Aggiornato a ottobre 2026
Cap Malheureux è il villaggio di pescatori sulla punta settentrionale di Mauritius, nel distretto di Rivière du Rempart, a pochi chilometri da Grand Baie. È noto soprattutto per la piccola chiesa di Notre-Dame Auxiliatrice, con il tetto rosso acceso che si staglia sul blu della laguna, e per la vista sul Coin de Mire, l'isolotto dalla forma a cuneo che chiude l'orizzonte verso nord.
Rispetto alla vicina Grand Baie il ritmo è più tranquillo: qualche ristorante, le piroghe dei pescatori tirate a riva, un tratto di costa con spiagge piccole e lagune basse. Cap Malheureux è anche uno dei punti di partenza delle gite in barca verso gli isolotti del nord e una buona base, o una tappa di mezza giornata, per esplorare questa parte dell'isola.
Ideale per: chi cerca il nord di Mauritius in versione più quieta, fotografi, appassionati di kitesurf, chi vuole fare una gita in barca agli isolotti. Da vedere: la chiesa di Notre-Dame Auxiliatrice, il panorama sul Coin de Mire, il tramonto sul mare, le spiagge di Bain Bœuf e Anse La Raie. Periodo più piacevole: da maggio a novembre, con i mesi di settembre-novembre e aprile-maggio come i più equilibrati; per il kitesurf contano gli alisei, più costanti nell'inverno australe.
La cappella, costruita nel 1938, è il simbolo del villaggio e una delle immagini più fotografate di Mauritius: un edificio semplice, bianco, con il tetto rosso, a pochi passi dall'acqua. Dal sagrato si vedono la laguna, le barche dei pescatori e, nelle giornate limpide, il Coin de Mire. È una chiesa in uso: la domenica mattina c'è la messa e i visitatori sono accolti, ma conviene entrare con un abbigliamento rispettoso, non in costume, e senza disturbare durante le funzioni.
Il Coin de Mire, in inglese Gunner's Quoin, è l'isolotto che si vede davanti a Cap Malheureux: un blocco di roccia vulcanica con alte falesie, il cui nome ricorderebbe la forma del cuneo usato per regolare l'alzo dei cannoni. È un'area protetta, importante per la nidificazione degli uccelli marini. Le gite in barca da Cap Malheureux e Grand Baie ne costeggiano le pareti e si fermano spesso per lo snorkeling nelle acque intorno; lo sbarco non fa parte delle normali escursioni turistiche.
Oltre al Coin de Mire, al largo della punta nord si trovano altri isolotti con regole di accesso molto diverse:
Le barche possono avvicinarsi all'Île Ronde e all'Île aux Serpents solo per osservarle dal mare, quando le condizioni lo consentono. Il mare aperto oltre la barriera corallina può essere mosso, soprattutto con gli alisei: chi soffre il mal di mare dovrebbe tenerne conto.
«Cap Malheureux» significa «capo sfortunato», e sull'origine del nome circolano due spiegazioni. Secondo la prima, legata alle insidie della costa, il capo dovrebbe il nome ai naufragi avvenuti sulla barriera corallina. La seconda lo collega alla fine del dominio francese: nel 1810, dopo il fallimento dell'attacco a Grand Port nel sud, le truppe britanniche sbarcarono proprio nel nord dell'isola, dove le difese francesi erano più deboli, e nel giro di pochi giorni ottennero la resa dell'Île de France, che da allora tornò a chiamarsi Mauritius. Per i francesi fu davvero un capo «sfortunato».
La punta nord è uno dei luoghi più piacevoli di Mauritius per guardare il sole scendere sul mare, con il Coin de Mire che si fa sagoma scura all'orizzonte. Il lungomare vicino alla chiesa e le spiagge verso Pereybère sono i punti più comodi; nelle giornate di festa e nei fine settimana c'è più gente e più traffico.
Lungo questa costa il fondale può alternare sabbia, roccia e corallo: le scarpette da scoglio sono utili, e non bisogna mai camminare sul corallo né toccarlo.
Dall'aeroporto Sir Seewoosagur Ramgoolam, a Plaisance nel sud-est, Cap Malheureux si trova all'estremità opposta dell'isola: in auto o in taxi il trasferimento è lungo e, a seconda del traffico, può superare l'ora. Molti viaggiatori lo organizzano con la struttura in cui dormono. Da Grand Baie e da Pereybère il villaggio si raggiunge in pochi minuti lungo la strada costiera.
Il modo più comodo per girare il nord è l'auto a noleggio (a Mauritius si guida a sinistra) o il taxi, concordando il prezzo prima di partire. Gli autobus collegano Cap Malheureux con Grand Baie e Port Louis, ma sono lenti e gli orari vanno verificati sul posto.
La stagione più asciutta va da maggio a novembre. Nell'inverno australe, tra giugno e settembre, fa più fresco e soffiano gli alisei: è il periodo preferito dai kitesurfisti, mentre chi cerca il mare calmo per le gite in barca può trovare qualche giornata più mossa al largo. I mesi più equilibrati sono settembre-novembre e aprile-maggio. Da metà novembre a metà maggio c'è il rischio di cicloni, più alto tra gennaio e marzo: in quel periodo le escursioni in mare possono essere annullate con poco preavviso.
Da sapere prima di partire