon Pastore e i cervi che si abbeverano alla fonte. La luce filtra da finestre di alabastro e la visita è breve, con ingressi a orario: per il Mausoleo serve prenotare l'orario di ingresso.
La Basilica di Sant'Apollinare Nuovo fu costruita all'inizio del VI secolo da Teodorico come chiesa ariana e poi riconsacrata al culto cattolico dopo la conquista bizantina. Le pareti della navata centrale sono coperte da tre fasce di mosaici: in alto le storie di Cristo, al centro profeti e santi, e in basso due lunghe processioni, le vergini da una parte e i martiri dall'altra, che partono dal porto di Classe e dal palazzo di Teodorico. Si notano ancora le tracce delle figure di corte cancellate dopo la fine del regno goto.
Accanto al Duomo, il Battistero Neoniano, detto anche degli Ortodossi, ha una cupola con il battesimo di Cristo nel Giordano circondato dal corteo degli apostoli. Il Battistero degli Ariani, voluto da Teodorico per la comunità ariana, ripete lo stesso soggetto in forme più semplici. Nel Museo Arcivescovile si visita la Cappella di Sant'Andrea, l'unica cappella ortodossa costruita durante il regno di Teodorico, con il Cristo guerriero che calpesta il leone e il serpente. Il museo conserva anche la cattedra in avorio del vescovo Massimiano. Da ottobre 2026 nel Battistero Neoniano si celebrano battesimi l'ultimo sabato del mese, con le visite sospese in quegli orari.
Fuori dal centro, in un parco a nord-est del centro, oltre la ferrovia, il Mausoleo di Teodorico è la tomba che il re degli Ostrogoti fece costruire per sé. È un edificio in blocchi di pietra d'Istria su due piani, senza mosaici, coperto da un'unica enorme pietra a forma di cupola, ancora oggi oggetto di discussione su come sia stata sollevata. È diverso da tutti gli altri monumenti della città e merita la breve deviazione, anche a piedi o in bicicletta.
A sud della città, nella frazione di Classe, la Basilica di Sant'Apollinare in Classe sorge vicino al luogo dove si trovava il porto militare romano fondato da Augusto. Il catino absidale è uno dei mosaici più belli di Ravenna: un prato verde con alberi e pecore, il santo in preghiera e in alto una grande croce gemmata in un cielo stellato. Vicino alla basilica il museo Classis Ravenna racconta la storia della città e del territorio, e si può visitare l'area archeologica dell'Antico Porto; esiste un biglietto cumulativo per il parco archeologico. Classe si raggiunge in bicicletta, in autobus o in treno, con la fermata sulla linea per Rimini.
Dante morì a Ravenna nel 1321 durante l'esilio, e la sua tomba è un piccolo tempietto neoclassico accanto alla Basilica di San Francesco, in un'area chiamata "zona del silenzio". Nella cripta della basilica il pavimento antico è sommerso dall'acqua, dove nuotano pesci rossi. Il centro si raccoglie intorno a Piazza del Popolo, con le colonne di epoca veneziana, e alle vie pedonali dei negozi; meritano una sosta anche la Domus dei Tappeti di Pietra, con i pavimenti a mosaico di una casa bizantina sotto una chiesa, e le botteghe dove si lavora il mosaico, alcune delle quali organizzano corsi. Al MAR, il Museo d'Arte della città, dal 16 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027 è in programma la mostra "Nicola Samorì. Supremalia": verificate date e orari prima della visita.
Ravenna ha la cucina della Romagna. La piadina, la sfoglia di farina cotta sulla teglia, si mangia con salumi, squacquerone e rucola o verdure; tra i primi ci sono i cappelletti, i passatelli in brodo e le tagliatelle al ragù. Vicino alla costa e alle valli si trovano piatti di pesce dell'Adriatico, mentre i vini tipici sono il Sangiovese di Romagna e l'Albana, il bianco della zona.
La stazione di Ravenna, vicina al centro, è collegata con treni regionali a Bologna, Ferrara e Rimini; per gli orari e i cambi consultate Trenitalia. L'aeroporto principale per arrivare è quello di Bologna, da cui si prosegue in treno passando per Bologna Centrale. In auto si arriva con l'autostrada A14 e la diramazione per Ravenna, oppure dalla statale Romea che collega la città al Delta del Po e a Venezia.
Il centro storico è piccolo e in gran parte pedonale: San Vitale, Galla Placidia, Sant'Apollinare Nuovo, i battisteri e la tomba di Dante si raggiungono a piedi dalla stazione. Ravenna è piatta e molto adatta alla bicicletta, che si può noleggiare in città. Per il Mausoleo di Teodorico basta una breve passeggiata, mentre per Classe, la pineta e il mare conviene usare la bici, gli autobus urbani o il treno.
La primavera e l'autunno sono le stagioni più piacevoli, con clima mite e meno folla nei monumenti, che sono piccoli e si riempiono presto. In estate fa caldo, ma la città offre aperture serali dei monumenti e il Ravenna Festival di musica e teatro, e si possono alternare visite e mare. L'inverno è tranquillo e spesso nebbioso, ideale per vedere i mosaici senza code. Per altre idee ci sono le pagine su dove andare a novembre e dove andare ad aprile.