Aggiornato a ottobre 2026
Le Azzorre sono un arcipelago di nove isole vulcaniche in mezzo all'Atlantico, regione autonoma del Portogallo. Si dividono in tre gruppi: quello orientale con São Miguel e Santa Maria, quello centrale con Terceira, Graciosa, São Jorge, Pico e Faial, e quello occidentale con Flores e Corvo. Sono isole verdissime, fatte di crateri con laghi, pascoli bordati di ortensie, sorgenti calde e scogliere di lava nera.
Non sono una meta da spiaggia: si viene per camminare, guardare il paesaggio e avvistare balene e delfini. Chi ha tempo visita due o tre isole, chi ne ha poco si concentra su São Miguel. Se volete un'impressione personale prima di partire, leggete il nostro racconto di viaggio nell'arcipelago delle Azzorre.
Da non perdere: la caldera di Sete Cidades, la Lagoa do Fogo, la valle di Furnas con il cozido cotto nel terreno, il vulcano e i vigneti di Pico, Angra do Heroísmo a Terceira, l'uscita in mare per le balene. Periodo migliore: da maggio a settembre per il mare e i sentieri; il resto dell'anno è mite ma più piovoso. Avvertenza: il tempo cambia di continuo e la nebbia può coprire laghi e belvedere; tenete sempre un margine di giorni liberi. Dall'Italia, nel 2026, non risultano voli diretti.
São Miguel è l'isola più grande e la porta d'ingresso dell'arcipelago. Sul lato occidentale si apre la grande caldera di Sete Cidades, con due laghi uniti, uno che appare blu e l'altro verde. Una leggenda racconta che nascono dalle lacrime di una principessa e di un pastore innamorati, una dagli occhi azzurri e l'altro dagli occhi verdi. Il panorama classico si gode dal belvedere della Vista do Rei e dal bordo del cratere, da cui partono sentieri segnalati. Con le nuvole basse i laghi spariscono: in quel caso conviene riprovare più tardi.
Al centro dell'isola, la Lagoa do Fogo è un lago dentro un cratere, circondato da pendii selvaggi e senza case. Si ammira dal belvedere lungo la strada e si scende a piedi fino alla riva. D'estate l'accesso alla zona è regolato con una navetta a pagamento che fa più fermate: nel 2025 funzionava dalla metà di giugno alla fine di settembre, con biglietto da acquistare online sul sito ufficiale lagoadofogo.pt o presso i punti vendita autorizzati. Periodo, prezzi e regole per le auto private possono cambiare: verificateli prima di partire. Poco lontano c'è la Caldeira Velha, con vasche termali nel bosco.
La valle di Furnas è il luogo dove il vulcanismo si vede e si sente: fumarole, pozze di fango che ribolle, odore di zolfo e sorgenti di acqua calda e frizzante. Sulla riva della Lagoa das Furnas il calore del terreno serve a cucinare il cozido das Furnas: pentole di carni, salsicce e verdure calate in buche nel suolo e lasciate cuocere per ore, da assaggiare poi nei ristoranti del paese. Nella valle ci sono anche giardini storici e vasche termali.
Ponta Delgada è il capoluogo dell'isola e la città più grande dell'arcipelago. Il centro si visita a piedi: le Portas da Cidade, le chiese in basalto scuro e intonaco bianco, i marciapiedi a mosaico, il lungomare. Sulla costa nord ci sono piantagioni di tè, una rarità in Europa, e vicino alla città si coltivano gli ananas in serra. Da vedere anche Vila Franca do Campo, con il suo isolotto vulcanico davanti alla costa.
L'isola di Pico prende il nome dalla sua montagna, un vulcano dal cono perfetto che è la vetta più alta del Portogallo. La salita è impegnativa e regolamentata, con registrazione obbligatoria prima di partire: informatevi sulle regole in vigore. In basso, lungo la costa di lava, si stendono i vigneti coltivati dentro piccoli recinti di pietra nera che proteggono le viti dal vento e dal sale: il paesaggio della cultura della vite dell'isola di Pico è Patrimonio dell'umanità UNESCO. A Lajes do Pico si ricorda la storia della caccia alla balena.
Horta, sull'isola di Faial, è un porto storico per chi attraversa l'Atlantico in barca a vela. Sui moli della marina gli equipaggi dipingono da decenni disegni e nomi delle loro barche: per tradizione, chi non lo fa rischia sfortuna in mare. All'estremità occidentale dell'isola si trova il vulcano dei Capelinhos, nato da un'eruzione alla fine degli anni Cinquanta del Novecento: un paesaggio di cenere e lava, con il vecchio faro mezzo sepolto e un centro di interpretazione scavato nel terreno.
Il centro di Angra do Heroísmo, sull'isola di Terceira, è Patrimonio dell'umanità UNESCO. Era uno scalo importante per le navi di ritorno dalle Americhe e dalle Indie, come raccontano le chiese e i palazzi colorati. Sopra la città si alza il Monte Brasil, un antico cratere sul mare con sentieri e belvedere. Nell'interno dell'isola si può scendere nell'Algar do Carvão, un antico condotto vulcanico, con aperture stagionali da verificare. Terceira è famosa per le feste dello Spirito Santo, con le cappelle colorate chiamate impérios, e per la tourada à corda, con il toro trattenuto da una corda per le strade.
Le Azzorre sono tra i posti migliori d'Europa per avvistare cetacei. I delfini si vedono quasi tutto l'anno, i capodogli frequentano le acque dell'arcipelago e in primavera passano specie migratrici. Le uscite partono soprattutto da Ponta Delgada, Vila Franca do Campo, Pico e Horta; le vigias, vecchie torrette di avvistamento dei balenieri, servono ancora a guidare le barche. L'avvistamento non è mai garantito e il mare mosso può far annullare l'uscita.
Oltre al cozido, assaggiate il formaggio di São Jorge, le lapas (patelle alla piastra), la alcatra di Terceira cotta in terracotta, il bolo lêvedo (pane dolce e soffice), l'ananas di São Miguel e i vini di Pico.
In aereo dall'Italia: nel 2026 non risultano voli diretti. Il collegamento estivo da Milano Malpensa a Ponta Delgada, attivo nel 2024 e nel 2025, non è stato riproposto. Si vola quindi con scalo, di solito a Lisbona o a Porto, da dove partono voli per São Miguel e per altre isole come Terceira, Pico e Faial. I collegamenti cambiano da una stagione all'altra: verificateli prima di prenotare.
Documenti: per i cittadini italiani basta la carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto. Dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non è più valida per l'espatrio: serve quella elettronica o il passaporto. Prima di partire consultate la scheda del Portogallo su viaggiaresicuri.it.
Tra le isole: tutte e nove hanno un aeroporto o un aerodromo, collegati dai voli interni della compagnia regionale. I traghetti collegano soprattutto le isole del gruppo centrale, in particolare Faial, Pico e São Jorge, che sono molto vicine tra loro, e Flores con Corvo; alcune linee funzionano solo d'estate. Orari e frequenze cambiano con la stagione e il mare agitato può far saltare le corse: verificate prima e lasciate un margine prima del volo di rientro.
Sulle isole: per vedere davvero São Miguel e le altre isole maggiori l'auto a noleggio è la soluzione più pratica, perché gli autobus sono pochi e pensati per i residenti. Le strade sono strette e la nebbia in quota riduce la visibilità.
Il clima è mite tutto l'anno ma molto variabile: nella stessa giornata si passa dal sole alla pioggia e alla nebbia, e il tempo cambia da una costa all'altra. L'estate, da giugno a settembre, è il periodo più stabile e più adatto al bagno, ed è anche quando fioriscono le ortensie. Primavera e inizio autunno vanno bene per camminare con meno gente; in inverno piove di più e il mare è spesso agitato.