Aggiornato a ottobre 2026
L'Île aux Aigrettes è un piccolo isolotto corallino nella laguna di Grand Port, nel sud-est di Mauritius, a meno di un chilometro dalla costa e a pochi minuti da Mahébourg e Blue Bay. Riserva naturale dal 1965, è gestita dalla Mauritian Wildlife Foundation, l'organizzazione mauriziana che si occupa del recupero delle specie e degli habitat minacciati dell'isola.
Non è un'isola da spiaggia: qui si viene per camminare tra gli ultimi alberi della foresta costiera secca che un tempo copriva le pianure di Mauritius, incontrare le tartarughe giganti che girano libere sui sentieri e vedere da vicino uccelli e rettili che altrove sull'isola sono rarissimi. Si visita soltanto con una guida, in piccoli gruppi, ed è una delle esperienze naturalistiche più interessanti del paese.
Ideale per: chi ama la natura e la fotografia, famiglie con bambini curiosi, chi vuole capire come si salva un ecosistema. Da vedere: la foresta di ebano, le tartarughe giganti di Aldabra, il piccione rosa, i gechi diurni e le altre specie endemiche. Periodo più piacevole: tutto l'anno, con i mesi tra settembre e novembre e tra aprile e maggio come i più equilibrati.
A differenza del resto di Mauritius, che è vulcanica, l'Île aux Aigrettes è formata da calcare corallino. Ospita l'ultimo lembo rimasto della foresta costiera secca mauriziana, un ambiente quasi scomparso a causa del disboscamento e delle specie invasive. Dal 1985 la Mauritian Wildlife Foundation lavora per eliminare le piante introdotte e reimpiantare quelle autoctone, coltivate nel vivaio dell'isola. Il simbolo della riserva è un ebano endemico, Diospyros egrettarum, che prende il nome proprio dall'isolotto; lungo il percorso le guide mostrano anche altri alberi rari della flora mauriziana.
Le tartarughe giganti che un tempo vivevano a Mauritius si sono estinte, come il dodo. Per sostituirle sono state introdotte le tartarughe giganti di Aldabra, che arrivano dall'atollo omonimo delle Seychelles. Non sono solo un'attrazione: mangiando i frutti caduti e disperdendo i semi, svolgono lo stesso ruolo delle specie scomparse e aiutano la foresta, e in particolare l'ebano, a rinnovarsi. Sull'isola c'è anche un recinto dove crescono gli esemplari giovani.
L'Île aux Aigrettes è uno dei posti migliori di Mauritius per vedere tre uccelli endemici minacciati, reintrodotti qui dopo essere scomparsi dall'isolotto:
Sull'isolotto vivono anche pipistrelli della frutta, mentre sulla costa si incontrano aironi e altri uccelli acquatici. Un binocolo aiuta molto.
I rettili sono tra i protagonisti meno noti della riserva. Si vedono facilmente i gechi diurni dai colori vivaci, come il geco diurno ornato, mentre con un po' di fortuna si incontrano lo scinco di Telfair, una grossa lucertola arrivata da Round Island, e il geco di Günther, anch'esso trasferito da Round Island per creare una popolazione di riserva della specie.
L'isola funziona come un laboratorio a cielo aperto: qui si sperimenta come ricostruire un ecosistema, dal controllo delle specie invasive alla reintroduzione di piante e animali. Nel 2020, quando la nave Wakashio si incagliò davanti alla costa sud-est e il petrolio arrivò nella laguna, la Mauritian Wildlife Foundation evacuò temporaneamente piante, uccelli e rettili e chiuse le visite; l'ecoturismo riprese alla fine di quell'anno, dopo la pulizia. Il ricavato delle visite contribuisce a sostenere i progetti di conservazione.
L'isolotto si trova a breve distanza dall'aeroporto internazionale Sir Seewoosagur Ramgoolam di Plaisance, nel sud-est: è quindi una buona tappa all'inizio o alla fine del viaggio. Il modo più comodo per raggiungere Pointe Jérôme è l'auto a noleggio (a Mauritius si guida a sinistra) o il taxi. In autobus si arriva a Mahébourg o a Blue Bay e da lì si prosegue in taxi o a piedi.
Sull'isola si cammina soltanto, sempre con la guida. Per abbinare la visita al resto del sud-est, auto o taxi restano le soluzioni più pratiche.
La riserva si visita tutto l'anno. La stagione più asciutta va da maggio a novembre, con settembre-novembre e aprile-maggio come i mesi più equilibrati (vedi anche dove andare a ottobre). In inverno australe, da giugno a settembre, la costa est e sud-est è più fresca e ventosa. Da metà novembre a metà maggio è la stagione dei cicloni, con il rischio maggiore tra gennaio e marzo. Le visite del mattino sono le più piacevoli per luce e temperatura; con mare mosso o maltempo le uscite in barca possono essere sospese.
Da sapere prima di partire: l'accesso all'Île aux Aigrettes è consentito solo con le visite guidate autorizzate e il numero di visitatori è limitato per proteggere l'habitat. Orari, tariffe e modalità di prenotazione possono cambiare e le uscite dipendono dalle condizioni del mare: controlla sempre sul sito della Mauritian Wildlife Foundation prima di andare.