Aggiornato a ottobre 2026
Le isole Gambier sono l'arcipelago più remoto della Polinesia francese, all'estremità sud-orientale del territorio, oltre gli atolli delle Tuamotu. Sono un gruppo di isole alte e di motu racchiusi in un'unica grande laguna, con acque dai colori intensi. L'isola principale è Mangareva, con il villaggio di Rikitea, dove si trovano quasi tutti i servizi, le pensioni e gli operatori delle escursioni; intorno ci sono isole più piccole come Akamaru, Aukena e Taravai, che si visitano in barca.
Le Gambier sono conosciute per due ragioni. La prima è la storia: qui arrivarono nel 1834 i primi missionari cattolici della Polinesia francese, e le isole conservano oltre cento edifici in pietra di quell'epoca, tra cui la grande cattedrale di San Michele di Rikitea. La seconda sono le perle nere: la perlicoltura è l'attività economica principale e la laguna è punteggiata di fattorie. È una meta per chi ha tempo e curiosità, lontana dai circuiti più battuti e senza grandi alberghi.
Ideale per: chi cerca una Polinesia remota e poco turistica, appassionati di storia, di chiese e di perle, camminatori. Da vedere: la cattedrale di San Michele, le rovine e le chiese dell'epoca missionaria, una fattoria di perle, il panorama dal monte Duff, le isole della laguna. Periodo più piacevole: da novembre a maggio per il caldo e la laguna; da fine giugno a ottobre fa sensibilmente più fresco.
La cattedrale di San Michele è il simbolo delle Gambier. Fu costruita a partire dal 1839 da abitanti dell'isola formati dai missionari, con blocchi di corallo ricoperti di calce; le due torri furono completate nel 1847 e nel 1848. È una delle chiese più grandi del Pacifico meridionale e colpisce per la facciata bianca con dettagli rossi e per l'interno, dove l'altare e il pulpito sono decorati con intarsi di madreperla, perle e conchiglie. Dopo un lungo restauro è stata riaperta al culto alla fine del 2011. È una chiesa in uso: entrate con abiti adeguati, in silenzio, e evitate le visite durante le funzioni.
Dopo l'arrivo dei padri Honoré Laval e François Caret, della congregazione dei Sacri Cuori (detta di Picpus), le Gambier si riempirono di chiese, conventi, torri e case in pietra. A Rikitea e dintorni si vedono la torre del re Maputeoa, del 1850, i resti del convento di Rouru e il cimitero di San Pietro con la tomba dell'ultimo re di Mangareva; nel villaggio di Taku c'è la chiesa di San Giuseppe, del 1836. È una storia complessa, segnata anche dalle epidemie dell'Ottocento, e una guida locale aiuta a capirla.
La laguna delle Gambier è uno dei luoghi di produzione della perla nera di Tahiti, apprezzata per le sue sfumature. Alcune fattorie accolgono i visitatori per una visita guidata di un paio d'ore, che mostra le fasi della coltivazione, dall'innesto dell'ostrica alla raccolta. A Rikitea si possono comprare perle, gioielli in conchiglia e lavori di intreccio; c'è anche un centro di incisione della madreperla legato alla scuola locale, aperto solo durante l'anno scolastico. Prima di comprare chiedete sempre come viene valutata la qualità delle perle.
Il monte Duff e il vicino monte Mokoto sono le due cime più alte di Mangareva. La salita al monte Duff si fa di solito al mattino presto, per evitare il caldo, e dalla vetta si vede tutta la laguna con le sue isole e i motu. Una strada fa il giro dell'isola e si può percorrere in auto, in bicicletta o anche a piedi, fermandosi tra villaggi, chiese e piccole spiagge.
Le escursioni in barca nella laguna portano alle isole minori, ognuna con la sua chiesa dell'Ottocento. Ad Akamaru, dove sbarcarono i primi missionari, c'è la chiesa di Notre-Dame-de-la-Paix, meta di un pellegrinaggio annuale; a Taravai la chiesa di San Gabriele. Le gite di solito includono un pranzo o un barbecue su un motu e lo snorkeling nella laguna. Gli operatori sono pochi: chiedete alla vostra pensione di organizzare l'uscita.
Dall'Italia si vola su Papeete, a Tahiti, con uno o due scali; se lo scalo è negli Stati Uniti serve l'ESTA anche solo per il transito. Da Tahiti Air Tahiti vola sull'aeroporto delle Gambier, con un volo di circa 3 ore e 40 minuti; i voli sono poco frequenti, quindi controllate il calendario prima di fissare le date. La pista si trova sul motu Totegegie, non su Mangareva: una navetta in barca organizzata dal comune collega l'aeroporto al porto di Rikitea, con pagamento a bordo, e per il volo di ritorno bisogna presentarsi al porto con largo anticipo. Via mare, la compagnia dell'Aranui ha annunciato per il 2028 alcune crociere verso Gambier e Pitcairn con la nuova nave Aranoa: verificate date e disponibilità.
Su Mangareva c'è una sola strada che fa il giro dell'isola: si gira in auto, in bicicletta o a piedi, e molte pensioni aiutano con trasferimenti e noleggi. Per le isole della laguna servono le barche degli operatori locali o delle pensioni. Tenete conto che le Gambier hanno un'ora di differenza rispetto a Tahiti: controllate l'orario locale quando prenotate navette e voli.
Le Gambier sono più a sud delle isole della Società e hanno stagioni più marcate. Da novembre a maggio le temperature sono in genere più alte e la laguna è più adatta al bagno e allo snorkeling; da fine giugno a ottobre l'aria e l'acqua diventano nettamente più fresche, anche se è un buon periodo per camminare. Nei mesi più freschi portate una felpa e una giacca antivento. Per altre idee di viaggio in quei mesi c'è la guida su dove andare a novembre.
Alle Gambier non ci sono hotel: si dorme in pensioni tahitiane a gestione familiare, poche e da prenotare con largo anticipo. I proprietari sono spesso il riferimento per il trasferimento dall'aeroporto e per organizzare gite e visite.