Aggiornato a ottobre 2026
Il parco nazionale di Yala si trova nell'angolo sud-orientale dello Sri Lanka, tra la cittadina di Kirinda, il centro di pellegrinaggio di Kataragama e la costa dell'oceano Indiano. È il parco più famoso e più visitato del paese, istituito come parco nazionale nel 1938, ed è conosciuto soprattutto per i leopardi: nel settore più frequentato la loro densità è tra le più alte al mondo, e le possibilità di vederne almeno uno durante un safari sono buone, anche se mai garantite.
Il paesaggio è quello della zona secca dell'isola: boscaglia bassa, grandi rocce di granito che emergono dalla pianura, pozze d'acqua, lagune salmastre e un tratto di spiagge selvagge. Oltre ai leopardi si vedono spesso elefanti, bufali, cervi pomellati, sambar, cinghiali, coccodrilli, pavoni e moltissimi uccelli; con più fortuna anche l'orso labiato. Yala si visita con un safari in jeep, di solito partendo da Tissamaharama o da Kirinda, e si combina facilmente con le spiagge di Tangalle o con gli altopiani di Ella.
Ideale per: chi vuole vedere i grandi animali dello Sri Lanka, in particolare il leopardo, e per gli appassionati di fotografia naturalistica e birdwatching. Da vedere: il settore 1 (Block 1) e le sue rocce, le pozze e le lagune, la costa di Patanangala, il monastero di Sithulpawwa, Tissamaharama, Kataragama e il parco di Bundala. Periodo più piacevole: i mesi più secchi, indicativamente da febbraio a luglio; attenzione alla chiusura stagionale di fine estate.
Il parco è diviso in più settori (in inglese blocks), e la grande maggioranza dei visitatori entra nel settore 1, il più vicino alla costa e con la rete di piste più sviluppata. È qui che i leopardi sono più numerosi e più abituati alle jeep, al punto che alcuni riposano tranquillamente sulle piste o sulle rocce. Il rovescio della medaglia è l'affollamento: nelle ore migliori centinaia di jeep entrano nel parco e attorno a un avvistamento si formano spesso lunghe file di veicoli. I safari si fanno in due turni, al mattino presto e nel pomeriggio, quando gli animali sono più attivi; c'è anche la formula della giornata intera, più faticosa ma con meno fretta.
Chi cerca un'esperienza più tranquilla può valutare gli altri settori. Dall'ingresso di Katagamuwa, a nord, si entra comunque nel settore 1 ma con molte meno jeep rispetto all'ingresso principale di Palatupana. Dall'ingresso di Galge, sulla strada per Kataragama, si raggiunge il settore 5, più remoto, adatto a chi vuole vedere elefanti, orsi labiati e uccelli in un ambiente più selvaggio, sapendo che i leopardi sono meno facili da incontrare. Nel 2026 il governo ha annunciato l'intenzione di valorizzare questi settori e nuovi ingressi per alleggerire il settore 1.
Una parte delle piste del settore 1 arriva fino al mare, dove dune, lagune e spiagge deserte si alternano alla boscaglia. A Patanangala, un affioramento roccioso sulla costa, c'è un memoriale per le vittime dello tsunami del dicembre 2004, che qui travolse visitatori e personale del parco. Il tratto costiero è anche un buon punto per osservare uccelli marini e di laguna, e regala un paesaggio molto diverso dalla boscaglia dell'interno.
Ai margini del parco si trova il monastero di Sithulpawwa (Sithulpawwa Rajamaha Viharaya), uno dei luoghi buddhisti più antichi del sud dell'isola, con grotte, stupa e scalinate scavate nella roccia. Secondo la tradizione, nell'antichità vi trovarono rifugio migliaia di monaci. Dalla cima della rupe si vede una grande distesa di boscaglia che arriva fino al mare. Nel parco ci sono anche molti altri resti archeologici del vecchio regno di Ruhuna, meno accessibili.
Tissamaharama, la cittadina da cui partono molti safari, sorge accanto a un grande bacino artificiale antico, il Tissa Wewa, frequentato da aironi e altri uccelli, e conserva alcuni grandi stupa bianchi. Più a nord, Kataragama è uno dei luoghi sacri più importanti del paese, venerato da buddhisti, induisti, musulmani e dalla comunità vedda: la sera il complesso dei templi si riempie di pellegrini per le cerimonie. In estate vi si svolge una grande festa religiosa, con date legate al calendario lunare.
A ovest di Kirinda, il parco nazionale di Bundala protegge un sistema di lagune costiere ed è stato il primo sito dello Sri Lanka riconosciuto come zona umida di importanza internazionale dalla Convenzione di Ramsar. È soprattutto un luogo per il birdwatching, con molti uccelli acquatici e, nei mesi invernali, numerose specie migratrici, a volte anche i fenicotteri. È molto meno affollato di Yala e può essere una buona alternativa per un secondo safari.
Da Colombo e dall'aeroporto internazionale si arriva in auto con l'autostrada del Sud (Southern Expressway) fino alla zona di Hambantota, e poi su strada fino a Tissamaharama: è la soluzione più comoda, con un autista privato. Gli autobus per Tissamaharama partono da Colombo, da Matara e dalle altre località della costa sud. Non ci sono treni fino a Yala: la stazione più vicina è sulla linea costiera, a Matara o Beliatta. Dagli altopiani si scende da Ella verso Wellawaya e poi verso Tissamaharama, oppure si passa da Udawalawe.
All'interno del parco si entra solo con le jeep autorizzate e con autisti dotati di licenza del Dipartimento per la conservazione della fauna selvatica (Department of Wildlife Conservation); non si può entrare con la propria auto. Il safari si prenota tramite la propria struttura o con gli operatori di Tissamaharama e Kirinda, e di solito è l'autista a occuparsi del biglietto all'ingresso. Il sistema dei biglietti è in fase di digitalizzazione e le tariffe cambiano: verificatele prima di partire. Per spostarsi tra Tissamaharama, Kirinda e Kataragama si usano tuk-tuk e autobus locali.
Yala si trova nella zona secca dell'isola, che riceve gran parte delle piogge tra ottobre e gennaio. I mesi più secchi, indicativamente da febbraio a luglio, sono spesso i migliori per gli avvistamenti, perché gli animali si concentrano vicino alle pozze rimaste. Alla fine della stagione secca il parco viene però chiuso in parte per qualche settimana: nel 2026 i settori 1 e 2 sono rimasti chiusi dal 14 settembre al 15 ottobre e hanno riaperto il 16 ottobre. Le date cambiano ogni anno, quindi se viaggiate tra agosto e ottobre verificatele. Per inserire Yala in un viaggio d'inverno potete leggere anche dove andare a febbraio.