Aggiornato a ottobre 2026
Lipsia (Leipzig) è la grande città della Sassonia, a poco più di un'ora di treno da Berlino e a breve distanza da Dresda. Per gli amanti della musica è un luogo quasi sacro: qui Johann Sebastian Bach fu per ventisette anni cantore della Thomaskirche, qui lavorarono Mendelssohn e Schumann, e qui suona ancora il Gewandhausorchester, una delle orchestre più antiche e prestigiose d'Europa.
Ma Lipsia non è solo un museo della musica. Nell'autunno del 1989 le preghiere del lunedì nella Nikolaikirche e i cortei che ne seguirono contribuirono alla caduta del regime della DDR. Oggi la città è giovane e vivace, con gallerie d'arte nelle vecchie fabbriche, passaggi coperti pieni di storia, uno zoo molto noto e, appena fuori, una serie di laghi nati dalle vecchie miniere di lignite. Per un quadro generale del Paese c'è la nostra guida alla Germania.
Da non perdere: la Thomaskirche con la tomba di Bach (meglio se durante un mottetto del Thomanerchor), il Museo Bach, la Nikolaikirche, i passaggi coperti del centro, il Monumento alla Battaglia delle Nazioni. Periodo migliore: da maggio a settembre, e giugno per il Bachfest; dicembre per il mercatino di Natale. Due o tre giorni bastano per la città, uno in più per i laghi.
La Thomaskirche, la chiesa di San Tommaso, è il cuore della Lipsia musicale. Bach vi fu Thomaskantor dal 1723 fino alla morte, nel 1750: dirigeva il coro e componeva la musica per le funzioni. Dal 1950 la sua tomba si trova nel presbiterio della chiesa, sotto una semplice lastra di bronzo.
L'esperienza più bella è ascoltare il Thomanerchor, il coro di voci bianche con oltre otto secoli di storia, durante i mottetti che si tengono di regola il venerdì sera e il sabato pomeriggio, oltre che nelle funzioni della domenica. L'ingresso ai mottetti è libero, senza prenotazione: si paga solo il programma e i posti vanno a chi arriva prima. Il calendario cambia durante le vacanze scolastiche e le tournée del coro, quindi verificalo sul sito della Thomaskirche.
Di fronte alla chiesa, nella storica Bosehaus, ha sede il Bach-Archiv, il principale centro di studi su Bach al mondo, con il Museo Bach. La mostra, multimediale e interattiva, racconta la vita e il lavoro del compositore a Lipsia e permette di ascoltare la sua musica. Il Bach-Archiv organizza anche il Bachfest, il festival che ogni giugno riempie di concerti le chiese e le piazze della città. Programma e mostre sul sito del Bach-Archiv.
La Nikolaikirche sorprende per l'interno neoclassico chiaro, con colonne che terminano in foglie di palma. Dal 1982 qui si tengono ogni lunedì le preghiere per la pace, che negli anni della DDR divennero uno dei pochi luoghi in cui si poteva parlare liberamente. Nell'autunno del 1989 dalla chiesa partirono le manifestazioni del lunedì: il 9 ottobre decine di migliaia di persone sfilarono sul Ring senza violenza, al grido di «Wir sind das Volk», e quella giornata è ricordata come una svolta verso la caduta del Muro. Nel cortile della chiesa una copia di una delle colonne interne ricorda quegli eventi. Le preghiere del lunedì continuano ancora oggi, con una pausa d'estate.
Per approfondire ci sono lo Zeitgeschichtliches Forum, museo sulla vita nella DDR, e la Runde Ecke, l'ex sede della Stasi.
Il Gewandhaus è la sala da concerti della città, affacciata sulla grande Augustusplatz di fronte al teatro dell'opera. L'edificio attuale è degli anni Ottanta del Novecento, ma l'orchestra ha una storia lunghissima: tra i suoi direttori ci fu Felix Mendelssohn Bartholdy. Il modo migliore per conoscerlo è un concerto; ci sono anche visite guidate. Non lontano si visitano la Mendelssohn-Haus, ultima casa del compositore, e la Schumann-Haus.
A sud-est del centro si alza il Völkerschlachtdenkmal, l'enorme monumento in pietra inaugurato nel 1913, a cento anni dalla Battaglia delle Nazioni, in cui nell'ottobre del 1813 gli eserciti alleati sconfissero Napoleone. L'interno, con la cripta e le gigantesche figure scolpite, è impressionante, e dalla terrazza in cima si vede tutta la città. Ai piedi c'è uno spazio espositivo sulla battaglia. Si raggiunge in tram dal centro.
Nella parte ovest della città, la Spinnerei è un'enorme ex filanda di cotone trasformata in atelier, gallerie, laboratori, un cinema e spazi per danza e teatro: è il simbolo della scena artistica della Nuova scuola di Lipsia. Le gallerie sono in genere aperte dal martedì al sabato; alcune volte l'anno si tiene il Rundgang, un fine settimana di inaugurazioni comuni. Intorno, il quartiere di Plagwitz con il canale Karl Heine e le vecchie fabbriche in mattoni è piacevole da girare in bicicletta.
Lipsia è stata per secoli una città di fiere e mercanti, e il centro è attraversato da passaggi e cortili che collegano una strada all'altra. Il più elegante è la Mädlerpassage, una galleria di negozi dei primi del Novecento. Qui si scende all'Auerbachs Keller, la storica cantina che Goethe, studente a Lipsia, scelse come ambientazione di una scena del Faust: quella in cui Mefistofele porta Faust tra gli studenti che bevono e in cui Lipsia viene chiamata «una piccola Parigi». All'ingresso della cantina due gruppi in bronzo ritraggono Faust e Mefistofele con gli studenti stregati. Altri passaggi da cercare sono lo Specks Hof e il Barthels Hof.
Lo Zoo, a pochi minuti a piedi dal centro, è uno dei più conosciuti della Germania ed è organizzato per grandi ambienti. I più famosi sono Gondwanaland, un'enorme serra tropicale che si attraversa a piedi e in barca, e Pongoland, dedicato alle grandi scimmie. È aperto tutto l'anno e richiede almeno mezza giornata. I cani non sono ammessi.
A sud della città, dove un tempo c'erano le miniere a cielo aperto di lignite, sono nati i laghi del Leipziger Neuseenland, la «terra dei nuovi laghi». Oggi offrono spiagge, ciclabili e sport d'acqua. Il più vicino è il Cospudener See, raggiungibile in bicicletta dal centro attraversando il bosco ripariale dell'Auwald; dal porto cittadino si può arrivare anche in canoa lungo i canali. Al Markkleeberger See c'è un impianto di canoa in acque bianche dove si può provare il rafting. In estate funzionano alcuni bus stagionali e battelli: verifica orari e periodi prima di partire.
In aereo: l'aeroporto di Lipsia/Halle è collegato al centro con la S-Bahn, ma i voli diretti dall'Italia sono pochi e cambiano con le stagioni. Spesso conviene volare su Berlino e proseguire in treno.
In treno: Lipsia è un grande nodo ferroviario. Da Berlino e da Dresda i treni veloci impiegano poco più di un'ora; ci sono collegamenti diretti anche con Monaco e Francoforte.
In auto: la città è ben servita dalle autostrade. Da anni gran parte del territorio comunale è una zona ambientale (Umweltzone) con bollino verde obbligatorio anche per le auto italiane; ad aprile 2026 il Comune ha annunciato la sua abolizione, ma al momento dell'aggiornamento non era chiaro da quando: verifica prima di partire se il bollino serve ancora. Se attraversi l'Austria ricorda che serve la vignetta autostradale.
Il centro storico, racchiuso dal Ring, è piccolo e si gira bene a piedi. Per le zone più lontane (Monumento, Plagwitz, Spinnerei, Zoo) ci sono i tram e gli autobus della rete cittadina e la S-Bahn, che passa sotto il centro con il City-Tunnel. I biglietti si comprano alle macchinette o con l'app ufficiale. Lipsia è anche una città molto comoda in bicicletta, con lunghe ciclabili verso i parchi e i laghi. Le carte turistiche con trasporti e sconti sono descritte sul sito ufficiale del turismo, leipzig.travel.
La stagione più piacevole va da maggio a settembre, quando si può andare anche ai laghi. A giugno c'è il Bachfest, che è un ottimo motivo per andare (vedi anche dove andare a giugno), ma la città si riempie e conviene prenotare con anticipo. In autunno la stagione dei concerti è nel pieno. A dicembre il mercatino di Natale nel centro storico è uno dei più antichi della Germania (idee in dove andare a dicembre).