Aggiornato a ottobre 2026
Il Cervino, alto 4.478 metri, è forse la montagna più riconoscibile del mondo: una piramide di roccia quasi isolata, con quattro creste e quattro pareti rivolte ai punti cardinali. Segna il confine tra la Valle d'Aosta e il Canton Vallese, in Svizzera. In tedesco si chiama Matterhorn, in francese Mont Cervin; in Valtournenche è chiamato anche la Gran Becca.
Ai suoi piedi ci sono due località molto diverse: Breuil-Cervinia, sul versante italiano, davanti alla parete sud, e Zermatt, su quello svizzero, da cui si vede il profilo più famoso, con la parete est e la cresta dell'Hörnli. Le due località sono collegate in quota da piste e funivie. Questa guida si concentra sulla montagna: dove vederla, come avvicinarsi, cosa sapere prima di partire.
Da non perdere: il Cervino riflesso nel Lago Blu sopra Cervinia, la salita al Plateau Rosà e al Matterhorn Glacier Paradise, la traversata in funivia tra Italia e Svizzera, il trenino del Gornergrat e i laghi di Zermatt. Per camminare: il Tour del Cervino. Periodo migliore: da luglio a metà settembre per le escursioni, da fine ottobre ad aprile per lo sci in quota. Per passare in Svizzera serve un documento valido per l'espatrio.
Da Breuil-Cervinia si ha di fronte la parete sud e la cresta del Leone, che scende verso sinistra. La vista più classica è dal Lago Blu, poco sotto il paese, dove nelle mattine senza vento la montagna si specchia nell'acqua. Salendo in funivia a Plan Maison si arriva in poco tempo al lago Goillet, con il Cervino alle spalle. Tutti i dettagli su sentieri, impianti e servizi sono nella guida a Cervinia.
Da Zermatt il Cervino appare con il profilo che si vede sulle cartoline e sulle confezioni di cioccolato: una punta inclinata, quasi una pinna. All'alba la cima si accende di rosa prima del resto della valle. Dalla zona di Sunnegga e Blauherd si raggiungono i laghi Stellisee e Grindjisee, mentre vicino al Gornergrat c'è il Riffelsee: anche qui, con l'acqua ferma, la montagna si riflette per intero. Per il paese e i suoi servizi leggi la guida a Zermatt.
Da Zermatt una ferrovia a cremagliera sale al Gornergrat, un crinale di fronte al Monte Rosa e al grande ghiacciaio del Gorner, con il Cervino di lato. È uno dei belvedere più completi delle Alpi: nelle giornate limpide si vedono decine di cime oltre i quattromila metri. Il trenino chiude per manutenzione per circa due settimane in autunno; nel 2026 dal 2 al 14 novembre: verifica le date sul sito ufficiale.
Da Cervinia gli impianti salgono fino a Testa Grigia, sul Plateau Rosà, a 3.480 metri, sul confine. Da qui una funivia prosegue fino al Matterhorn Glacier Paradise, sul Piccolo Cervino, a 3.883 metri, la stazione di funivia più alta d'Europa, con una terrazza panoramica e un palazzo di ghiaccio scavato nel ghiacciaio. Da lì si scende a Zermatt: è il Matterhorn Alpine Crossing, la traversata delle Alpi in funivia tra Italia e Svizzera. Il servizio si ferma nei periodi di manutenzione (nel 2026 il tratto Cervinia–Testa Grigia è rimasto chiuso dal 7 settembre al 23 ottobre; un'altra pausa è prevista dal 7 gennaio al 26 febbraio 2027) e con il maltempo: controlla aperture e biglietti prima di salire.
Per chi non è alpinista ci sono passeggiate facili su entrambi i versanti: il Lago Blu e la cappella di Sant'Anna a Cervinia, i laghi sopra Zermatt raggiungibili con gli impianti. Gli escursionisti allenati possono salire al rifugio Duca degli Abruzzi all'Oriondé, ai piedi della cresta del Leone, o, sul lato svizzero, verso la Hörnlihütte, il rifugio da cui partono le cordate per la cresta dell'Hörnli: il sentiero è ripido ed esposto nel tratto finale. Il Tour del Cervino è un trekking di più giorni intorno alla montagna, tra la Valtournenche, il Vallese e le valli vicine, con passaggi d'alta quota e attraversamenti di ghiacciaio: informati bene sul percorso e sulle condizioni, e valuta di farlo con una guida.
Il Cervino fu una delle ultime grandi vette delle Alpi a essere salite. Per anni l'inglese Edward Whymper e la guida valdostana Jean-Antoine Carrel tentarono insieme e poi in competizione. Il 14 luglio 1865 la cordata di Whymper raggiunse la cima dal versante svizzero, lungo la cresta dell'Hörnli; durante la discesa la corda si spezzò e quattro alpinisti morirono. Tre giorni dopo, il 17 luglio, Carrel arrivò in vetta dal versante italiano, lungo la cresta del Leone.
Oggi le due vie normali sono proprio quelle: la cresta dell'Hörnli da Zermatt e la cresta del Leone da Cervinia, con tappa alla capanna Carrel. Sono entrambe salite alpinistiche lunghe e impegnative, su roccia e ghiaccio, con un rischio serio di cadute di sassi che negli ultimi anni è aumentato con il caldo e lo scioglimento del permafrost. Servono ottima preparazione, esperienza e, per chi non è un alpinista esperto, una guida alpina. Le guide della Valtournenche e di Zermatt valutano di solito la preparazione dei clienti con salite di allenamento prima di accompagnarli in vetta.
Il comprensorio Cervino Ski Paradise collega le piste di Breuil-Cervinia e Valtournenche con quelle di Zermatt, attraverso il Plateau Rosà: con lo skipass internazionale si scia in due Paesi nella stessa giornata. Grazie alla quota la stagione è lunga: nell'autunno 2026 gli impianti verso il Plateau Rosà e il ghiacciaio hanno riaperto il 25 ottobre. Sui ghiacciai del Piccolo Cervino si scia anche d'estate, su una parte delle piste e in base all'innevamento. Per piste, skipass e consigli leggi le guide a Cervinia e a Zermatt.
Versante italiano: dall'autostrada A5 si esce a Châtillon-Saint-Vincent e si risale la Valtournenche fino a Breuil-Cervinia. Autobus di linea collegano Châtillon con la valle.
Versante svizzero: Zermatt è chiusa alle auto a combustione. Da Milano si arriva in treno a Briga o Visp, lungo la linea del Sempione, e da lì si prosegue con il treno per Zermatt; in auto ci si ferma a Täsch e si prende la navetta ferroviaria. Sulle autostrade svizzere serve la vignetta.
Tra i due versanti: non c'è una strada diretta e in auto il giro è molto lungo. Il modo più rapido è la funivia del Matterhorn Alpine Crossing, quando è in funzione.
Per le escursioni e i laghi il periodo migliore va da luglio a metà settembre, quando i sentieri alti sono liberi dalla neve. Per vedere la montagna senza nuvole conviene uscire all'alba: nel pomeriggio d'estate la cima si copre spesso. L'autunno porta giornate limpide ma molti impianti chiusi per manutenzione. D'inverno il Cervino innevato è uno spettacolo, e si scia da fine ottobre ad aprile, con la stagione più breve nelle zone basse. Per idee sulla neve leggi dove andare a gennaio.