Aggiornato a ottobre 2026
Il Passo Rolle, a 1.984 metri, è il valico che unisce la Val di Fiemme, da Predazzo, a San Martino di Castrozza e al Primiero, mettendo in comunicazione la valle del Travignolo con quella del Cismon. La strada, oggi statale 50, fu costruita tra il 1863 e il 1874; della Prima guerra mondiale restano nei dintorni trincee e gallerie militari. Il passo è dominato dalle Pale di San Martino e in particolare dal Cimon della Pala, una delle cime più riconoscibili delle Dolomiti.
Il versante di Fiemme scende attraverso la foresta di Paneveggio, nota come "foresta dei violini" perché il suo abete rosso viene usato da secoli per costruire strumenti musicali. Passo e foresta fanno parte del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino: è un territorio da scoprire soprattutto a piedi, con passeggiate adatte anche alle famiglie, valli laterali come la Val Venegia e itinerari più impegnativi verso i laghi e le creste.
Ideale per: famiglie, escursionisti, fotografi e chi cerca boschi e panorami dolomitici senza grandi difficoltà. Da vedere: il Cimon della Pala dal passo, il Castellaz con il Cristo pensante, la Baita Segantini e la Val Venegia, la foresta di Paneveggio con il Sentiero Marciò e l'area dei cervi, il lago di Paneveggio, i laghi di Colbricon. Periodo più piacevole: da fine giugno a settembre per camminare; l'autunno per i colori e il bramito dei cervi.
Dal passo si ha una vista diretta sulle Pale di San Martino, con il Cimon della Pala, che supera i 3.000 metri e per la sua forma è chiamato il "Cervino delle Dolomiti", e la Vezzana. Il profilo del Cimon è anche un simbolo della Guardia di Finanza, che al Passo Rolle ha strutture per l'addestramento alpino e il soccorso. Il passo, con i suoi prati aperti, è un punto di partenza per molte escursioni ed è stato più volte attraversato dal Giro d'Italia.
Sopra il passo si alza il Castellaz, una piccola montagna di roccia dolomitica con in cima una croce e la statua del Cristo pensante: dalla vetta lo sguardo spazia sulle Pale, sul lago di Paneveggio e sulle montagne del Lagorai. Ai piedi del Cimon della Pala, in mezzo ai pascoli, c'è la Baita Segantini, un rifugio con un piccolo laghetto alle spalle; da qui parte anche il sentiero segnalato verso il Cristo pensante. Attenzione: dal 15 giugno al 15 settembre 2026 la strada dal Passo Rolle alla Baita Segantini è stata chiusa alle auto private, con una navetta dal passo. Le regole vengono confermate ogni anno: verificatele prima di partire.
La Val Venegia scende dalla Baita Segantini verso il versante di Fiemme ed è una valle del parco percorsa dal torrente Travignolo, con i pascoli e la vista sulle Pale. Si percorre su un'ampia strada forestale, adatta anche alle famiglie, partendo dal parcheggio di Pian dei Casoni e passando per Malga Venegia; chi è allenato può chiudere un anello passando per la Baita Segantini e il Castellaz. Nell'estate 2026 una navetta collegava Paneveggio a Malga Venegia, mentre un'altra univa Fiera di Primiero a Paneveggio. La tempesta Vaia del 2018 ha lasciato segni profondi nei boschi della valle, dove però resistono nuclei di abeti adatti alla liuteria.
La foresta di Paneveggio si estende tra Paneveggio, la Val Venegia e i boschi della Magnifica Comunità di Fiemme. I suoi abeti rossi, dritti, con pochi nodi e a crescita lenta, sono scelti da secoli dai liutai italiani ed europei per le tavole armoniche di violini, viole, violoncelli e pianoforti; secondo la leggenda anche Stradivari veniva in questi boschi a cercare i tronchi migliori. Lungo la strada che sale al passo si trova il centro visitatori di Paneveggio, punto di partenza del Sentiero Marciò, un anello di circa un'ora con poco dislivello, percorribile anche con il passeggino. Il sentiero segue il torrente Travignolo, con pannelli esplicativi, un ponte coperto in legno e un ponte sospeso; in alcuni punti si può "ascoltare" il suono del legno degli abeti. Accanto al centro c'è l'area faunistica dei cervi, che vivono in condizioni semilibere e si osservano dalle passerelle. Orari e biglietti cambiano con le stagioni: verificateli sul sito del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.
Salendo da Predazzo verso il passo, la strada costeggia la riva settentrionale del lago di Paneveggio, detto anche lago di Forte Buso, un bacino artificiale nella Val Travignolo a circa 1.450 metri. Il lago è racchiuso tra il Forte Dossaccio e le Cime di Bragarolo, che fanno parte della catena del Lagorai.
Dal Passo Rolle si raggiungono solo a piedi, in circa 45 minuti, i laghi di Colbricon, due piccoli specchi d'acqua a 1.909 e 1.922 metri, ai piedi delle montagne del Lagorai. Sono una riserva locale all'interno del parco e un luogo importante per l'archeologia: sulle loro rive sono stati trovati reperti del Mesolitico, segno che qui si accampavano gruppi di cacciatori che lavoravano la selce. Studi recenti attribuiscono l'origine dei laghi a processi tettonici e non ai ghiacciai, come si pensava un tempo. Dai laghi si può proseguire verso altri itinerari del Lagorai o scendere verso Paneveggio.
D'inverno il passo ospita una piccola area sciistica, tra circa 1.900 e 2.250 metri, che fa parte del comprensorio San Martino di Castrozza Passo Rolle nel Dolomiti Superski, con piste sul versante della Cavallazza e vicino alla Baita Segantini. Ci sono anche un breve anello per lo sci di fondo verso Malga Rolle e diversi itinerari con le ciaspole nel parco. A luglio 2026 è partito il cantiere del nuovo collegamento a fune tra San Martino di Castrozza e il Passo Rolle, che dovrebbe entrare in funzione nel 2029; nel frattempo il passo si raggiunge da San Martino in skibus. Aperture e stato degli impianti cambiano ogni stagione: verificateli prima di partire.
In auto, dal nord si esce dall'autostrada A22 a Egna-Ora, si attraversa la Val di Fiemme fino a Predazzo e si sale lungo la statale 50, passando per Bellamonte, il lago e Paneveggio. Da sud si arriva da Feltre o dalla Valsugana attraverso il Primiero e San Martino di Castrozza, da cui il passo dista circa 9 km. Con i mezzi pubblici, d'estate c'è una linea di Trentino Trasporti da Predazzo a Bellamonte e al Passo Rolle; il Primiero è collegato a San Martino dagli autobus che partono dalla stazione di Feltre.
D'estate la soluzione più comoda è combinare le navette del parco con le passeggiate: nell'estate 2026 le navette tra Paneveggio e Malga Venegia e dal Primiero a Paneveggio sono state attive dal 27 giugno al 6 settembre, mentre quella dal passo alla Baita Segantini ha funzionato durante la chiusura della strada. Chi usa l'auto deve tenere conto delle strade chiuse al traffico privato e delle regole di sosta. Orari e regole delle navette sono raccolti nella pagina sulla mobilità nel parco dell'ente turistico di San Martino.
La stagione migliore per le escursioni va da fine giugno a settembre, quando le navette sono attive e i sentieri in quota liberi dalla neve. L'autunno è il momento dei colori della foresta e del bramito dei cervi, quando gli animali sono più visibili nei boschi intorno a Paneveggio (vedi dove andare a settembre e dove andare a ottobre). D'inverno il passo è meta di sci, fondo e ciaspole; in primavera e a fine autunno molti servizi sono chiusi.