Aggiornato a ottobre 2026
Papeete è la capitale della Polinesia francese e la città principale di Tahiti, affacciata sul porto e, al di là del canale, sulle montagne di Moorea. Il nome si pronuncia "papé-été" e significa all'incirca "acqua del cesto": risale a un tabù dell'epoca della dinastia Pomare, che impedì di usare la vecchia parola per l'acqua. Qui hanno sede il governo e l'Assemblea della Polinesia, arrivano le navi da crociera e partono i traghetti per le isole, e quasi ogni viaggio nell'arcipelago passa di qui almeno per una notte.
Non è una città da cartolina: è un centro moderno, trafficato di giorno e con molti uffici, negozi ed edifici in cemento. Ma ha un mercato molto vivace, un lungomare piacevole da percorrere a piedi, qualche edificio storico e, la sera, le roulotte che servono la cena all'aperto sul porto. Questa guida è dedicata alla città; per il giro dell'isola, le spiagge, le cascate e l'interno c'è la guida a Tahiti.
Ideale per: chi fa scalo a Tahiti prima o dopo le altre isole, chi vuole conoscere la vita quotidiana polinesiana, chi cerca artigianato e perle. Da vedere: il mercato municipale, il lungomare da Place Vaiete a To'ata, la cattedrale di Notre-Dame, il tempio protestante e i giardini di Paofai, il parco Bougainville, la street art. Periodo più piacevole: da maggio a ottobre, nella stagione secca; luglio per l'Heiva. Per il mercato, la domenica mattina presto.
Il mercato di Papeete, il cui nome tahitiano Mapuru a Paraita è scritto all'ingresso, è il cuore della città e si trova nel centro storico, a pochi minuti a piedi dal lungomare. È un grande edificio su due piani. Al piano terra ci sono i banchi di frutta e verdura, con frutto dell'albero del pane, taro, igname, guava, papaya, frutto della passione, manghi e annone, il pesce fresco (tonno, mahi mahi, pesce pappagallo) e i fiori: le "mama" intrecciano ghirlande e collane di tiare e frangipane. Al piano superiore si trova l'artigianato di tutti gli arcipelaghi: cappelli intrecciati delle Australi, sculture e collane delle Marchesi, pareo, cesti, camicie a fiori, perle e i tifaifai, le coperte cucite a patchwork. Ci sono anche banchi dove fare colazione o pranzo, con il pesce crudo al cocco o il firi firi, una ciambella a forma di otto.
Il momento più vivace è la domenica mattina presto, quando le famiglie fanno la spesa per il pranzo tradizionale (il ma'a Tahiti), con maialino arrosto, pesce e verdure, e i banchi si allargano nelle strade intorno. La domenica il mercato chiude in mattinata; gli orari riportati dalle fonti ufficiali non coincidono, quindi verificateli prima di andare. In ogni caso conviene arrivare presto, soprattutto per il pesce.
Il lungomare è stato sistemato con giardini e passeggiate e corre per circa un chilometro e mezzo dalla stazione marittima, da cui partono i traghetti per Moorea, fino a Place To'ata. Si passa lungo il porto, tra yacht e navi da crociera, con la vista su Moorea, che al tramonto si staglia contro il cielo. All'inizio della passeggiata c'è Place Vaiete, una piazza sul mare dove di giorno si sta all'ombra a prendere la brezza e dove un piccolo padiglione ospita a volte esposizioni di artigiani locali. In centro ci sono anche il parco Bougainville, dedicato al navigatore francese, e il monumento a Pouvanaa a Oopa, figura politica di primo piano della storia polinesiana.
Quando fa buio, a Place Vaiete arrivano le roulotte, i furgoni attrezzati a cucina che sono un'istituzione di Papeete. Sono una decina e si mangia ai tavoli all'aperto, insieme ai tahitiani: cucina cinese, crêpe, pizza, piatti di pesce e di carne, a prezzi più contenuti dei ristoranti. È il modo più semplice e piacevole per passare la serata in città, magari dopo il tramonto sul lungomare. Il numero dei furgoni e i giorni di apertura possono variare, soprattutto durante gli eventi in piazza.
In fondo al lungomare si apre Place To'ata, un grande spazio per spettacoli all'aperto. Ogni anno a luglio ospita l'Heiva i Tahiti, il festival di canti e danze tradizionali nato nel 1881 e tra i più antichi del mondo: i gruppi di tutti gli arcipelaghi si sfidano in serate di gara con costumi spettacolari, accompagnate da sport tradizionali, mostre e artigianato. Nel 2026 le serate si sono tenute nelle prime tre settimane di luglio; date e biglietti dell'edizione successiva vanno verificati con gli organizzatori, perché le serate migliori si esauriscono in fretta.
La cattedrale di Notre-Dame (dell'Immacolata Concezione), inaugurata nel 1875, è la più antica chiesa cattolica di Tahiti e uno degli ultimi edifici dell'epoca coloniale rimasti in città. Ha la facciata gialla e un campanile con l'orologio; dentro, la Via Crucis mostra figure polinesiane e una Madonna con il Bambino scolpita nel legno, proveniente dalle Marchesi, in cui Gesù tiene in mano un frutto dell'albero del pane. Davanti alla cattedrale si trova il "PK 0", il punto da cui si contano i chilometri delle strade dell'isola.
Poco oltre il lungomare, il tempio protestante di Paofai è il luogo migliore per vedere una funzione domenicale tahitiana, con i fedeli negli abiti tradizionali e con i cappelli intrecciati. Accanto si stendono i giardini di Paofai, sul mare, frequentati dalle famiglie per i picnic e dai tahitiani che a fine giornata guardano il tramonto su Moorea. Se assistete alla messa, vestitevi in modo adeguato e non scattate foto durante la funzione.
Nel centro si trovano il municipio, il palazzo della Presidenza e i giardini dell'Assemblea della Polinesia francese, dove un tempo sorgeva la residenza della regina Pomare IV. Tra i luoghi segnalati dall'ente del turismo c'è anche un piccolo museo dedicato alla perla nera: verificate orari e apertura prima di andare. Per le strade del centro, intorno all'Assemblea e non solo, ci sono molti murales nati dal festival di street art Ono'u, che porta a Papeete artisti del Pacifico e del resto del mondo; ci sono anche visite guidate dedicate.
L'aeroporto internazionale di Tahiti Faa'a, l'unico internazionale della Polinesia francese, si trova alle porte della città, nel comune di Faa'a. Dall'aeroporto si raggiunge il centro in taxi, con il transfer della struttura o con i bus della rete pubblica. Dalla stazione marittima sul lungomare partono i traghetti per Moorea, mentre i voli interni di Air Tahiti per le altre isole partono dallo stesso aeroporto di Faa'a. Papeete è anche il porto d'imbarco delle crociere nell'arcipelago.
Il centro, dal mercato al lungomare, alla cattedrale e a Paofai, si gira bene a piedi. Per spostarsi verso l'aeroporto e le altre zone dell'isola c'è la rete di bus Tere Tahiti, che dal 2025 ha una tariffa unica e un'app per orari e biglietti: controllate linee e orari aggiornati prima di contarci, soprattutto la sera e nei giorni festivi. Ci sono anche i taxi; per il giro dell'isola conviene noleggiare un'auto. Nelle ore di punta il traffico in entrata e in uscita dalla città può essere intenso.
Papeete si visita tutto l'anno. Da maggio a ottobre è la stagione secca, più fresca e ventilata; da novembre ad aprile fa più caldo, l'umidità è alta e gli acquazzoni sono frequenti. Luglio è il mese più animato per l'Heiva i Tahiti a To'ata: è anche un periodo di alta stagione, quindi conviene prenotare voli e alloggi con anticipo. Per altre mete dello stesso mese c'è la guida su dove andare a luglio.