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Antsirabe: terme, pousse-pousse e laghi vulcanici sugli altopiani

Aggiornato a ottobre 2026

Un viale alberato di Antsirabe con file di pousse-pousse colorati in attesa davanti a edifici coloniali bianchi, sotto il cielo limpido degli altopiani

Antsirabe è il capoluogo della regione del Vakinankaratra, sugli altopiani centrali del Madagascar, a sud di Antananarivo lungo la RN7. È la terza città del Paese e si trova a circa 1.500 metri di quota, per cui il clima è fresco tutto l'anno e d'inverno le notti possono essere fredde. Il nome in malgascio significa "il luogo dove c'è molto sale", per via delle sorgenti minerali, e la città è conosciuta come "ville d'eau" o "Vichy malgascia" per le acque termali che ne hanno fatto la fortuna in epoca coloniale.

Fu fondata nel 1872 da missionari luterani norvegesi, che cercavano un luogo più fresco della capitale, e poi sviluppata dai Francesi come stazione termale, con larghi viali, una grande cattedrale e ville bianche. Oggi è una città operosa, con birrerie, industrie tessili e del tabacco, ed è il principale centro di produzione di mele del Madagascar. Per chi viaggia è soprattutto la prima tappa della discesa verso sud lungo la RN7: una o due notti bastano per vedere il centro, i laboratori artigiani e i laghi vulcanici dei dintorni.

In breve

Ideale per: chi percorre la RN7 e vuole spezzare il viaggio, chi ama l'artigianato, le città di provincia e le passeggiate nella campagna degli altopiani. Da vedere: il centro coloniale con la cattedrale e il viale dell'Indipendenza, le terme, i mercati, i laboratori di corno di zebù e di miniature, i laghi Andraikiba e Tritriva, Betafo con le risaie a terrazze. Periodo più piacevole: da maggio a ottobre, la stagione secca; d'inverno, tra giugno e agosto, portate abiti caldi per la sera.

Cosa vedere e cosa fare

Il centro e la cattedrale

Il centro di Antsirabe è organizzato intorno a larghi viali di impianto coloniale. L'asse principale è l'avenue de l'Indépendance, con la stele dell'Indipendenza e alcuni edifici pubblici di epoca coloniale. Poco lontano si alza la grande cattedrale, il monumento più visibile della città, sede di una diocesi dal 1955. Camminando si incontrano ville coloniali bianche, alcune ben tenute e altre in decadenza, e una vita di strada molto animata, con bancarelle a quasi ogni angolo.

Le terme

Le sorgenti calde sono la ragione stessa della nascita della città. Il centro termale aprì nel 1917 e il grande albergo coloniale costruito accanto, in un ampio parco, è ancora il simbolo di Antsirabe. Oggi le terme sono molto meno frequentate che in epoca coloniale, ma continuano ad accogliere visitatori per bagni e trattamenti. Servizi, piscina e orari cambiano: se volete fare il bagno, informatevi sul posto prima di andare.

I pousse-pousse

Antsirabe è considerata la capitale malgascia dei pousse-pousse, i risciò dipinti a colori vivaci trainati a piedi o, sempre più spesso, a pedali (cyclo-pousse). Ce ne sono migliaia e sono il modo più comune per spostarsi in centro. Salire su un pousse-pousse fa parte dell'esperienza, ma ricordate che è un lavoro molto faticoso: concordate il prezzo prima di partire, non sovraccaricate il mezzo e chiedete il permesso prima di fotografare i conducenti.

I laboratori artigiani

La città è famosa per i piccoli laboratori artigiani, molti dei quali aperti alle visite. Si possono vedere gli artigiani che lavorano il corno di zebù per farne gioielli, posate e oggetti decorativi, quelli che costruiscono miniature di auto, biciclette e pousse-pousse con materiali di recupero come l'alluminio riciclato, oltre a ricami, oggetti in rafia, laboratori di dolci e di taglio delle pietre semipreziose. Comprare direttamente dagli artigiani è il modo migliore per sostenere il lavoro locale.

I mercati

I mercati principali sono l'Antsenakely, nel centro, e l'Asabotsy, più grande e periferico. Sono il posto giusto per vedere i prodotti degli altopiani, dalla frutta e verdura ai tessuti, e per assaggiare i mofo gasy, piccole frittelle vendute per strada. Fate attenzione agli oggetti personali nella folla.

Escursioni nei dintorni

Cosa mangiare

Sugli altopiani la base dei pasti è il riso, accompagnato da carne di zebù, maiale o pollo e da brodi di verdure; per orientarvi tra i piatti leggete la guida alla cucina malgascia. Antsirabe è la città delle mele e della frutta degli altopiani, e qui ha sede una delle principali birrerie del Paese. Per strada si trovano frittelle e piccoli dolci, ottimi a colazione.

Come arrivare

Antsirabe si raggiunge da Antananarivo lungo la RN7, la strada che scende verso il sud del Paese. In condizioni normali il viaggio richiede alcune ore, ma tra il 2025 e il 2026 il tratto tra la capitale e Antsirabe era molto degradato, con buche, cantieri e sensi unici alternati che a fine 2025 avevano più che raddoppiato i tempi; a marzo 2026 i lavori di rifacimento erano ancora in corso. Prima di partire chiedete all'autista o all'operatore lo stato della strada. La soluzione più usata è un'auto con autista; i taxi-brousse esistono, ma le autorità britanniche li sconsigliano per i rischi di incidenti e furti. La ferrovia che collega Antsirabe alla capitale oggi trasporta solo merci.

Come muoversi

In centro ci si sposta a piedi o in pousse-pousse, che sono ovunque e costano poco: concordate sempre il prezzo prima. Per i laghi e Betafo serve un'auto con autista, oppure si può partecipare a un'escursione organizzata; chi è allenato può chiedere una guida locale per camminare tra villaggi e risaie. La sera, quando le strade sono poco illuminate, è meglio usare un taxi.

Quando andare

Il periodo migliore è la stagione secca, da maggio a ottobre (vedi anche dove andare a ottobre). Le giornate sono soleggiate e fresche, ma d'inverno, tra giugno e agosto, le notti sono fredde e la temperatura può scendere vicino allo zero: scegliete un alloggio con coperte pesanti o riscaldamento. Da novembre a marzo è la stagione delle piogge, con pomeriggi temporaleschi, sentieri fangosi e strade più difficili; i cicloni della stagione da novembre ad aprile colpiscono soprattutto le coste ma possono portare piogge forti anche all'interno.

Dove dormire

Consigli pratici

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