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Sesto e la Val Fiscalina: la Meridiana di Sesto e i rifugi delle Tre Cime

Aggiornato a ottobre 2026

Il fondo piatto della Val Fiscalina con prati verdi, un torrente e boschi di larici, chiuso da un anfiteatro di alte pareti dolomitiche grigie

Sesto (Sexten) è un paese dell'Alta Pusteria, in una valle laterale che da San Candido sale verso il Passo Monte Croce di Comelico, al confine con il Veneto. Il comune è formato da più frazioni, tra cui il capoluogo San Vito e Moso, da cui si entra nella Val Fiscalina: una valle piatta e verde, chiusa da un anfiteatro di pareti dolomitiche, che è una delle porte d'accesso più belle alle Tre Cime di Lavaredo dal versante altoatesino. Le montagne intorno, le Dolomiti di Sesto, fanno parte del Parco naturale Tre Cime e del patrimonio UNESCO delle Dolomiti.

Rispetto al versante di Misurina, qui alle Tre Cime non si arriva in auto: si sale a piedi da fondovalle, con escursioni impegnative ma molto belle, oppure ci si accontenta della passeggiata facile fino al rifugio Fondovalle, adatta a tutti. Durante la Grande Guerra il fronte passava proprio su queste montagne e il paese di Sesto fu gravemente danneggiato e poi ricostruito: le tracce di quegli anni si ritrovano nelle trincee in quota, nelle mostre e nel cimitero del paese.

In breve

Ideale per: escursionisti, famiglie che cercano passeggiate facili in un grande scenario, chi vuole salire alle Tre Cime a piedi, amanti dello sci di fondo. Da vedere: la Val Fiscalina e il rifugio Fondovalle, la Meridiana di Sesto, i rifugi Locatelli e Comici, il cimitero con la Danza macabra e il Museo Rudolf Stolz, il Monte Elmo e i prati della Croda Rossa. Periodo più piacevole: da giugno a metà ottobre per le escursioni in quota; l'inverno per fondo, ciaspole e sci.

Cosa vedere e cosa fare

La Val Fiscalina e il rifugio Fondovalle

La strada da Moso finisce al Piano Fiscalina, a 1.454 metri, dove c'è un parcheggio a pagamento che in alta stagione si riempie presto. Da qui un percorso quasi pianeggiante porta in 20-40 minuti al rifugio Fondovalle, a 1.548 metri, ai piedi delle pareti: è una passeggiata adatta a tutte le età, anche con il passeggino. Il fondovalle è un grande prato con il torrente, i larici e le cime che si chiudono a semicerchio, tra cui la Croda dei Toni e la Cima Una. D'inverno la valle si percorre con gli sci da fondo, con le ciaspole o sulle slitte trainate dai cavalli.

La Meridiana di Sesto

La Meridiana di Sesto è una particolarità unica delle Dolomiti: le cime che circondano il paese portano i nomi delle ore, da Cima Nove a Cima Una, perché visto da Sesto il sole passa sopra ciascuna di esse all'ora corrispondente. Al solstizio d'inverno, per esempio, a mezzogiorno il sole sta sopra la Cima Dodici, nome italiano della Croda dei Toni, e alle 13 sopra la Cima Una. Per secoli gli abitanti della valle hanno usato le montagne come un orologio. La si apprezza bene dal paese e dalla strada verso la Val Fiscalina.

Il paese di Sesto e la Danza macabra

Accanto alla chiesa parrocchiale di San Vito si trova il piccolo cimitero, all'ingresso del quale il pittore Rudolf Stolz dipinse nel 1924 la Danza macabra, un ciclo di affreschi in cui la Morte compare sette volte e danza con persone di ogni condizione. Nel cimitero è sepolto anche Sepp Innerkofler, celebre guida alpina di Sesto e proprietario del rifugio oggi intitolato a Locatelli, caduto durante la guerra sul Monte Paterno combattendo con l'esercito austro-ungarico. Poco lontano, il Museo Rudolf Stolz, aperto nel 1969, espone in due sale oltre 160 tra dipinti, acquerelli e studi del pittore, che visse a Sesto negli ultimi anni; l'ingresso è libero, ma il museo apre solo da inizio estate a inizio ottobre e conviene verificare gli orari. In paese c'è anche una mostra permanente sulla Grande Guerra nelle Dolomiti di Sesto.

Il rifugio Locatelli e le Tre Cime

Dal rifugio Fondovalle il sentiero 102 risale la Val Sasso Vecchio fino al rifugio Locatelli, davanti alla parete nord delle Tre Cime, la vista più famosa del gruppo. La salita supera circa 1.000 metri di dislivello dal parcheggio, è ripida in alcuni tratti e richiede allenamento: i cartelli indicano circa 3 ore per la sola salita. Il ritorno si fa per la stessa via oppure, con più tempo, chiudendo un anello. È un modo per arrivare alle Tre Cime senza passare dalla strada a pedaggio del rifugio Auronzo e con meno folla nella parte bassa.

Il rifugio Comici e il giro dei tre rifugi

Prendendo invece a sinistra dopo il rifugio Fondovalle, il sentiero 103 sale nella Val Fiscalina Alta fino al rifugio Comici (Zsigmondy), a 2.224 metri, ai piedi della Croda dei Toni: circa 2 ore e mezza e 800 metri di dislivello, senza passaggi tecnici. Da qui si può proseguire per il rifugio Pian di Cengia e il rifugio Locatelli, per poi scendere in Val Sasso Vecchio: è il giro dei tre rifugi, un anello impegnativo di circa 18 km e 7 ore di cammino, con 1.200 metri di dislivello, percorribile in genere da giugno a metà ottobre. Non servono attrezzature da ferrata, ma scarpe da montagna e buon allenamento; chi vuole può dividerlo in due giorni dormendo in rifugio, prenotando per tempo.

Monte Elmo e la Croda Rossa

Dal paese la cabinovia sale al Monte Elmo, con un ampio panorama sulle Dolomiti di Sesto e sul Tirolo orientale; dall'altro lato della valle gli impianti portano verso i prati della Croda Rossa, belli soprattutto in autunno con i larici dorati, e alle trincee della Grande Guerra recuperate come museo all'aperto. D'inverno Monte Elmo e Croda Rossa sono collegati tra loro e formano, con il Monte Baranci di San Candido e il Passo Monte Croce, il comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti, che fa parte di Dolomiti Superski. Per l'inverno 2026/27 è annunciata la nuova cabinovia Versciaco-Monte Elmo, e sono in progetto nuovi impianti verso il Comelico: verificate le date di apertura sul sito degli impianti.

Come arrivare

Il modo più comodo è il treno della Val Pusteria fino a San Candido, poi l'autobus per Sesto e la Val Fiscalina (linea 446, che serve anche Dobbiaco). La linea ferroviaria ha avuto lunghe interruzioni per lavori fino alla primavera 2026 e altri interventi sono previsti fino al 2027: controllate eventuali bus sostitutivi su Alto Adige Mobilità. In auto si arriva da San Candido, dove si lascia la statale della Val Pusteria, oppure dal Cadore attraverso il Passo Monte Croce di Comelico. Per la parte sulle Tre Cime e sulla zona di Dobbiaco vedete anche la guida a Dobbiaco e San Candido.

Come muoversi

Sesto, Moso e il Piano Fiscalina sono collegati dagli autobus, con corse frequenti in estate; usarli evita di cercare posto nel parcheggio della Val Fiscalina, che è a pagamento e si riempie già al mattino. Molte strutture della zona danno agli ospiti una carta per i mezzi pubblici, ma non tutte le carte valgono su tutte le linee: chiedete al momento della prenotazione. Tra Sesto e San Candido si può anche camminare o pedalare nel fondovalle. Orari e linee estive cambiano di anno in anno: verificateli prima di partire. Le informazioni turistiche, compresi gli orari degli impianti, sono sul sito ufficiale delle Tre Cime Dolomiti.

Quando andare

La stagione delle escursioni in quota va in genere da giugno a metà ottobre, quando i rifugi sono aperti; a giugno possono resistere nevai sui sentieri più alti. Luglio e agosto sono i mesi più frequentati; settembre e inizio ottobre sono spesso i più belli, con aria limpida, meno gente e i larici che diventano gialli (vedi anche dove andare a ottobre). D'inverno la Val Fiscalina è meta di fondo, ciaspole e slitte, mentre gli impianti di Monte Elmo e Croda Rossa servono gli sciatori. Tra fine ottobre e dicembre e in primavera molti servizi sono chiusi.

Dove dormire

Consigli pratici

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