Aggiornato a ottobre 2026
Alagna Valsesia è l'ultimo paese della Valsesia, in provincia di Vercelli, in fondo alla valle del Sesia e ai piedi del Monte Rosa. È uno dei centri walser più conosciuti delle Alpi: le famiglie di lingua tedesca arrivate dalla Svizzera nel Duecento hanno lasciato frazioni di case in legno e pietra, un dialetto proprio e tradizioni ancora vive. Il paese fa parte delle località premiate con la Bandiera Arancione del Touring Club e il suo territorio rientra nel Parco Naturale Alta Valsesia, considerato l'area protetta più alta d'Europa.
Per gli sciatori Alagna è il lato piemontese del Monterosa Ski, il comprensorio che la collega con Gressoney e con Champoluc e la Val d'Ayas, ed è famosa tra gli appassionati di fuoripista. In estate gli impianti salgono fino al ghiacciaio di Indren e il paese diventa la base per escursioni, trekking intorno al Monte Rosa e salite alpinistiche verso la Capanna Margherita. Dal 2019 il comune comprende anche la vicina Riva Valdobbia.
Ideale per: amanti della cultura walser, escursionisti, alpinisti, sciatori e freerider esperti, famiglie che cercano un paese di montagna raccolto. Da vedere: le frazioni walser e il museo di Pedemonte, il centro con le sue piccole frazioni storiche, Riva Valdobbia con la facciata affrescata di San Michele, la salita in funivia a Punta Indren, il lago dell'Alpe Campo. Periodo più piacevole: da fine giugno a metà settembre per escursioni e impianti; da dicembre ad aprile per lo sci.
Le case walser di Alagna hanno strutture in legno, tetti in lastre di pietra grigia e ballatoi a graticcio dove un tempo si mettevano a seccare fieno, canapa e segale. I primi insediamenti walser furono le frazioni di Pedemonte e Ronco, sul versante soleggiato sopra il paese. A Pedemonte, in una casa tradizionale, ha sede il Museo Walser, che racconta la storia e la vita quotidiana della comunità walser di Alagna. Gli orari di apertura sono limitati e cambiano con le stagioni, quindi verificateli prima della visita. Tutto il territorio fa parte di un ecomuseo della cultura walser.
Dalla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista parte una bella passeggiata tra le frazioni centrali, il secondo nucleo walser del paese. A Reale ci sono l'oratorio di San Pantaleone e una piccola piazza con una fontana ricavata da un solo blocco di pietra. A Giacomolo nacque don Giovanni Gnifetti, a lungo parroco di Alagna, che nel 1842 salì sulla vetta del Monte Rosa che oggi porta il suo nome; qui c'è anche la casa dei d'Enrico, una famiglia di artisti del barocco valsesiano. A Resiga, la frazione più bassa, funziona ancora una segheria ad acqua e si vede il Pulferstein, il grande masso caduto nel Seicento che distrusse il villaggio precedente.
Poco a valle di Alagna, oltre il ponte sul torrente Otro, si trova Riva Valdobbia, un tempo comune autonomo e unito ad Alagna nel Medioevo in un'unica comunità. La chiesa di San Michele, dichiarata monumento nazionale, ha sulla facciata un grande affresco del Giudizio universale dipinto da Melchiorre d'Enrico, artista nato ad Alagna. A Riva c'è anche un museo etnografico sulla vita tradizionale della valle. Tra i due paesi corre un sentiero chiamato "In d'Schenine", che permette di collegarli senza usare la strada.
Dal paese parte la funivia per Pianalunga; da qui un funifor sale al Passo dei Salati e un secondo funifor arriva a Punta Indren, a oltre 3.200 metri, ai margini del ghiacciaio di Indren. È uno dei modi più semplici per vedere da vicino i ghiacciai del Monte Rosa, ma in quota l'aria è sottile e fa freddo anche d'estate: servono abbigliamento pesante, occhiali da sole e calzature adatte. In estate vengono proposte visite guidate al ghiacciaio con prenotazione obbligatoria. Al Passo dei Salati arrivano anche gli impianti da Gressoney-Staffal, per cui si può passare da una valle all'altra. Il calendario estivo degli impianti cambia ogni anno: nel 2026 hanno funzionato tra fine maggio e metà settembre, ma verificate le date sul sito ufficiale prima di partire.
Da Punta Indren partono gli itinerari verso i rifugi d'alta quota e le cime oltre i 4.000 metri del massiccio, come la Piramide Vincent, il Corno Nero, il Castore e la Punta Gnifetti. Su quest'ultima si trova la Capanna Regina Margherita, a 4.554 metri, considerata il rifugio più alto d'Europa. Sono salite su ghiacciaio, con crepacci e rischi legati alla quota: chi non ha esperienza alpinistica deve affidarsi a una guida alpina, e anche gli esperti devono acclimatarsi e controllare con attenzione meteo e condizioni del ghiacciaio.
Una delle camminate più amate porta all'Alpe Campo, con un piccolo lago e un rifugio: circa due ore di salita ripida nel bosco, poi un balcone con la vista sul Monte Rosa che si specchia nel lago. Intorno ad Alagna ci sono molti sentieri segnalati di diversa difficoltà, e passano dal paese anche la Grande Traversata delle Alpi e il Tour del Monte Rosa, il trekking a tappe che fa il giro del massiccio tra Italia e Svizzera. Chi vuole il versante svizzero può leggere anche la nostra guida a Zermatt.
In inverno Alagna è conosciuta come una delle capitali italiane del freeride: dai Salati e da Punta Indren scendono canali e valloni fuoripista celebri tra gli sciatori esperti, e sono possibili anche discese con l'elicottero. Le piste del Monterosa Ski collegano le tre valli e consentono di passare in giornata a Gressoney e in Val d'Ayas. Il fuoripista va affrontato solo con attrezzatura da autosoccorso, conoscenze adeguate e, per chi non conosce la zona, con una guida.
La festa più antica è la processione del Rosario Fiorito, che si svolge dal Seicento la prima domenica di ottobre. Nella gastronomia si ritrovano la toma della Valsesia, il burro d'alpeggio, la mocetta, la polenta concia e la torta walser; tra i vini della valle si assaggiano i Nebbiolo di Gattinara e Ghemme. Scendendo verso Varallo merita una sosta il Sacro Monte di Varallo, patrimonio UNESCO.
In auto si prende l'autostrada A26 e si esce a Romagnano Sesia-Ghemme, poi si risale tutta la Valsesia sulla statale 299 fino ad Alagna. Le stazioni ferroviarie di riferimento sono Novara e Vercelli; da lì si prosegue in autobus. Ci sono collegamenti in autobus da Milano e Novara via Varallo e una linea da Vercelli via Varallo: le corse sono poche e cambiano con le stagioni, quindi controllate gli orari prima di partire. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Milano Malpensa e di Torino.
Il paese e le frazioni si girano bene a piedi, seguendo i sentieri che le collegano. Per salire in quota si usano gli impianti del Monterosa Ski, che in estate servono escursionisti e alpinisti. L'auto serve per raggiungere Riva Valdobbia, le valli laterali e i paesi più a valle come Varallo. In inverno, per salire ad Alagna sono obbligatori pneumatici invernali o catene a bordo.
L'estate è la stagione migliore per escursioni e alpinismo, con gli impianti aperti e i rifugi in funzione; a luglio i prati delle frazioni sono in fiore e a settembre c'è meno gente. Ottobre è il mese tranquillo della festa del Rosario Fiorito e dei colori d'autunno, ma alcuni servizi possono essere chiusi. La stagione sciistica va di solito da dicembre ad aprile, con le date esatte decise ogni anno; per l'inverno guardate anche le idee su dove andare a febbraio.