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Parco nazionale di Ranomafana: lemuri del bambù e foresta pluviale nel sud-est del Madagascar

Aggiornato a ottobre 2026

Foresta pluviale di montagna del parco di Ranomafana, con felci arboree, bambù e un torrente che scende tra rocce coperte di muschio nella nebbia del mattino

Il parco nazionale di Ranomafana protegge un tratto di foresta pluviale di media montagna sul versante orientale degli altipiani del Madagascar, a circa 65 km a nord-est di Fianarantsoa. È uno dei parchi più visitati del Paese: si attraversa su sentieri ripidi e spesso fangosi, tra felci arboree, bambù, torrenti e cascate, con buone probabilità di vedere diverse specie di lemuri, camaleonti, rane e uccelli che vivono solo qui o in pochi altri angoli dell'isola.

Il nome in malgascio significa "acqua calda" e si riferisce alle sorgenti termali del villaggio omonimo, a valle del parco. Il parco è stato istituito nel 1991, dopo che nella zona era stato scoperto il lemure dorato del bambù e ritrovato il grande lemure del bambù, e dal 2007 fa parte del sito UNESCO delle Foreste pluviali dell'Atsinanana. Per chi percorre la RN7 verso sud è la tappa naturalistica più importante tra Antsirabe e l'Isalo, e si combina bene con la visita di Fianarantsoa e della RN7.

In breve

Ideale per: chi vuole vedere i lemuri nella foresta pluviale e non teme fango, pioggia e salite. Da vedere: i lemuri del bambù, i sifaka di Milne-Edwards, le cascate lungo i sentieri, la passeggiata notturna ai margini del parco, le sorgenti calde e il villaggio di Ranomafana. Periodo più piacevole: da aprile a novembre, con i mesi di aprile, maggio, settembre e novembre spesso indicati come i migliori; da gennaio a marzo piove molto.

Cosa vedere e cosa fare

La foresta e i lemuri

Ranomafana ospita più di una dozzina di specie di lemuri, metà circa diurne e metà notturne. Tra le più ricercate c'è il lemure dorato del bambù, scoperto qui nel 1986 dalla primatologa Patricia Wright, insieme al grande lemure del bambù, al sifaka di Milne-Edwards, al lemure dal ventre rosso e al varecia bianco e nero. Le guide del parco conoscono le zone frequentate dai vari gruppi e spesso si coordinano tra loro per localizzarli, ma gli avvistamenti non sono mai garantiti. Oltre ai lemuri, la foresta è ricca di camaleonti, gechi, rane dai colori vivaci e uccelli endemici, che attirano molti birdwatcher.

I sentieri

Il parco ha diversi circuiti segnati, da poche ore fino a escursioni di più giorni, e si visita sempre con una guida ufficiale. Il più frequentato è il circuito ad anello di Talatakely, che secondo Madagascar National Parks richiede circa 2-3 ore, ha difficoltà media e passa per una cascata e zone dove vivono il lemure dal ventre rosso e i lemuri del bambù. Il circuito di Varibolomena è indicato come uno dei più adatti per cercare i lemuri del bambù. I sentieri sono ripidi, con scalini di terra e radici, e dopo la pioggia diventano scivolosi: servono scarpe da trekking con una buona suola.

La passeggiata notturna

Al calare del buio molte guide propongono una breve uscita notturna lungo la strada ai margini del parco: di notte non si entra nella foresta. Con una torcia si cercano i microcebi (i lemuri più piccoli), i camaleonti addormentati sui rami e le rane. È un'attività semplice, adatta anche a chi non vuole camminare molto, ma con molti gruppi nello stesso tratto di strada può essere affollata. Portate una torcia frontale e una giacca impermeabile.

Il villaggio e le sorgenti calde

Il villaggio di Ranomafana, lungo il fiume Namorona, ha una piscina alimentata da una sorgente di acqua naturalmente calda, frequentata da malgasci e stranieri da molto tempo. Dopo una giornata sui sentieri umidi è un buon modo per riscaldarsi; orari e condizioni di apertura vanno chiesti sul posto. Il Namorona scende verso la costa formando rapide, cascate e pozze naturali visibili anche dalla strada che costeggia il parco.

Il Centre ValBio

Accanto al parco si trova il Centre ValBio, una stazione di ricerca creata nel 2003 dalla Stony Brook University, che si occupa di studio della biodiversità, salute e istruzione nelle comunità locali e riforestazione. Il suo vecchio campo di ricerca, Talatakely, dà il nome al circuito principale del parco. In alcuni casi il centro si può visitare per conoscere meglio il lavoro dei ricercatori: chiedete in anticipo se è possibile.

Un parco UNESCO

Ranomafana è uno dei sei parchi nazionali che formano il sito delle Foreste pluviali dell'Atsinanana, iscritto dall'UNESCO nel 2007. Dal 2010 il sito era nella Lista del patrimonio in pericolo a causa del taglio illegale e del traffico di legni pregiati; nel luglio 2025 il Comitato del patrimonio mondiale lo ha tolto da quella lista, riconoscendo i progressi nella sua tutela. Restano comunque minacce come la coltivazione col fuoco, gli incendi e le miniere d'oro abusive. Un corridoio forestale collega Ranomafana al parco dell'Andringitra, più a sud.

Come arrivare

Il parco si raggiunge su strada. Da Fianarantsoa si segue la RN7 verso nord e poi la RN25 verso est, una strada asfaltata ma stretta e piena di curve che attraversa il parco e scende verso la costa orientale. La maggior parte dei viaggiatori arriva lungo la RN7, in un itinerario con auto e autista che tocca Antsirabe e Fianarantsoa e prosegue verso l'Isalo. Da Antananarivo il viaggio è lungo e conviene spezzarlo con almeno una notte lungo la strada. Tra fine 2025 e inizio 2026 la stampa malgascia ha segnalato tratti della RN7 molto degradati, tra Antananarivo, Antsirabe e Ambohimahasoa (vicino al bivio per Ranomafana), con tempi di percorrenza molto più lunghi del normale: informatevi sullo stato della strada prima di partire. L'ufficio del parco, dove si pagano gli ingressi e si incontrano le guide, si trova all'ingresso di Ambodiamontana, a pochi chilometri dal villaggio.

Come muoversi

Il modo più comodo è un'auto con autista, che porta ogni mattina all'ingresso del parco e la sera alla passeggiata notturna. Chi dorme nelle strutture vicine all'ingresso può raggiungerlo a piedi, mentre dal villaggio servono pochi minuti d'auto. Le guide si prendono all'ufficio del parco: i sentieri e la durata si scelgono con loro in base al tempo, alla forma fisica e agli animali da cercare. Evitate di guidare di notte e sconsigliamo i taxi-brousse per gli spostamenti lunghi.

Quando andare

A Ranomafana può piovere in qualsiasi mese. Da novembre ad aprile è caldo e umido, con piogge frequenti; da gennaio a marzo i sentieri diventano molto fangosi e scivolosi, e questa è anche la stagione dei cicloni. Da maggio a ottobre è più fresco e meno piovoso, ma le notti sono fredde, soprattutto tra giugno e agosto. Aprile, maggio, settembre e novembre sono spesso considerati un buon compromesso; a ottobre e novembre nascono i piccoli di molte specie di lemuri e da ottobre fioriscono le orchidee. Per scegliere il periodo trovate idee anche negli approfondimenti su dove andare a settembre e dove andare a novembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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