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Viaggi e Racconti

In viaggio sulla Transiberiana attraverso il continente russo

Di Laura Tirloni · scritto nel 2014 · Aggiornato a ottobre 2026

Un treno passeggeri che corre lungo la riva del lago Baikal tra boschi di betulle in autunno

Prima di partire: dal 2022, a causa della guerra in Ucraina, la Farnesina sconsiglia i viaggi in Russia. Questo testo, scritto nel 2014, va letto come il racconto di un viaggio leggendario e non contiene indicazioni pratiche. Per la situazione aggiornata consulta Viaggiare Sicuri.

La Transiberiana è un viaggio ferroviario che da sempre cattura l'immaginario di qualsiasi viaggiatore che si rispetti, e lo seduce irrimediabilmente. Un percorso su rotaie ricco di fascino e di mistero, da provare almeno una volta nella vita: due settimane alla scoperta della millenaria cultura russa, sul treno che attraversa l'Eurasia e collega Mosca e la Russia europea alle regioni della Siberia e dell'Estremo Oriente russo.

La linea classica arriva fino a Vladivostok, sul Pacifico: è la ferrovia più lunga del mondo, basta guardare una mappa per rendersene conto. La variante raccontata qui, la Transmongolica, a un certo punto devia verso sud, attraversa la Mongolia ed entra in Cina, puntando su Pechino.

Da Mosca agli Urali

Dopo una tappa obbligata nella splendida Mosca, è ora di trasferirsi alla stazione e salire sul treno della linea che corre per oltre 9.000 chilometri attraverso il continente russo, la sua storia e le sue tradizioni.

Il mattino dopo ecco Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan, dove è d'obbligo una visita al Cremlino, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Quindi si prosegue verso Ekaterinburg, capitale degli Urali.

Le pianure siberiane

Dopo aver solcato le sterminate pianure siberiane, si fa sosta a Novosibirsk, il centro nevralgico della Siberia e terza città più grande della Russia. E poi ancora in viaggio verso Krasnojarsk, distesa sulle rive del fiume Enisej, e Irkutsk, un tempo soprannominata la «Parigi della Siberia» per la vivacità dei suoi colori e i suoi fiorenti commerci con la Cina.

Il lago Baikal

La giornata seguente è dedicata allo splendido scenario naturale del lago Baikal, un vero gioiello siberiano, il lago più profondo del mondo. Dopo l'arrivo a Port Baikal, a bordo di un traghetto si attraversa il punto in cui l'Angara esce dal lago e si approda a Listvjanka, sulla riva opposta.

Verso la Mongolia

Il viaggio riparte in direzione di Ulan Ude, capitale della Repubblica di Buriazia, abitata dai buriati, un popolo per certi versi vicino ai mongoli. Ed ecco che il treno lascia la linea transiberiana per quella transmongolica e punta verso Ulaanbaatar, capitale della Mongolia. In quest'area è da non perdere una sosta nel parco nazionale di Terelj, per ammirare i tipici paesaggi mongoli e alcuni luoghi sacri.

Il Gobi e l'arrivo a Pechino

La mattina seguente dal finestrino scorrono Zamyn-Üüd ed Erenhot, ai due lati del confine con la Cina; poi, sul treno cinese, si attraversa il deserto del Gobi fino alla meta finale: Pechino. Qui è d'obbligo una visita alla Città Proibita, alla piazza Tienanmen e al Tempio del Cielo. Il giorno successivo è da dedicare alla Grande Muraglia e alle tombe della dinastia Ming.

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