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Lago di Sorapiss: il lago turchese sotto il Sorapiss e il sentiero dal Passo Tre Croci

Aggiornato a ottobre 2026

Il Lago di Sorapiss dall'acqua turchese lattiginosa, circondato da ghiaioni e da pini mughi, sotto le pareti verticali e le guglie del gruppo del Sorapiss

Il Lago di Sorapiss (spesso scritto anche Sorapis) è un piccolo lago d'alta quota, a circa 1.925 metri, ai piedi delle pareti del gruppo del Sorapiss, nel territorio di Cortina d'Ampezzo. È famoso per il colore dell'acqua, un turchese lattiginoso che cambia con la luce e con il livello del lago: lo producono le finissime polveri di roccia portate dal ghiacciaio, che restano sospese e riflettono la luce in modo particolare.

Non si raggiunge in auto: si arriva solo a piedi, di solito con il sentiero 215 dal Passo Tre Croci, una camminata di circa due ore con alcuni tratti esposti attrezzati con cavi e scalette metalliche. Negli ultimi anni il lago è diventato una delle mete più fotografate delle Dolomiti, con migliaia di persone al giorno in piena estate: per goderselo davvero conviene partire molto presto, scegliere i mesi meno affollati e rispettare le regole, perché l'ambiente è fragile.

In breve

Ideale per: escursionisti con un minimo di esperienza, che non soffrono di vertigini e sono abituati ai sentieri di montagna. Da vedere: il lago e il suo colore, le pareti del Sorapiss, il panorama sul Cristallo e sulla valle di Misurina lungo il sentiero. Periodo più piacevole: da fine giugno a inizio ottobre, partendo al mattino presto; meglio settembre e i giorni feriali.

Cosa vedere e cosa fare

Il lago

Il lago occupa una conca chiusa da ghiaioni e pini mughi, sotto le pareti verticali e le guglie del Sorapiss, una montagna che supera i 3.200 metri e conserva ancora piccoli ghiacciai, molto ridotti negli ultimi anni. Il colore più intenso si vede con il sole alto e l'acqua calma; il livello del lago però varia molto e nelle estati secche si abbassa sensibilmente, come è successo nel 2026. Il lago non è balneabile: il divieto di balneazione è in vigore da anni, il campeggio libero è vietato e l'uso dei droni è soggetto a limitazioni. Nell'agosto 2026 ha fatto discutere un turista che ha navigato sul lago con una tavola da SUP: lasciate a casa tavole e gommoni. Il sentiero che gira intorno alle sponde permette di osservarlo da diversi punti, lontano dalla calca che si forma vicino al rifugio.

Il sentiero 215 dal Passo Tre Croci

Il sentiero 215 è la via più usata. Parte dal Passo Tre Croci, a circa 1.805 metri, attraversa un tratto di bosco e poi corre a mezza costa sotto le pareti del Sorapiss, con un dislivello complessivo modesto, intorno ai 300 metri. La difficoltà è medio-facile, ma ci sono alcuni passaggi su cenge esposte, protetti da cavi metallici, e un paio di scalette in ferro. Il tempo indicativo è di circa due ore per l'andata. Con il sentiero affollato i passaggi stretti diventano punti di attesa: servono pazienza e attenzione, e scarpe da escursionismo con una buona suola, non scarpe da ginnastica. Non è un percorso adatto a bambini piccoli o a chi soffre di vertigini.

I percorsi alternativi

Dalla Val d'Ansiei, sul lato di Misurina e Auronzo, il sentiero 217 sale al lago con pendenza costante e un dislivello maggiore, ma senza tratti esposti o attrezzati: richiede più fiato ma è meno impressionante. Dal Passo Tre Croci si può anche salire con il sentiero 213 fino alla forcella Marcuòira e scendere poi al lago, con un dislivello molto più forte e passaggi impegnativi; tornando per il 215 si compie un anello di diverse ore, adatto solo a escursionisti esperti. Il gruppo del Sorapiss è attraversato anche da vie ferrate e sentieri alpinistici, che richiedono esperienza, attrezzatura e, se non si è pratici, una guida alpina.

Il rifugio Vandelli

Sulle sponde del lago si trova il rifugio Alfonso Vandelli, della sezione di Venezia del CAI. Il primo rifugio fu costruito dagli austriaci nel 1891 e distrutto da una valanga pochi anni dopo; quello attuale è stato aperto nel 1966, dopo che un incendio aveva distrutto l'edificio precedente. Il rifugio dipende dalle sorgenti e dall'acqua piovana: nell'estate 2026, per la siccità, le sorgenti si sono esaurite, l'acqua è arrivata con l'elicottero e la gestione ha dovuto razionarla, sospendendo l'uso dei servizi igienici e il riempimento delle borracce. Portate quindi da casa l'acqua che vi serve e riportate a valle i vostri rifiuti.

Affollamento e nuove regole

Nelle giornate di alta stagione arrivano al lago circa 3.000 persone al giorno, secondo i dati riportati dalla stampa locale nell'agosto 2026. L'area appartiene alle Regole d'Ampezzo e in estate sono stati intensificati i controlli, anche da parte della polizia provinciale di Belluno, contro il campeggio abusivo, l'uso di droni e la balneazione. Il gestore del rifugio ha proposto un accesso a numero chiuso e le istituzioni locali stanno valutando di includere il lago nel Parco naturale regionale delle Dolomiti d'Ampezzo: al momento dell'aggiornamento non risultano prenotazioni obbligatorie, ma prima di partire verificate se sono state introdotte nuove regole.

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

Il Passo Tre Croci si trova sulla strada tra Cortina d'Ampezzo e Misurina, ai piedi del Cristallo, a breve distanza in auto da Cortina. Al passo c'è un parcheggio che a luglio e agosto si riempie già nelle prime ore del mattino: arrivate presto e non parcheggiate dove la sosta non è consentita. Nella stagione estiva il passo è servito anche dagli autobus di linea tra Cortina e Misurina: orari, fermate e periodo di servizio cambiano ogni anno e vanno verificati sul sito di Dolomiti Bus. La stazione ferroviaria più vicina è Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina, collegata con autobus a Cortina e alla zona di Auronzo e Misurina.

Come muoversi

Dal parcheggio del passo si procede solo a piedi. Se usate il bus potete anche organizzare una traversata, salendo dal Passo Tre Croci e scendendo in Val d'Ansiei per il sentiero 217, ma verificate prima gli orari delle corse per il ritorno. Calcolate tempi ampi: con il sentiero affollato i passaggi attrezzati rallentano molto, e un'escursione indicata in due ore per l'andata può richiederne di più. In zona l'auto resta comunque il modo più semplice per spostarsi tra Cortina, Misurina e gli altri punti di partenza delle escursioni.

Quando andare

Il sentiero è percorribile in sicurezza in genere da fine giugno a inizio ottobre; a inizio stagione possono restare neve e ghiaccio nei tratti in ombra, e in quel caso i passaggi esposti diventano pericolosi. Luglio e agosto sono i mesi più affollati, soprattutto nei fine settimana e nelle ore centrali: partire all'alba fa una grande differenza. Settembre è spesso il mese migliore, con aria limpida e meno gente. D'inverno il percorso è innevato e a rischio valanghe, e va affrontato solo con esperienza di montagna invernale o con una guida. Per altre idee sul periodo potete leggere i consigli su dove andare a settembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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