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Dobbiaco e San Candido: l'Alta Pusteria e la ciclabile della Drava

Aggiornato a ottobre 2026

Una pista ciclabile asfaltata che corre tra prati verdi e boschi di abeti lungo il fondovalle dell'Alta Pusteria, con un torrente e le montagne dolomitiche sullo sfondo

Dobbiaco e San Candido sono i due paesi principali dell'Alta Pusteria, all'estremità orientale dell'Alto Adige, a pochi chilometri dal confine austriaco. Sono vicinissimi, separati solo dalla sella di Dobbiaco, un ampio prato quasi pianeggiante che fa da spartiacque: da una parte la Rienza scende verso ovest, dall'altra nasce la Drava, l'unico fiume italiano che non finisce nel Mediterraneo, perché attraversa Austria, Slovenia e Croazia e si getta nel Danubio. Intorno ci sono alcune delle montagne più celebri delle Dolomiti, con le Tre Cime di Lavaredo a portata di bus.

Dobbiaco, a circa 1.250 metri, è il paese di Gustav Mahler, del grande albergo ottocentesco diventato centro culturale e dello sci di fondo; da qui si entra nella Valle di Landro, la via storica verso Cortina. San Candido, poco più in basso, è un borgo raccolto intorno alla sua Collegiata e il punto di partenza della pista ciclabile più famosa della zona, quella che segue la Drava fino a Lienz, in Austria. Insieme formano una base comoda e ben servita dal treno per esplorare l'Alta Pusteria, la Val di Sesto e la Val di Braies.

In breve

Ideale per: famiglie, cicloturisti, chi vuole muoversi in treno e bus, amanti della musica e dello sci di fondo. Da vedere: il lago di Dobbiaco, il Grand Hotel e i luoghi di Mahler, la chiesa barocca di Dobbiaco, la Collegiata e il centro di San Candido, le sorgenti della Drava, il lago di Landro con la vista sulle Tre Cime, la ciclabile fino a Lienz. Periodo più piacevole: da giugno a settembre per bici ed escursioni; l'inverno per il fondo e l'atmosfera dei paesi innevati.

Cosa vedere e cosa fare

Il lago di Dobbiaco

Il lago di Dobbiaco si trova all'imbocco della Valle di Landro, poco a sud del paese, tra boschi di abeti e pareti dolomitiche. Un sentiero facile ne fa il giro, adatto anche ai passeggini; d'estate si possono noleggiare barche a remi e pedalò, d'inverno il lago gelato si usa per pattinaggio e curling, quando le condizioni del ghiaccio lo permettono.

Gustav Mahler e il Grand Hotel

Dal 1908 al 1910 Gustav Mahler trascorse le estati a Dobbiaco, ospite di un maso a Carbonin Vecchia, e qui lavorò alla Nona sinfonia, alla Decima rimasta incompiuta e a "Das Lied von der Erde" (Il canto della terra). La sua casetta di composizione nel bosco è di proprietà privata e non si visita all'interno; il parco sonoro che la circonda, secondo l'ente turistico altoatesino, dovrebbe riaprire ai visitatori nell'estate 2027: verificate prima di andare. Il ricordo di Mahler vive soprattutto nel Grand Hotel, costruito nel 1877 come albergo di lusso accanto alla ferrovia e dal 1999 centro culturale: ospita una sala dedicata al compositore, il centro visite del Parco naturale Tre Cime e un ostello, e ogni estate le Settimane musicali Gustav Mahler.

Il paese di Dobbiaco

Il centro del paese ruota intorno alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, del Settecento, considerata una delle più belle chiese barocche dell'Alto Adige. Dobbiaco è un centro importante per lo sci di fondo, con la Nordic Arena e piste che si spingono nelle valli laterali; d'estate ospita il Dolomiti Balloon Festival con le mongolfiere, e a inizio dicembre la sfilata dei Krampus, i diavoli della tradizione alpina.

La Valle di Landro e il lago di Landro

Da Dobbiaco la Valle di Landro si apre verso sud in direzione di Cortina, seguita dalla vecchia Strada d'Alemagna. Lungo la valle si incontrano un cimitero militare della Grande Guerra, il punto panoramico da cui si vedono le Tre Cime di profilo e il lago di Landro, a 1.406 metri, alimentato dalla Rienza e dal rio Popena, con vista sul gruppo del Cristallo. Poco più avanti si trova Carbonin, da cui una strada sale verso Misurina e le Tre Cime.

San Candido e la Collegiata

San Candido ha origini romane, ma il paese è nato davvero intorno al monastero benedettino fondato nell'VIII secolo dai duchi di Baviera ai confini orientali del loro territorio. Dal monastero, nel XII secolo, nacque la Collegiata dei Santi Candido e Corbiniano, una grande chiesa romanica con un imponente campanile, ancora oggi il monumento principale dell'Alta Pusteria. Nell'antica sala capitolare il Museo della Collegiata racconta la storia della chiesa e del paese.

DoloMythos e il Monte Baranci

Nella villa Wachtler, in centro a San Candido, il DoloMythos è un museo interattivo dedicato alla storia naturale delle Dolomiti, con fossili e minerali e attività pensate per i bambini. Sopra il paese si alza la Rocca dei Baranci, legata alle leggende di giganti: alla stazione dell'impianto c'è un parco giochi a tema e d'estate funziona il Fun Bob, una pista di slittino su rotaia. Orari e aperture di museo e impianti cambiano con le stagioni.

Le sorgenti della Drava

Una passeggiata facile, adatta alle famiglie, porta alle sorgenti della Drava, nel bosco sopra la sella di Dobbiaco. Si parte dalla zona del centro visite del Parco naturale, al Grand Hotel, seguendo i cartelli e il sentiero 28A; lungo la strada un percorso nel bosco racconta curiosità su flora e fauna. Chi ha più tempo può proseguire a piedi fino a San Candido e tornare in treno o in bus.

La ciclabile della Drava, da San Candido a Lienz

La ciclabile della Drava è il classico della zona: parte da San Candido e segue il fiume fino a Lienz, capoluogo del Tirolo orientale, per circa 44 km. È quasi tutta in leggera discesa, asfaltata, con pochi incroci con le strade e qualche passaggio a livello senza barriere; si pedala in circa 3 ore ed è adatta anche alle famiglie con bambini abituati alla bici. Si passa per Prato alla Drava, vicino al confine, e per Sillian, già in Austria, tra prati, fattorie e boschi. Il bello è il ritorno: da Lienz si rientra in treno, che ha carrozze attrezzate per le bici, e molti noleggi di San Candido permettono di lasciare la bici a Lienz con un piccolo supplemento. Nei giorni di punta d'estate i treni del pomeriggio possono essere pieni: partite presto e verificate orari e servizio bici sul sito dell'ente turistico del Tirolo orientale o su quello di Alto Adige Mobilità.

La ciclabile delle Dolomiti, da Dobbiaco a Cortina

L'altra grande pedalata parte da Dobbiaco e segue il tracciato della vecchia ferrovia delle Dolomiti fino a Cortina d'Ampezzo: circa 31 km, in gran parte su fondo sterrato, con una salita lunga ma dolce fino al passo di Cimabanche e poi la discesa, tra gallerie e ponti, verso la conca ampezzana. Si passa accanto al lago di Dobbiaco e al lago di Landro, con la vista sulle Tre Cime. È più impegnativa della ciclabile della Drava. In passato alcuni tratti sono stati chiusi per lavori o danni: verificate lo stato del percorso presso l'ufficio turistico di Dobbiaco prima di partire. D'inverno lungo la stessa valle corre una pista di fondo tra Dobbiaco e Cortina.

Come arrivare

Dobbiaco e San Candido sono sulla ferrovia della Val Pusteria, che parte da Fortezza, sulla linea del Brennero, e prosegue oltre San Candido fino a Lienz. Tra la fine del 2024 e la primavera del 2026 la linea è stata più volte interrotta per lavori, con autobus sostitutivi; da fine aprile 2026 il servizio è tornato regolare su tutta la tratta, ma sono previsti altri interventi fino al 2027, quindi controllate eventuali interruzioni su Alto Adige Mobilità prima di partire. In auto si arriva lungo la statale della Val Pusteria da Bressanone e Brunico, da Cortina attraverso la Valle di Landro o dall'Austria attraverso Lienz.

Come muoversi

Tra Dobbiaco e San Candido ci si sposta facilmente in treno, in bus o in bici, lungo la ciclabile della Val Pusteria. Dalla stazione di Dobbiaco partono gli autobus per la Valle di Landro, per Cortina e, d'estate, la linea 444 per le Tre Cime, che nel 2026 richiedeva la prenotazione online; altre linee portano in Val di Sesto e in Val di Braies, dove valgono a loro volta regole di accesso in alta stagione (vedi la guida al lago di Braies). Per le informazioni turistiche c'è il sito ufficiale delle Tre Cime Dolomiti.

Quando andare

Da giugno a settembre si pedala, si cammina e si sale in quota con impianti e autobus in piena attività; luglio e agosto sono i mesi più affollati, soprattutto sulla ciclabile della Drava e alle Tre Cime (vedi anche dove andare a luglio). Settembre è spesso il mese migliore, con temperature fresche e meno gente. L'inverno è la stagione dello sci di fondo, delle ciaspole, del pattinaggio sul lago e dello sci alpino sulle piste della zona.

Dove dormire

Consigli pratici

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