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Parco nazionale di Udawalawe: gli elefanti in libertà del sud dello Sri Lanka

Aggiornato a ottobre 2026

Un branco di elefanti asiatici con alcuni piccoli che attraversa una prateria verde nel parco di Udawalawe, con le colline sullo sfondo

Il parco nazionale di Udawalawe (scritto anche Uda Walawe) si trova nel sud dello Sri Lanka, al confine tra le province di Sabaragamuwa e Uva, a metà strada tra la costa meridionale e gli altopiani di Ella. Istituito nel 1972, protegge il grande bacino artificiale di Udawalawe e le terre intorno, un paesaggio di praterie aperte, boscaglia spinosa e zone umide tipico della zona secca dell'isola, con le montagne del centro che si vedono all'orizzonte.

È considerato il posto migliore del paese per vedere gli elefanti in libertà in qualsiasi periodo dell'anno: nel parco vivono diverse centinaia di esemplari, che si spostano in branchi familiari tra le praterie e le rive del bacino, e incontrarli durante un safari è molto probabile. Rispetto a Yala il parco è meno affollato e il paesaggio più aperto, il che facilita gli avvistamenti; i leopardi invece sono rari e difficili da vedere. Accanto al parco c'è l'Elephant Transit Home, il centro che accoglie gli elefantini orfani prima di riportarli in natura.

In breve

Ideale per: chi vuole vedere gli elefanti nel loro ambiente, famiglie con bambini, chi ha poco tempo e cerca un safari facile da inserire tra la costa sud e gli altopiani. Da vedere: i branchi di elefanti nelle praterie, il bacino di Udawalawe con coccodrilli e uccelli acquatici, l'Elephant Transit Home all'ora della poppata. Periodo più piacevole: tutto l'anno, preferendo le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio.

Cosa vedere e cosa fare

Il safari in jeep

Il parco si visita esclusivamente con un safari in jeep, accompagnati da un autista con licenza. Si entra in genere all'apertura, all'alba, oppure nel pomeriggio, quando gli animali sono più attivi e la luce è più bella; il safari di mezza giornata è la formula più diffusa, ma esiste anche quella di un'intera giornata. Dopo l'ingresso le jeep si distribuiscono sulle diverse piste, e anche nei giorni di maggiore afflusso l'impressione di affollamento è minore che a Yala. Chiedete all'autista di spegnere il motore e di mantenere la distanza quando vi fermate vicino agli elefanti.

Gli elefanti e gli altri animali

I protagonisti sono gli elefanti asiatici, che si vedono spesso in gruppi con femmine e piccoli intenti a mangiare l'erba, a bere o a fare il bagno nelle pozze; i maschi adulti si spostano più spesso da soli. Nel parco vivono anche bufali d'acqua, cervi pomellati, sambar, muntjak, cinghiali, scimmie langur, sciacalli e coccodrilli, che si scaldano al sole sulle rive del bacino. L'orso labiato e il leopardo sono presenti ma si vedono raramente.

Gli uccelli

Udawalawe è anche una meta molto apprezzata per il birdwatching, con oltre un centinaio di specie tra residenti e migratrici. Intorno all'acqua si vedono facilmente cicogne dipinte, aironi, cormorani e martin pescatori, mentre nelle praterie e sugli alberi isolati si posano aquile e altri rapaci; i pavoni sono ovunque. Nei mesi invernali arrivano molti uccelli migratori dal nord. Un binocolo è utile anche per chi non è un appassionato.

L'Elephant Transit Home

Sul confine occidentale del parco, vicino al bacino, si trova l'Elephant Transit Home (Ath Athuru Sevana), fondato nel 1995 dal Dipartimento per la conservazione della fauna selvatica. Accoglie elefantini orfani, feriti o rimasti soli, provenienti da tutto il paese, e li cresce riducendo al minimo il contatto con le persone, per poterli poi liberare nei parchi nazionali, in gran parte proprio a Udawalawe. I visitatori non toccano gli animali: si assiste alla poppata, con il latte dato attraverso un imbuto, da una piattaforma di osservazione. Le poppate si svolgono a orari fissi più volte al giorno, ma gli orari possono cambiare: verificateli prima e arrivate un po' in anticipo.

Il bacino e la strada lungo la diga

Il grande bacino di Udawalawe, uno dei più estesi della zona secca, è il cuore del parco ed è il motivo per cui gli animali vi trovano acqua anche nei mesi più asciutti. La strada che porta verso Thanamalwila corre lungo il confine del parco, separata da una recinzione elettrica: in passato alcuni elefanti hanno preso l'abitudine di avvicinarsi alla recinzione per chiedere cibo ai veicoli di passaggio. Non date mai da mangiare agli elefanti: è vietato e li rende pericolosi per sé e per le persone.

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

Da Colombo ci sono due strade principali: la via interna, che passa per Ratnapura, Pelmadulla ed Embilipitiya, più corta ma più lenta, e quella con l'autostrada del Sud (Southern Expressway) verso la costa e poi verso l'interno dalla zona di Sooriyawewa, più lunga ma in genere più rapida. Il modo più comodo è un'auto con autista. L'ingresso del parco si trova sulla strada che da Embilipitiya va verso Thanamalwila. Da Ella si scende verso Wellawaya e poi verso Thanamalwila; dalla costa sud si sale da Matara o da Tangalle passando per Embilipitiya. Gli autobus collegano Embilipitiya e il villaggio di Udawalawe con Colombo, Matara ed Ella, ma richiedono cambi e molto tempo. Non ci sono treni fino a Udawalawe.

Come muoversi

All'interno del parco si entra solo in jeep autorizzate; non si può entrare a piedi né con la propria auto. Il safari si prenota tramite la propria struttura o con gli operatori del villaggio di Udawalawe, e di solito è l'autista a comprare i biglietti alla biglietteria dell'ingresso. Se non prenotate prima, concordate con chiarezza il prezzo e la durata del safari e se il biglietto d'ingresso è compreso. Tariffe e modalità dei biglietti cambiano, anche per la progressiva digitalizzazione dei parchi: verificatele prima di partire. Per i brevi spostamenti tra il villaggio, l'ingresso del parco e l'Elephant Transit Home si usano i tuk-tuk.

Quando andare

Udawalawe si visita in ogni stagione e gli elefanti si vedono in tutti i periodi dell'anno; prima di partire verificate comunque eventuali chiusure temporanee, che in Sri Lanka possono essere decise per siccità o lavori. Nei mesi più secchi, quando l'acqua scarseggia, gli animali si concentrano vicino al bacino e alle pozze, e gli avvistamenti sono più facili. Dopo le piogge il paesaggio diventa molto verde, ma l'erba alta può nascondere gli animali e alcune piste possono diventare fangose. In tutte le stagioni le ore migliori sono quelle dell'alba e del tardo pomeriggio, quando fa meno caldo. Udawalawe si inserisce bene anche in un viaggio invernale insieme al mare della costa sud: vedete per esempio dove andare a gennaio.

Dove dormire

Consigli pratici

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