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Monti Urali: la catena tra Europa e Asia

Aggiornato a ottobre 2026

⚠️ Viaggi in Russia sconsigliati. La scheda sulla Federazione Russa di Viaggiare Sicuri, il sito del Ministero degli Esteri, raccomanda di rinviare tutti i viaggi verso il Paese e di valutare se la presenza in Russia sia davvero necessaria. La Russia è tra i Paesi per i quali la Farnesina sconsiglia i viaggi a qualsiasi titolo, per la guerra contro l'Ucraina e per il rischio di arresti arbitrari degli stranieri.

Per questo la pagina descrive gli Urali senza indicazioni pratiche per organizzare un viaggio. Prima di qualsiasi decisione consulta la scheda aggiornata su viaggiaresicuri.it.

Una lunga cresta di montagne basse e arrotondate coperte di taiga di conifere, con un fiume che scorre in una valle, sotto un cielo grigio d'autunno negli Urali

I Monti Urali sono una catena lunga circa 2.500 chilometri che attraversa la Russia da nord a sud, dalle coste del Mar Glaciale Artico fino alle steppe del Kazakistan. Per tradizione segnano il confine tra Europa e Asia: a ovest c'è la grande pianura russa, a est la Siberia occidentale.

Sono montagne antiche e consumate dall'erosione, molto meno alte delle Alpi: la vetta principale, il monte Narodnaja, negli Urali subpolari, supera di poco i 1.890 metri. Sono però una regione di grande interesse per la geografia, la natura e la storia: foreste immense, popoli indigeni del nord e una lunga tradizione mineraria che ha fatto degli Urali uno dei centri industriali della Russia.

In breve

Gli Urali si dividono in più sezioni, dalla tundra artica del nord alle colline boscose del sud. Qui si trovano le Foreste vergini di Komi, patrimonio dell'Umanità UNESCO, e alcune delle più antiche riserve naturali del Paese. Le città principali sono Ekaterinburg, Perm, Čeljabinsk e Ufa. Attenzione: la Farnesina raccomanda di rinviare tutti i viaggi in Russia.

Le sezioni della catena

Gli Urali polari e subpolari

All'estremo nord la catena attraversa la tundra e le zone artiche, con rilievi spogli, circhi glaciali e laghi. Negli Urali subpolari si trovano le vette più alte, compreso il Narodnaja. Sono territori quasi disabitati, con inverni lunghissimi e pochissime strade.

Gli Urali settentrionali

Più a sud domina la taiga, la foresta di conifere che copre gran parte della Russia settentrionale. Sul versante occidentale, nella Repubblica dei Komi, le Foreste vergini di Komi sono state iscritte dall'UNESCO tra i patrimoni naturali dell'Umanità: è una delle più vaste aree di foresta boreale intatta d'Europa. Nella stessa regione, sull'altopiano di Man-Pupu-Nër, si alzano alcuni grandi pilastri di roccia isolati, scolpiti dall'erosione, tra i paesaggi più noti della Russia.

Gli Urali centrali

Nella parte centrale la catena si abbassa e diventa un insieme di colline. È la zona più popolata e industriale, dove nel Settecento nacquero le grandi fonderie e intorno a esse città come Ekaterinburg. Nei dintorni della città alcuni monumenti segnano il passaggio simbolico tra Europa e Asia.

Gli Urali meridionali

A sud le montagne tornano a essere più varie, con creste rocciose, laghi e boschi, tra le regioni di Čeljabinsk e del Baškortostan. Qui si trovano parchi nazionali come il Taganaj e la riserva di Il'men, nata nel 1920 per proteggere i giacimenti di minerali. Più a sud la catena si spegne nelle steppe, verso il confine con il Kazakistan.

Natura e fauna

La taiga degli Urali ospita orsi bruni, lupi, linci, alci e, nel nord, renne. Il clima è continentale: inverni lunghi e molto freddi, estati brevi. Le foreste del versante occidentale, più umido, sono diverse da quelle del versante orientale, già siberiano. Le acque della catena alimentano grandi fiumi, come la Pečora a ovest e i fiumi che scendono verso l'Ob' a est.

Popoli e culture

Negli Urali vivono da secoli popoli diversi. Nel nord ci sono i Mansi e i Khanty, tradizionalmente cacciatori, pescatori e allevatori di renne, e i Komi sul versante occidentale. A sud vivono i Baschiri, un popolo di lingua turca. A questi si aggiunsero, dal Cinquecento in poi, i coloni russi, che fondarono città, fortezze e miniere.

Le miniere e la storia industriale

Gli Urali sono ricchi di ferro, rame, oro, platino e pietre dure. Dal Settecento divennero il cuore della siderurgia russa e, in seguito, uno dei principali poli industriali dell'Unione Sovietica: città come Magnitogorsk nacquero negli anni Trenta del Novecento intorno agli altiforni. Dalla regione proviene anche la malachite, la pietra verde usata per decorare palazzi e chiese russe.

Le città degli Urali

Prima di qualsiasi viaggio

Secondo la scheda di Viaggiare Sicuri la situazione in Russia rende sconsigliato ogni viaggio. La scheda segnala anche che le regioni russe di confine con l'Ucraina non sono sicure, che non ci sono voli diretti dall'Italia e che le carte di pagamento emesse all'estero non funzionano nel Paese. Le indicazioni cambiano: consulta sempre la scheda aggiornata e, se per motivi indispensabili ti trovi in Russia, registrati su Dove Siamo nel Mondo.

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