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Val di Fiemme: Cavalese, Predazzo e Tesero tra boschi e Dolomiti

Aggiornato a ottobre 2026

La Val di Fiemme vista dall'alto, con prati verdi, boschi di abete rosso, i paesi sparsi lungo il fondovalle e le cime dolomitiche del Latemar sullo sfondo

La Val di Fiemme è una valle del Trentino orientale percorsa dal torrente Avisio, che più a monte attraversa la Val di Fassa. È chiusa da montagne molto diverse tra loro: le guglie dolomitiche del Latemar, le Pale di San Martino, la lunga catena porfirica del Lagorai e il Monte Corno. Più della metà del territorio è coperta da foreste, soprattutto di abete rosso, e il paesaggio è fatto di paesi raccolti, prati da fieno e boschi curati da secoli. I centri principali sono Cavalese, il capoluogo storico, Tesero e Predazzo.

Nel febbraio 2026 la valle ha ospitato le gare nordiche dei Giochi olimpici di Milano Cortina: il salto con gli sci e la combinata nordica a Predazzo, lo sci di fondo a Tesero, dove a marzo si sono svolte anche le gare paralimpiche di fondo e biathlon. Non è però solo una meta per sportivi: Fiemme ha una lunga storia di autogoverno, legata alla Magnifica Comunità che amministra ancora boschi e pascoli, e in estate è un'ottima base per le escursioni verso il Latemar, il Lagorai e il Passo Rolle con la foresta di Paneveggio.

In breve

Ideale per: famiglie, escursionisti, appassionati di sci di fondo e di sci alpino che cercano una valle meno affollata delle più famose località dolomitiche. Da vedere: il centro di Cavalese e il Palazzo della Magnifica Comunità, Tesero con i suoi presepi, il centro di documentazione di Stava, Predazzo e il trampolino olimpico, il Latemar, l'Alpe Cermis e il Passo Lavazè. Periodo più piacevole: da giugno a settembre per camminare, da dicembre a marzo per lo sci.

Cosa vedere e cosa fare

Cavalese e la Magnifica Comunità di Fiemme

Cavalese è il paese più grande della valle e ne è da sempre il centro amministrativo. Qui ha sede la Magnifica Comunità di Fiemme, un'istituzione di autogoverno le cui origini si fanno risalire al 1111 e che ancora oggi gestisce gran parte dei boschi e dei pascoli della valle. La sede è il Palazzo della Magnifica Comunità, un edificio rinascimentale che si visita con visite guidate, anche in forma teatrale, tra sale storiche, una galleria museo e le prigioni ottocentesche. A breve distanza dal centro, nel parco della Pieve, si trova la pieve di Santa Maria Assunta; un altro luogo simbolo è il Banco de la Reson, dove si riunivano i rappresentanti della Comunità per decidere, come in un parlamento, della gestione dei boschi. Nel centro storico c'è anche un museo di arte contemporanea, ospitato in un antico edificio vicino al palazzo.

L'Alpe Cermis

Da Cavalese una funivia sale all'Alpe Cermis, sul versante del Lagorai, il punto panoramico in quota più vicino al paese. D'inverno è un'area sciistica; d'estate gli impianti servono a camminatori e ciclisti e permettono di salire verso i sentieri del Lagorai, una catena di montagne di porfido più selvaggia e meno frequentata delle Dolomiti vere e proprie. La cabinovia scende anche verso il fondovalle, attraversato dalla pista ciclopedonale che percorre le valli di Fiemme e Fassa lungo l'Avisio. Le date di apertura degli impianti cambiano ogni stagione: verificatele prima di partire.

Tesero, i presepi e lo stadio del fondo

Tesero ha un centro storico ben conservato, con chiese, capitelli, meridiane, affreschi e antichi forni. Tra gli edifici principali ci sono la parrocchiale di Sant'Eliseo, la cappella di San Rocco del Cinquecento, la chiesa gotica dei Santi Leonardo e Gottardo e il Municipio barocco; Casa Jellici, edificio storico, ospita un museo e accoglie mostre e concerti. Il paese è noto per l'artigianato del legno e per la costruzione di strumenti musicali. Nel periodo natalizio diventa il paese dei presepi: con l'iniziativa "Tesero e i suoi Presepi" un centinaio di presepi artigianali vengono allestiti tra vicoli, cortili, finestre, stalle e cantine. Nella piana del Lago di Tesero c'è lo stadio dello sci di fondo che ha ospitato i Mondiali di sci nordico del 1991, del 2003 e del 2013 e poi le gare olimpiche del 2026; dopo i Giochi è diventato centro federale per lo sci nordico.

Stava e il centro di documentazione

Il 19 luglio 1985 gli argini di due bacini di decantazione della miniera di fluorite di Prestavel, sopra la frazione di Stava, cedettero all'improvviso. Una colata di fango, acqua e detriti scese lungo la valle fino a Tesero, distruggendo case, alberghi e ponti: morirono 268 persone. Fu una tragedia causata dall'uomo, per la mancanza di adeguati margini di sicurezza nella progettazione e nella gestione dei bacini. Oggi il Centro di documentazione Stava 1985, curato dalla Fondazione Stava 1985, racconta la storia della catastrofe e invita a riflettere sulla prevenzione; un sentiero collega i luoghi della memoria. Per giorni e orari di apertura consultate il sito della Fondazione Stava 1985.

Predazzo, il trampolino e il museo geologico

Predazzo, a 1.018 metri, è uno dei paesi principali della valle, all'incrocio tra la strada per la Val di Fassa e quella per il Passo Rolle e San Martino di Castrozza. È conosciuto come un "giardino geologico", per la grande varietà di rocce che affiorano nei dintorni; il Museo Geologico delle Dolomiti, sezione del MUSE di Trento, conserva campioni mineralogici e paleontologici della zona. Il centro storico ha edifici in legno e muratura, la chiesa neogotica dei Santi Filippo e Giacomo e Casa Morandini, con elementi barocchi e affreschi. Alle porte del paese c'è lo stadio del salto "Giuseppe Dal Ben", ammodernato per le Olimpiadi. Seguendo la Valmaggiore si arriva al Bosco che suona, una passeggiata tra abeti "battezzati" da musicisti di fama internazionale.

Il Latemar, Pampeago e il Passo Lavazè

Sul versante nord-occidentale della valle si alza il Latemar, gruppo dolomitico che fa parte del Patrimonio UNESCO. Da Predazzo e da Pampeago, sopra Tesero, gli impianti salgono verso le sue cime e, d'inverno, servono il comprensorio Latemar, collegato con Obereggen in Alto Adige; dalla stagione 2025-2026 a Pampeago una nuova cabinovia da dieci posti ha sostituito una vecchia seggiovia. Sopra Tesero, a metà strada tra Stava e Pampeago, il Passo Lavazè, a 1.808 metri, collega la valle con la Val d'Ega ed è una delle zone più apprezzate per lo sci di fondo. Sopra Predazzo, il comprensorio dell'Alpe Lusia e Bellamonte completa l'offerta sciistica della valle.

La Marcialonga e lo sport

La Marcialonga è la grande gara di sci di fondo a tecnica classica della valle: si corre a fine gennaio sul percorso lungo di 70 km da Moena, in Val di Fassa, a Cavalese (vedi anche dove andare a gennaio). Per chi scia, tutti i comprensori della valle sono collegati dallo skibus e fanno parte del Dolomiti Superski. In estate le stesse montagne si percorrono a piedi o in bicicletta, con sentieri adatti a tutti e itinerari più impegnativi in quota.

Come arrivare

In auto si esce dall'autostrada A22 del Brennero a Egna-Ora e si sale lungo la statale 48, che attraversa la Val di Fiemme e prosegue in Val di Fassa. Non c'è ferrovia: le stazioni più comode sono Ora, Trento e Bolzano, sulla linea del Brennero, collegate a Cavalese e agli altri paesi da autobus extraurbani di Trentino Trasporti e altoadigemobilità. Dal versante del Primiero si arriva invece attraverso il Passo Rolle.

Come muoversi

L'auto resta il mezzo più flessibile, ma gli autobus collegano bene i paesi del fondovalle. D'inverno gli skibus uniscono i paesi ai cinque comprensori sciistici della valle; d'estate ci sono linee verso i passi e le zone escursionistiche, come quella da Predazzo a Bellamonte e al Passo Rolle. Alcune strutture offrono ai propri ospiti tessere con trasporti e impianti agevolati: chiedete al momento della prenotazione.

Quando andare

L'estate, da giugno a settembre, è la stagione migliore per le escursioni, con i rifugi aperti e gli impianti in funzione; settembre è spesso più tranquillo (vedi dove andare a settembre). L'inverno, da dicembre a marzo, è dedicato allo sci alpino e al fondo, con la Marcialonga a gennaio. Dicembre è il mese dei presepi di Tesero (vedi dove andare a dicembre). Primavera e tardo autunno sono stagioni di passaggio, in cui molti impianti e diverse strutture restano chiusi.

Dove dormire

Consigli pratici

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