Aggiornato a ottobre 2026
Al centro della baia di San Francisco, spesso avvolta dalla nebbia, si alza «The Rock»: l'isola che per quasi trent'anni ha ospitato il carcere di massima sicurezza più temuto d'America. Oggi Alcatraz fa parte del sistema dei parchi nazionali ed è una delle visite più richieste della città, sospesa tra la memoria carceraria, la storia militare e quella dei diritti civili.
La visita richiede mezza giornata tra traghetto, audioguida e passeggiata sull'isola. Si arriva solo con i traghetti ufficiali e i posti si esauriscono spesso con settimane di anticipo: è la prima cosa da prenotare quando si organizza un viaggio a San Francisco.
Il penitenziario federale è stato in funzione dal 1934 al 1963. Da vedere: il braccio delle celle con l'audioguida, il faro, i giardini e le scritte dell'occupazione dei nativi americani. Si parte da Pier 33, sull'Embarcadero. I biglietti si comprano in anticipo dal concessionario ufficiale indicato dal National Park Service. Tempo necessario: almeno due ore e mezza sull'isola, più il traghetto.
Prima di diventare una prigione, Alcatraz ospitò il primo faro della costa occidentale degli Stati Uniti, acceso nel 1854, e una fortificazione militare a difesa della baia, poi trasformata in carcere dell'esercito. Il penitenziario federale entrò in funzione nel 1934 e restò operativo fino al 1963, quando venne chiuso soprattutto per gli altissimi costi di gestione: tutto, dall'acqua al cibo, doveva arrivare via mare. Isolata dalle acque fredde e dalle correnti della baia, l'isola era considerata a prova di fuga.
Tra le sue celle passarono nomi entrati nella leggenda: il gangster Al Capone, il rapinatore George «Machine Gun» Kelly e Robert Stroud, ricordato come il «Birdman», l'uomo degli uccelli. Nel corso degli anni ci furono diversi tentativi di fuga, quasi tutti falliti. Il più famoso è quello del giugno 1962, quando Frank Morris e i fratelli John e Clarence Anglin allargarono le prese d'aria delle celle con utensili di fortuna, lasciarono nelle brande teste finte per ingannare le guardie e si allontanarono su una zattera improvvisata: non furono mai ritrovati. La vicenda ha ispirato il film Fuga da Alcatraz, con Clint Eastwood.
Dopo la chiusura del carcere, tra il 1969 e il 1971 l'isola fu occupata da un gruppo di attivisti nativi americani, gli Indians of All Tribes, per rivendicare i diritti dei popoli indigeni. Su alcuni edifici, come la torre dell'acqua, sono ancora visibili le scritte di quella protesta, che segnò una tappa importante nella storia dei diritti civili negli Stati Uniti. Ancora oggi, ogni anno, sull'isola si tengono cerimonie all'alba dei popoli indigeni in ricordo di quell'occupazione.
Il cuore della visita è il cellhouse, il grande edificio delle celle, sulla sommità dell'isola. Lo si percorre con un'audioguida, disponibile anche in italiano, costruita sulle voci di ex guardie ed ex detenuti: un racconto intenso che ricostruisce la vita quotidiana, la disciplina, le celle di isolamento e il paradosso di una prigione con vista sulle luci della città. Si vedono le celle originali, la mensa, la biblioteca e i corridoi che i detenuti chiamavano con i nomi delle strade di città.
Attorno al carcere si visitano il faro, la casa del direttore in rovina, il molo di approdo con le vecchie caserme e i giardini, curati un tempo dalle famiglie delle guardie e dai detenuti e oggi recuperati da volontari. L'isola è anche un'importante zona di nidificazione per gli uccelli marini: alcuni sentieri possono essere chiusi in certi periodi per proteggerli.
Dall'isola si gode una delle vedute più belle su San Francisco, sul Golden Gate Bridge e sul Bay Bridge. Il percorso dal molo al carcere è in salita, ripido in alcuni tratti; per chi ha difficoltà motorie è previsto un piccolo mezzo navetta, con posti limitati.
Alcatraz si raggiunge solo con i traghetti ufficiali, in partenza dall'Alcatraz Landing di Pier 33, sull'Embarcadero, a pochi minuti a piedi da Fisherman's Wharf. Il servizio è gestito da un concessionario autorizzato dal National Park Service; per non sbagliare, segui il link per i biglietti presente sul sito ufficiale del parco ed evita i rivenditori non autorizzati, che spesso applicano prezzi maggiorati. Il biglietto del traghetto comprende in genere anche l'audioguida: controlla cosa include al momento dell'acquisto.
Oltre alla visita di giorno, ci sono tour serali, dall'atmosfera particolarmente suggestiva, e in alcuni periodi visite speciali con accesso a zone di solito chiuse. Orari, disponibilità e tipi di tour cambiano secondo la stagione: verificali prima di partire. Le crociere nella baia girano intorno all'isola senza sbarcare: sono un'alternativa se i biglietti sono esauriti.
L'isola si visita tutto l'anno. Nei mesi estivi e durante le vacanze i biglietti si esauriscono prima, quindi conviene prenotare appena si conoscono le date. Le prime partenze del mattino sono le meno affollate; i tour serali permettono di vedere il tramonto e le luci della città dall'isola. In ogni stagione, sull'acqua e sull'isola, fa più fresco che in città.