Aggiornato a ottobre 2026
Trou d'Eau Douce è un villaggio di pescatori sulla costa orientale di Mauritius, nel distretto di Flacq, affacciato su una delle lagune più ampie e protette dell'isola. È conosciuto soprattutto come punto di partenza delle barche per l'Île aux Cerfs, ma merita qualche ora anche per sé: case basse, piccole botteghe, la chiesa in pietra sulla strada principale e le barche colorate tirate a riva o ormeggiate nell'acqua bassa.
Il villaggio si trova tra le spiagge di Belle Mare e Palmar a nord e la penisola di Beau Champ a sud. È una buona base per chi cerca un'atmosfera più tranquilla rispetto al nord turistico, con la laguna a portata di mano e qualche escursione facile nei dintorni: la cascata della Grande Rivière Sud-Est, l'Île de l'Est, il tempio di Poste de Flacq.
Ideale per: chi vuole partire presto per le isole della laguna, coppie e famiglie in cerca di calma, chi preferisce un villaggio vero a un'area di soli resort. Da vedere: la laguna e il porticciolo dei pescatori, l'Île aux Cerfs e l'Île de l'Est, la cascata della Grande Rivière Sud-Est, il Sagar Shiv Mandir. Periodo più piacevole: settembre-novembre e aprile-maggio; in inverno australe (giugno-settembre) la costa est è più fresca e ventilata.
Il nome significa più o meno «buca d'acqua dolce» e si deve a una sorgente di acqua dolce vicina alla riva: una fonte preziosa su una costa dove i navigatori dei secoli passati cercavano punti di rifornimento. Nel villaggio esiste ancora un pozzo in pietra legato a questa tradizione, nella zona che scende verso il porticciolo; gli abitanti vi attingono acqua in caso di necessità. Il resto della visita è una passeggiata senza fretta: il lungomare con le barche dei pescatori, la chiesa, qualche negozio di alimentari e bancarella, la vista sulla laguna che al mattino è spesso piatta e trasparente.
Dal lungomare di Trou d'Eau Douce partono gran parte delle barche, dei motoscafi e dei catamarani per l'Île aux Cerfs, l'isola con le spiagge più famose della costa est: tutto quello che serve sapere sull'isola (spiagge, attività, consigli per evitare la folla) è nella guida dedicata all'Île aux Cerfs. Qui conta sapere che le formule sono molte, dal semplice trasferimento andata e ritorno alla giornata in laguna con più soste e pranzo a bordo, e che conviene chiarire prima cosa è incluso, quanto si resta su ogni tappa e a che ora si rientra. Spesso si sale a bordo camminando per qualche passo nell'acqua bassa: meglio avere calzature adatte.
Vicino all'Île aux Cerfs si trova l'Île de l'Est, un isolotto molto meno frequentato, che con la bassa marea si unisce alla vicina Île aux Chats. Non ha le strutture della sua famosa vicina ed è proprio questo il suo pregio: rive tranquille e una laguna da guardare senza la ressa. Ci si arriva solo in barca, di solito come tappa di un giro della laguna organizzato da Trou d'Eau Douce: chiedi all'operatore se è prevista una sosta e porta con te acqua e protezione solare, perché sul posto i servizi sono scarsi o assenti.
Più a sud sfocia in mare la Grande Rivière Sud-Est (spesso abbreviata in GRSE), considerata il fiume più lungo di Mauritius. Poco prima della foce il fiume scende con una cascata su pareti di roccia basaltica, in una gola verde dove a volte si vedono le scimmie tra gli alberi. La cascata si raggiunge comodamente in barca risalendo l'estuario: è una delle soste più comuni dei giri in laguna che partono da Trou d'Eau Douce, spesso abbinata all'Île aux Cerfs. Dalla barca si osserva la cascata da vicino; non è un luogo per fare il bagno, per via delle correnti e delle rocce.
La laguna davanti al villaggio è protetta dalla barriera corallina e in gran parte poco profonda, con acque calme e colori che cambiano con la luce. Oltre alle gite verso le isole si può nuotare e fare snorkeling dove indicato dagli operatori, uscire in kayak o semplicemente osservare il lavoro dei pescatori. Rispetta le zone di passaggio delle barche e, se nuoti lontano dalla riva, fallo solo dove è sicuro.
L'aeroporto internazionale Sir Seewoosagur Ramgoolam si trova a Plaisance, nel sud-est: Trou d'Eau Douce si raggiunge in auto o in taxi risalendo verso nord, con tempi che dipendono molto dal traffico e dal percorso scelto. Molte strutture organizzano il trasferimento dall'aeroporto su richiesta. Da Port Louis e dal nord si attraversa l'isola verso est passando per l'entroterra.
Il villaggio si gira a piedi. Per i dintorni l'auto a noleggio è la soluzione più comoda (si guida a sinistra); in alternativa ci sono taxi e autobus locali, economici ma lenti, con corse da verificare sul posto. Per le isole e la cascata si va in barca: gli operatori si trovano lungo il lungomare e molte strutture prenotano le gite per gli ospiti. Scegli solo operatori autorizzati, con giubbotti di salvataggio a bordo, e fatti confermare prezzo e programma prima di partire.
La stagione più asciutta va da maggio a novembre e i mesi più equilibrati sono settembre-novembre e aprile-maggio. Nell'inverno australe, da giugno a settembre, la costa est è esposta agli alisei: le giornate sono più fresche e ventilate, piacevoli per camminare ma talvolta con mare mosso fuori dalla barriera; chi cerca acque sempre calme e più riparate in quel periodo può preferire il nord o l'ovest. L'estate australe è più calda e umida, e da metà novembre a metà maggio c'è la possibilità di cicloni, con rischio maggiore tra gennaio e marzo: in caso di allerta le uscite in barca vengono sospese.
Da sapere prima di partire: l'autorità per il turismo di Mauritius ha in progetto un pontile d'imbarco a Trou d'Eau Douce, in località Le Maho, per evitare ai passeggeri diretti all'Île aux Cerfs di camminare nell'acqua; tempi e modalità dell'imbarco possono quindi cambiare, verificali sul posto. Orari delle barche, prezzi delle gite e orari di apertura del tempio cambiano spesso: controllali prima di partire.