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Alleghe e il lago: il paese ai piedi del Civetta

Aggiornato a ottobre 2026

Il lago di Alleghe in una mattina d'estate, con l'acqua verde e ferma che riflette le case del paese e, sullo sfondo, la grande parete grigia del Monte Civetta

Alleghe è un paese della valle del Cordevole, nell'Agordino, in provincia di Belluno, affacciato su un lago verde e chiuso a ovest dalla parete del Monte Civetta, una delle più celebri delle Dolomiti. Si trova a poco meno di mille metri di quota ed è un paese di tradizione ladina, con una sua parlata. È una località frequentata in tutte le stagioni: d'estate per le passeggiate intorno al lago e le escursioni verso i rifugi del Civetta, d'inverno per lo sci nel comprensorio Ski Civetta e per l'hockey su ghiaccio, che qui ha una lunga storia.

Il lago non è antico: si è formato nel 1771, quando una frana staccatasi dal Monte Piz sbarrò il corso del Cordevole. Questa origine recente e drammatica è parte dell'identità del paese, che si visita in fretta ma conviene usare come base per esplorare l'Agordino, la Val Fiorentina e la zona della Marmolada. Rispetto alle località più note, come Cortina d'Ampezzo, Alleghe resta un paese più raccolto e meno mondano, adatto soprattutto a chi cerca la montagna da camminare.

In breve

Ideale per: famiglie, escursionisti e chi vuole una base tranquilla nelle Dolomiti bellunesi, d'estate come d'inverno. Da vedere: il lago e il giro a piedi intorno alle sue rive, la chiesa di San Biagio, la cascata di Masarè, il lago Coldai e il rifugio Tissi sotto il Civetta, Caprile e i Serrai di Sottoguda. Periodo più piacevole: da giugno a settembre per le escursioni, l'autunno per i colori del bosco intorno al lago, l'inverno per lo sci.

Cosa vedere e cosa fare

Il lago e la sua storia

Nella notte dell'11 gennaio 1771 una parte del Monte Piz franò verso valle: i detriti bloccarono il Cordevole all'altezza dell'attuale Masarè e travolsero i villaggi di Riete, Marin e Fusine, con decine di vittime. L'acqua, non trovando più sfogo, sommerse nei giorni seguenti altre case della valle. A maggio dello stesso anno una seconda frana più piccola cadde nel nuovo lago e l'onda danneggiò la canonica, parte della chiesa e diverse abitazioni di Alleghe. Una leggenda racconta che il campanile sia finito sott'acqua e che nelle giornate limpide se ne veda la punta, ma i documenti dell'epoca parlano solo di danni alla chiesa. Un tempo il lago arrivava fino a Caprile; oggi è più piccolo e si gira comodamente a piedi.

Il giro del lago

La passeggiata intorno al lago è la cosa più semplice e più bella da fare ad Alleghe. Si parte dal centro, si costeggia la riva verso Masarè e si torna dal lato opposto, con la parete del Civetta che si riflette nell'acqua nelle giornate senza vento. Il percorso è facile e si può fare a piedi o in bicicletta; con calma richiede un paio d'ore. La luce migliore è quella del mattino presto e del tardo pomeriggio, mentre in autunno i larici e i boschi intorno al lago cambiano colore. In inverno il giro si fa ancora, ma con i ramponcini nei tratti ghiacciati.

Il paese e la chiesa di San Biagio

Il centro di Alleghe è piccolo e si attraversa in pochi minuti. La chiesa di San Biagio domina la piazza principale, dove si trova anche l'ufficio turistico. In un piccolo parco sul lago c'è il monumento ai caduti della Grande Guerra, mentre un altro monumento ricorda Emil Solleder e Gustav Lettenbauer, che nel 1925 aprirono sulla parete nord-ovest del Civetta una via considerata tra le prime di estrema difficoltà nella storia dell'alpinismo. Ad agosto, in genere, una sera è dedicata alla sfilata delle barche illuminate sul lago: date e programma vanno verificati di anno in anno.

La cascata di Masarè

Dalla frazione di Masarè, sulla sponda sud del lago, un sentiero ripido ma breve sale nel bosco fino alla cascata di Masarè. È una buona escursione per mezza mattina o per un pomeriggio, adatta anche ai bambini abituati a camminare, e si combina facilmente con il giro del lago. Dopo periodi di pioggia la cascata è più ricca d'acqua e il sentiero può essere scivoloso: servono scarpe con una buona suola.

Il lago Coldai e il rifugio Tissi

L'escursione più classica di Alleghe porta sotto il Civetta. Si sale in auto o in cabinovia dal paese ai Piani di Pezzè, poi a piedi fino al rifugio Coldai e al piccolo lago Coldai, di origine glaciale, poco oltre il rifugio. Chi è allenato può proseguire fino al rifugio Tissi, affacciato sulla parete del Civetta e, dall'altra parte, a picco sul lago di Alleghe: è uno dei punti panoramici più impressionanti delle Dolomiti bellunesi. È una giornata intera di cammino con un dislivello importante, da fare con scarpe da trekking e tempo stabile. Questi rifugi sono anche tappe dell'Alta Via n. 1, che passa ai piedi del Civetta.

Caprile e Colle Santa Lucia

Caprile, a nord del lago, è la frazione più grande di Alleghe e un piccolo nodo stradale: da qui si sale verso Rocca Pietore e la Marmolada, verso Arabba e verso Colle Santa Lucia e la Val Fiorentina. Una passeggiata facile collega Caprile ad Alleghe lungo il Cordevole e poi la riva del lago. Sulla strada per Colle Santa Lucia ci sono alcuni belvedere sulla valle e sul Civetta, mentre il paese di Colle, con la chiesetta e il cimitero affacciati su Pelmo e Civetta, merita una sosta, soprattutto al tramonto.

I Serrai di Sottoguda e la Marmolada

A pochi chilometri da Caprile, nel comune di Rocca Pietore, si trovano i Serrai di Sottoguda, una gola scavata dal torrente Pettorina tra pareti di roccia altissime, che collega il borgo di Sottoguda a Malga Ciapela. Danneggiati dalla tempesta Vaia del 2018, i Serrai sono rimasti chiusi a lungo e sono stati riaperti nel 2024 con un percorso rinnovato e l'ingresso a pagamento, con un numero massimo di visitatori presenti contemporaneamente. Per l'estate 2026 l'apertura era prevista da inizio giugno a fine settembre; per l'inverno l'apertura non è garantita, quindi verificate date, orari e biglietti sul sito ufficiale prima di andare. Da Malga Ciapela parte la funivia della Marmolada.

Sci e sport invernali

Alleghe fa parte del comprensorio Ski Civetta, che collega gli impianti di Alleghe con quelli di Selva di Cadore, Palafavera e della Val di Zoldo ed è compreso nello skipass Dolomiti Superski. Dal paese le cabinovie salgono ai Piani di Pezzè e oltre, dove ci sono anche un'area per i bambini e uno snow park. D'estate le stesse cabinovie trasportano escursionisti e biciclette: nel 2026 hanno funzionato da metà giugno a fine settembre, ma i periodi cambiano ogni anno. Il lago d'inverno ghiaccia e fino agli anni Settanta la squadra di hockey di Alleghe giocava proprio sul lago; oggi le partite e il pattinaggio si fanno nello stadio del ghiaccio Alvise De Toni.

Cosa mangiare

La cucina è quella dell'Agordino e del Bellunese: polenta con funghi, formaggi di malga e selvaggina, canederli e i casunziei, ravioli tipici della zona. Nei rifugi del Civetta si trovano piatti semplici e sostanziosi, mentre d'inverno sulle piste circolano le bevande calde da rifugio. Per i prodotti locali conviene cercare le latterie e i caseifici della valle.

Come arrivare

In auto si arriva dall'autostrada A27 con uscita a Belluno, poi si segue la valle del Cordevole verso Agordo e Cencenighe fino ad Alleghe; da Belluno serve circa un'ora. Da nord si arriva da Arabba scendendo a Caprile, mentre da Cortina d'Ampezzo si passa per il Passo Giau e la Val Fiorentina, strade di montagna da percorrere con calma, soprattutto d'inverno. In treno la stazione più vicina è Belluno, da dove partono gli autobus Dolomiti Bus per l'Agordino; alcune corse richiedono un cambio ad Agordo o a Cencenighe, quindi conviene controllare gli orari prima. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Venezia e Treviso.

Come muoversi

Il paese si gira a piedi e il giro del lago si fa a piedi o in bicicletta; d'estate in zona si noleggiano mountain bike ed e-bike. Per le escursioni nei dintorni e per raggiungere Rocca Pietore, la Val Fiorentina o Agordo l'auto è la soluzione più comoda, anche se le linee Dolomiti Bus collegano i paesi principali. Le strade forestali sono in genere chiuse al traffico senza permesso. Vicino agli impianti ci sono parcheggi ampi.

Quando andare

L'estate, da giugno a settembre, è il periodo migliore per camminare e salire ai rifugi del Civetta, che in genere aprono da giugno a settembre. Luglio e agosto sono i mesi più frequentati, mentre giugno e settembre sono più tranquilli: per settembre vedete anche dove andare a settembre. L'autunno porta i colori più belli intorno al lago, ma molti servizi chiudono tra una stagione e l'altra. Da dicembre a marzo si scia sullo Ski Civetta; per idee sull'inverno c'è la guida su dove andare a dicembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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