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Modena: il Duomo, la Ghirlandina e la città dei motori e dell'aceto balsamico

Aggiornato a ottobre 2026

Piazza Grande a Modena con il fianco romanico del Duomo in pietra chiara e la torre Ghirlandina che si alza sopra i tetti nella luce calda del tardo pomeriggio

Modena è una città d'arte dell'Emilia, sulla via Emilia tra Bologna e Reggio Emilia, che si gira bene a piedi in una o due giornate. Il cuore è Piazza Grande, dove il Duomo romanico, la torre Ghirlandina e il Palazzo Comunale formano un complesso iscritto nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. Intorno si allarga un centro storico di portici, palazzi nobiliari e piazze, che per secoli è stato la capitale degli Estensi dopo che la corte lasciò Ferrara.

A questa eredità artistica Modena unisce due notorietà molto diverse: quella dei motori, legata a Enzo Ferrari, nato in città, e alle case automobilistiche della zona, e quella della tavola, con l'aceto balsamico tradizionale, il Lambrusco e i tortellini. Si combina facilmente con Bologna, che è vicinissima, e con le altre città estensi ed emiliane come Ferrara.

In breve

Ideale per: chi ama l'arte romanica, la buona cucina e il mondo dell'automobile, anche in un fine settimana o in una gita da Bologna. Da vedere: il Duomo e la Ghirlandina, Piazza Grande e il Palazzo Comunale, il Palazzo Ducale, la Galleria Estense, il Museo Enzo Ferrari, un'acetaia e il Mercato Albinelli. Periodo più piacevole: primavera e autunno; d'estate la pianura è spesso afosa.

Cosa vedere e cosa fare

Il Duomo

Il Duomo di Modena, dedicato a San Geminiano, patrono della città, è uno dei capolavori del romanico europeo. Fu iniziato alla fine dell'XI secolo dall'architetto Lanfranco, mentre le sculture della facciata, con le storie della Genesi, sono attribuite a Wiligelmo. Vale la pena girare tutto intorno all'edificio: sul fianco nord la Porta della Pescheria ha rilievi con episodi del ciclo di re Artù, tra i più antichi in Italia. All'interno spiccano il pontile scolpito che separa la navata dal presbiterio rialzato e la cripta, dove sono conservate le spoglie di San Geminiano. Accanto, i Musei del Duomo raccolgono il tesoro e le lastre scolpite delle metope originali.

La Ghirlandina e Piazza Grande

La Ghirlandina è il campanile del Duomo e il simbolo della città, una torre di pietra chiara con una cuspide gotica che si vede da tutta la pianura. Si può salire fino alla cella campanaria passando per la Sala della Secchia, dove è esposta una copia della secchia di legno al centro della leggenda della guerra tra Modena e Bologna resa famosa dal poema eroicomico di Alessandro Tassoni; l'originale è conservato nel Palazzo Comunale. Piazza Grande è chiusa tra il fianco del Duomo e il Palazzo Comunale: vicino all'angolo del municipio si nota la "Preda Ringadora", la grande pietra da cui si arringava il popolo. Un biglietto unico del sito UNESCO, in vendita all'ufficio turistico di Piazza Grande, comprende di solito Musei del Duomo, Ghirlandina, Palazzo Comunale e acetaia: verificate prima di partire cosa include e quali sono gli orari.

Il Palazzo Comunale

Il municipio si affaccia su Piazza Grande e conserva alcune sale storiche, tra cui il Camerino dei Confirmati, dove si custodisce la secchia originale, e la Sala del Fuoco con affreschi cinquecenteschi. Le sale si visitano in orari limitati, soprattutto nel fine settimana. Il Comune segnala lavori di ristrutturazione nel palazzo, che possono cambiare all'ultimo momento le aperture delle sale e dell'acetaia: conviene informarsi all'ufficio turistico il giorno stesso.

Il Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale fu la reggia degli Estensi dal Seicento ed è una delle residenze barocche più grandi d'Italia; oggi ospita l'Accademia Militare e domina con la sua facciata Piazza Roma. Si visita solo con guida, il sabato e la domenica, con prenotazione obbligatoria tramite l'ufficio turistico comunale, che chiede i dati di ogni partecipante per ragioni di sicurezza. Il percorso tocca il cortile d'onore, lo scalone, l'appartamento di rappresentanza con il Salone d'Onore e il Museo Storico dell'Accademia, con armi, uniformi e bandiere. Il percorso non è accessibile in sedia a rotelle.

La Galleria Estense e il Palazzo dei Musei

Nel Palazzo dei Musei, ex albergo dei poveri vicino a largo Sant'Agostino, si trovano la Galleria Estense, con le collezioni d'arte dei duchi, la Biblioteca Estense e i Musei Civici. Nella Galleria si vedono tra l'altro il busto di Francesco I d'Este scolpito da Bernini e il ritratto dello stesso duca dipinto da Velázquez, oltre a opere di Correggio, Tintoretto ed El Greco. Per l'autunno e l'inverno è annunciata nel palazzo una retrospettiva del fotografo Robert Doisneau, in programma fino al 24 gennaio 2027: verificate date, orari e biglietti sui siti ufficiali.

Il Museo Enzo Ferrari e Maranello

Vicino alla stazione ferroviaria, il Museo Enzo Ferrari unisce la casa natale del fondatore, con l'officina del padre, a una grande galleria moderna dal tetto giallo che ospita auto storiche e mostre a tema. Il secondo museo del marchio è il Museo Ferrari di Maranello, a sud della città, vicino agli stabilimenti e alla pista di Fiorano. Esistono biglietti combinati per i due musei e un servizio navetta dalla stazione di Modena: orari e modalità cambiano spesso, quindi controllate prima. La provincia ospita anche le sedi e le collezioni di altri marchi legati alla "Motor Valley" emiliana.

Il Mercato Albinelli e le strade del centro

A pochi passi da Piazza Grande, il Mercato Albinelli è il mercato coperto storico della città, con banchi di salumi, formaggi, pasta fresca, frutta e verdura sotto una struttura in ferro e vetro. È un buon posto per capire la cucina modenese e comprare prodotti tipici. Dal mercato si risale verso la via Emilia, la strada principale del centro, e verso le piazze minori come Piazza della Pomposa, tranquilla e piena di locali la sera. Gli appassionati di lirica possono cercare il Teatro Comunale intitolato a Luciano Pavarotti e Mirella Freni, entrambi modenesi.

L'aceto balsamico e la cucina

A Modena si distinguono due prodotti: l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, ottenuto dal mosto cotto e invecchiato per almeno dodici anni in batterie di botti di legni diversi, e l'Aceto Balsamico di Modena IGP, più diffuso e di produzione più rapida. Nel sottotetto del Palazzo Comunale c'è l'Acetaia comunale, visitabile solo con visita guidata e degustazione su prenotazione, soprattutto dal venerdì alla domenica; molte acetaie private in città e in campagna organizzano visite simili. A tavola la città è famosa per i tortellini in brodo, i tortelloni, lo zampone e il cotechino, le tigelle e il gnocco fritto con i salumi, il Parmigiano Reggiano e il Lambrusco, il vino rosso frizzante della zona. Il nocino è il liquore tradizionale di noci.

Come arrivare

La stazione di Modena si trova sulla linea ferroviaria tra Bologna e Milano ed è servita da treni regionali frequenti da Bologna e da alcuni treni a lunga percorrenza; per gli orari conviene consultare il sito di Trenitalia. L'aeroporto più comodo è quello di Bologna, collegato alla stazione centrale bolognese, da cui si prosegue in treno. In auto Modena si raggiunge dall'autostrada A1 e dall'A22 del Brennero, che si incrociano poco a nord della città.

Come muoversi

Il centro storico è compatto e piatto: dalla stazione a Piazza Grande si arriva a piedi in poco tempo, e tutti i luoghi principali sono vicini tra loro. La bicicletta è molto usata, come in tutta l'Emilia. Gli autobus urbani collegano il centro con i quartieri e con il Museo Enzo Ferrari, che comunque si raggiunge a piedi dalla stazione. Per Maranello e le acetaie di campagna servono un'auto, la navetta per i musei Ferrari o un'escursione organizzata.

Quando andare

La primavera e l'autunno sono le stagioni migliori, con temperature miti e la campagna più bella; tra settembre e ottobre si fa anche la cotta del mosto per il balsamico. L'estate è calda e umida, l'inverno freddo e a volte nebbioso, ma è anche il periodo dello zampone e dei piatti di brodo. Il 31 gennaio la città festeggia San Geminiano con una grande fiera in centro, mentre a settembre si svolge il festivalfilosofia tra Modena, Carpi e Sassuolo. Per altre idee stagionali c'è la pagina su dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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