Aggiornato a ottobre 2026
Le isole Australi sono l'arcipelago più meridionale della Polinesia francese, a sud di Tahiti. Le isole abitate principali sono cinque: Rurutu, Tubuai, Raivavae, Rimatara e Rapa, la più lontana. Sono isole poco turistiche, senza grandi alberghi, con piccoli villaggi, nei mesi invernali un clima più fresco di quello di Tahiti e una vita quotidiana che segue ancora il ritmo delle famiglie e delle feste tradizionali.
Rurutu è la più conosciuta, soprattutto per le balene a gobba che ogni anno, durante l'inverno australe, arrivano nelle sue acque per accoppiarsi e partorire, tanto che è chiamata "l'isola delle balene". È un'isola di calcare, con scogliere bianche, decine di grotte, montagne coperte di vegetazione e tre villaggi: Moerai, Avera e Hauti. Non ha una grande laguna come le isole della Società: in molti punti le scogliere scendono direttamente sull'oceano profondo.
Ideale per: chi vuole vedere le balene in un ambiente tranquillo, camminatori, viaggiatori che cercano una Polinesia autentica e senza grandi alberghi. Da vedere: le balene al largo di Rurutu, le grotte di Ana Taupe'e e Ana A'eo, il giro dell'isola tra i villaggi, la laguna di Raivavae e il lorichetto di Rimatara. Periodo più piacevole: da luglio a ottobre per le balene; da ottobre a maggio per il caldo e il mare.
Le balene a gobba arrivano nelle acque della Polinesia tra luglio e ottobre, e a Rurutu si possono vedere sia dalla costa sia in barca, con uscite organizzate da operatori locali; il periodo migliore è in genere tra agosto e ottobre. Alcuni operatori propongono anche di entrare in acqua con maschera e boccaglio per osservarle da vicino. Dal 2025 la Polinesia francese ha reso più severe le regole: l'avvicinamento è consentito solo alle imbarcazioni autorizzate dalla Direzione dell'ambiente, in numero limitato intorno a ogni animale, con velocità ridotta e distanze minime, entro una stagione e una fascia oraria precise; la messa in acqua è vietata nelle lagune, nelle baie e nei passi, e il numero di nuotatori per barca è limitato. Scegliete solo operatori autorizzati, prenotate appena avete le date e verificate prima di partire le regole in vigore.
Rurutu ha una trentina di grotte scavate nel calcare, alcune visitabili, ognuna con le sue leggende. La più nota è Ana A'eo, detta anche grotta Mitterrand perché la visitò il presidente francese, con grandi stalattiti e stalagmiti. Ana Taupe'e, aperta sul fianco di una scogliera, è soprannominata "le fauci del mostro" per il suo ingresso e si affaccia sull'oceano: da qui, nella stagione giusta, si vedono passare le balene. La visita si fa obbligatoriamente con una guida. Vicino all'aeroporto c'è la grotta di Tupumai, su due livelli, con le pareti incrostate di conchiglie. Per le grotte servono scarpe con una buona suola e una torcia; le pensioni organizzano le visite con guide del posto.
Una strada principale fa il giro dell'isola e tocca i villaggi, le spiagge più tranquille e i punti panoramici sulle scogliere. All'interno ci sono sentieri di cresta nel verde, il più noto dei quali sale sul monte Manureva, il punto più alto dell'isola, un bel belvedere sulla costa. I percorsi non sono sempre segnalati: conviene farsi accompagnare da una guida locale, che racconta anche la storia e le leggende dei luoghi.
Le donne delle Australi sono famose per l'intreccio delle fibre vegetali: cappelli, cesti e stuoie lavorati a mano, oltre alle trapunte colorate tifaifai. Alcune pensioni organizzano piccoli laboratori. Ogni anno a gennaio Rurutu celebra il Tere A'ati, una grande processione intorno all'isola in auto decorate, in bici e a cavallo, con soste nei luoghi legati alle leggende, canti e un banchetto finale nel villaggio che la organizza a turno; tra le competizioni tradizionali c'è il sollevamento della pietra. Se capitate sull'isola in quel periodo, i visitatori sono benvenuti; per idee su quel mese c'è la guida su dove andare a gennaio.
Dall'Italia si vola su Papeete, a Tahiti, con uno o due scali; se lo scalo è negli Stati Uniti serve l'ESTA anche solo per il transito. Da Tahiti Air Tahiti vola su Rurutu, Tubuai, Raivavae e Rimatara, con voli diretti più volte alla settimana e una durata di circa un'ora e mezza; la compagnia propone anche un pass che combina più isole dell'arcipelago. Via mare le Australi sono servite da navi da carico; dal marzo 2027 entrerà in servizio l'Aranoa, nuova nave mista da carico e passeggeri della compagnia dell'Aranui, con crociere da Papeete dedicate alle Australi. Verificate frequenze e orari, che cambiano con le stagioni.
Le isole sono piccole e hanno una sola strada principale, quindi è difficile perdersi. A Rurutu si può noleggiare un'auto o uno scooter, e molte pensioni mettono a disposizione biciclette; il trasferimento dall'aeroporto è spesso organizzato dalla pensione. Per le grotte, i sentieri e le uscite in mare conviene appoggiarsi a guide e operatori locali. Tra un'isola e l'altra ci sono voli interni, ma non tutti i giorni: costruite l'itinerario partendo dal calendario dei voli.
La stagione delle balene va da luglio a ottobre, con qualche avvistamento anche a novembre; è anche il periodo più fresco, quando le temperature possono scendere sotto i 20 gradi e il mare è meno invitante per nuotare. Portate quindi una felpa e una giacca antivento. Da ottobre a maggio fa più caldo ed è il momento migliore per le lagune di Tubuai e Raivavae. Se volete combinare le balene con le isole della Società, dove si vedono negli stessi mesi, potete aggiungere Moorea; per altre idee c'è la guida su dove andare a settembre.
A Rurutu non ci sono hotel: si dorme nelle pensioni di famiglia, i cui proprietari sono anche il miglior tramite per guide ed escursioni.