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Samburu, Buffalo Springs e Shaba: i safari nel nord del Kenya

Aggiornato a ottobre 2026

Un gruppo di elefanti attraversa il fiume Ewaso Ng'iro dalle acque color sabbia, tra palme dum e savana arida, con colline rocciose sullo sfondo

Le riserve di Samburu, Buffalo Springs e Shaba si trovano nel nord del Kenya, oltre il Monte Kenya, dove gli altopiani verdi lasciano il posto a una savana semiarida di acacie, colline rocciose e letti di fiumi asciutti. Le tre aree protette sono contigue e formano un unico ecosistema attraversato dal fiume Ewaso Ng'iro, che nella stagione secca è l'unica fonte d'acqua permanente della zona e attira animali da tutto il territorio circostante.

Rispetto al Masai Mara o ad Amboseli qui i veicoli sono meno numerosi e il paesaggio è diverso, più asciutto e spoglio. Soprattutto, si vedono specie adattate ai climi aridi che nel sud del Paese non ci sono: sono i cosiddetti "Samburu Special Five". La zona prende il nome dai samburu, un popolo di pastori seminomadi che parla una lingua vicina a quella dei masai e che vive ancora nei territori intorno alle riserve.

In breve

Ideale per: chi ha già fatto un safari nel sud del Kenya e vuole vedere animali e paesaggi diversi, o chi cerca riserve meno affollate. Da vedere: il fiume Ewaso Ng'iro con gli elefanti e i coccodrilli, i "Samburu Special Five", i grandi felini, la riserva di Shaba con le sue sorgenti e le colline vulcaniche. Periodo più piacevole: le stagioni secche, quando gli animali si concentrano lungo il fiume.

Cosa vedere e cosa fare

La riserva nazionale di Samburu

La riserva nazionale di Samburu, sulla riva nord del fiume, è la più conosciuta delle tre. È gestita dal governo della contea di Samburu e comprende un tratto di fiume orlato da palme dum e foresta ripariale, alle spalle del quale si stende la savana arida. Lungo l'Ewaso Ng'iro, il cui nome viene tradotto come "acqua bruna", si vedono branchi di elefanti che vengono a bere e a fare il bagno, coccodrilli, ippopotami e molti uccelli. La riserva è anche la sede di Save the Elephants, un'organizzazione di ricerca e tutela che studia da anni gli elefanti della zona.

I "Samburu Special Five"

Con questo nome si indicano cinque animali tipici del nord del Kenya e del Corno d'Africa, difficili o impossibili da vedere nelle riserve del sud: la zebra di Grévy, più grande e con strisce più sottili della zebra comune e oggi in pericolo; la giraffa reticolata, con il mantello disegnato da una fitta rete di linee chiare; l'orice beisa, un'antilope dalle lunghe corna diritte; il gerenuk, una gazzella dal collo lunghissimo che si alza sulle zampe posteriori per brucare le foglie più alte; e lo struzzo somalo, riconoscibile dalle zampe e dal collo bluastri nei maschi. Accanto a questi vivono leoni, leopardi, ghepardi e bufali, e la possibilità di vedere i felini è buona soprattutto lungo il fiume.

Buffalo Springs

La riserva di Buffalo Springs si trova sulla riva sud del fiume, di fronte a Samburu, ed è gestita dalla contea di Isiolo. Il paesaggio è simile, con savana, cespugli e boschetti di acacie, e il nome richiama le sorgenti che si trovano al suo interno. Molti safari la attraversano insieme a Samburu nella stessa giornata, perché gli animali si spostano liberamente tra le due rive; le due riserve però sono gestite da contee diverse, quindi verificate con il vostro operatore quali ingressi sono compresi.

Shaba

La riserva di Shaba, a est di Buffalo Springs e sempre nella contea di Isiolo, è la più selvaggia e la meno visitata delle tre. Il paesaggio è semidesertico, con colline isolate, rocce vulcaniche, sorgenti e pozze d'acqua; a sud si alza la collina di Shaba, un antico vulcano. La riserva è legata alla storia di Joy Adamson, l'autrice di "Nata libera" (Born Free), il libro sulla leonessa Elsa: fu uccisa qui nel gennaio del 1980, e nella riserva c'è un monumento in sua memoria. Alcune scene del film "La mia Africa" furono girate a Shaba.

Il popolo samburu e le riserve comunitarie

Intorno alle riserve nazionali si estendono vaste aree gestite dalle comunità locali, le cosiddette conservancies, dove i samburu continuano ad allevare il bestiame accanto alla fauna selvatica. In queste aree si possono fare anche attività non consentite nelle riserve, come le passeggiate con guide locali o i safari notturni, a seconda delle regole di ciascuna. Le visite ai villaggi samburu si organizzano tramite le strutture o le guide: chiedete in anticipo cosa è compreso e come vengono distribuiti i contributi alla comunità, e chiedete sempre il permesso prima di fotografare le persone.

Come arrivare

Da Nairobi si arriva in auto lungo la strada asfaltata che passa per Nanyuki e Isiolo e prosegue verso Archers Post, la cittadina vicina agli ingressi di Samburu e Buffalo Springs: si tratta di una lunga giornata di viaggio, che molti dividono con una sosta nella zona del Monte Kenya o a Nanyuki. In alternativa ci sono voli su piccoli aerei dall'aeroporto Wilson di Nairobi verso le piste d'atterraggio delle riserve, e collegamenti con la zona di Nanyuki e Laikipia; in questo caso i safari si fanno con i veicoli delle strutture. Per entrare in Kenya serve l'autorizzazione elettronica eTA, da richiedere sul portale ufficiale etakenya.go.ke.

Come muoversi

All'interno delle riserve ci si muove solo con un veicolo, di solito un fuoristrada con guida. La rete di piste è abbastanza estesa, ma per attraversare i letti sabbiosi dei fiumi stagionali, chiamati lugga, serve un mezzo adatto e un autista esperto: i veicoli pesanti possono restare insabbiati. Guidare da soli è possibile ma sconsigliato a chi non conosce la zona; in ogni caso non si guida dopo il tramonto e non si scende dal veicolo fuori dalle aree consentite.

Quando andare

Il clima è caldo e secco per gran parte dell'anno. I mesi migliori per gli avvistamenti sono quelli delle stagioni secche, all'incirca da giugno a settembre e da dicembre a marzo, quando l'erba è bassa e gli animali si concentrano lungo il fiume. Le piogge, di solito brevi, cadono soprattutto tra aprile e maggio e tra fine ottobre e novembre: il paesaggio diventa verde, ma alcune piste possono diventare difficili e gli animali si disperdono. Per un confronto con altre destinazioni leggete dove andare a luglio e dove andare a dicembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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