Aggiornato a ottobre 2026
La Digue è una delle isole più iconiche delle Seychelles. È molto più piccola di Mahé e Praslin, lunga pochi chilometri, e regala un'esperienza autentica tra natura, spiagge da sogno e ritmi di vita rilassati. Non ha aeroporto: si arriva solo dal mare, quasi sempre passando da Praslin, che dista pochi chilometri.
L'isola fu raggiunta nel 1744 dalla spedizione di Lazare Picault e prese il nome attuale qualche decennio dopo, da una delle navi di una spedizione francese. Per molto tempo l'economia si è basata sulle piantagioni di cocco e vaniglia; oggi vive di turismo, ma ha conservato un'atmosfera d'altri tempi, con poche auto, biciclette ovunque e piccole guesthouse.
Da non perdere: Anse Source d'Argent con i massi di granito rosa, la tenuta di L'Union Estate, le baie selvagge di Grand Anse, Petite Anse e Anse Cocos, la riserva della Veuve e il panorama dal Nid d'Aigle. Il modo migliore per girarla: in bicicletta. Periodi migliori: aprile-maggio e ottobre-novembre.
Anse Source d'Argent è tra le spiagge più fotografate del mondo: enormi massi di granito rosa scolpiti dal mare, sabbia bianchissima, palme e un'acqua bassa e trasparente protetta dalla barriera corallina. Si raggiunge attraversando L'Union Estate, l'antica piantagione trasformata in parco, con la casa coloniale, le piantagioni di vaniglia, un vecchio impianto per la lavorazione della copra e un recinto di tartarughe giganti. L'ingresso è a pagamento e il biglietto vale per la giornata: verifica la tariffa sul posto. Conviene arrivare al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando ci sono meno visitatori e la luce è più bella; con la bassa marea l'acqua può essere molto bassa.
Sulla costa sud-orientale si trovano tre baie spettacolari e più selvagge. Grand Anse, la spiaggia più lunga dell'isola, si raggiunge su strada; da qui un sentiero porta a Petite Anse e poi ad Anse Cocos. Sono esposte all'oceano, con onde e correnti forti soprattutto da maggio a settembre: spesso il bagno è pericoloso. Non ci sono servizi lungo il sentiero, quindi porta acqua.
Nel cuore dell'isola, la piccola riserva della Veuve protegge l'habitat del pigliamosche del paradiso delle Seychelles, un uccello raro e minacciato. I locali lo chiamano «veuve», vedova, per le lunghe piume nere della coda del maschio, che ricordano un velo da lutto. All'ingresso c'è un piccolo centro informazioni; porta il repellente per le zanzare.
La Passe è il piccolo porto dove arrivano le barche, con negozi, ristoranti e noleggi di biciclette. Da qui una strada costiera verso nord porta ad Anse Sévère e alle altre baie fino ad Anse Fourmis, dove la strada finisce: con il mare calmo sono ottime per il bagno e lo snorkeling.
Il punto più alto di La Digue è il Nid d'Aigle, poco più di 300 metri. La salita, ripida ma breve, regala una vista su tutta l'isola e sulle isole vicine, da Praslin a Félicité.
Per vedere in anteprima l'atmosfera dell'isola guarda il video dedicato a La Digue pubblicato sul nostro portale.
A La Digue si mangia nelle guesthouse, nei piccoli ristoranti creoli e nei chioschi lungo le spiagge: pesce alla griglia, curry, succhi di frutta fresca. Leggi la guida alla cucina delle Seychelles.
Da Praslin le barche partono più volte al giorno e arrivano a La Passe in pochi minuti. Da Mahé si arriva con i traghetti veloci, di solito con fermata a Praslin. Orari e tariffe cambiano: verificali prima di partire.
Sull'isola circolano pochissime auto: ci si muove in bicicletta, a noleggio vicino al porto, a piedi o con i piccoli mezzi elettrici che fanno da taxi. Il tradizionale carro trainato dai buoi, un tempo simbolo dell'isola, oggi si vede di rado.
I mesi migliori sono aprile-maggio e ottobre-novembre, con il mare più calmo. Da maggio a settembre le spiagge della costa est sono spesso agitate, mentre Anse Source d'Argent resta in genere protetta. Leggi la guida al clima delle Seychelles.