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Massa Marittima: la città medievale delle Colline Metallifere

Aggiornato a ottobre 2026

Piazza Garibaldi a Massa Marittima con la cattedrale romanica in travertino sulla scalinata e il palazzo del Podestà

Massa Marittima è una piccola città d'arte su una collina della Maremma settentrionale, in provincia di Grosseto. Il nome inganna: non è sul mare, ma lo guarda da lontano, sopra la piana che scende verso Follonica. Nel Medioevo fu un libero comune ricco grazie alle miniere di rame e d'argento, prima di passare sotto il dominio di Siena nel Trecento.

Di quella ricchezza restano una piazza tra le più belle della Toscana, una cattedrale in travertino, palazzi pubblici di pietra e una tavola di Ambrogio Lorenzetti. Intorno si apre il territorio delle Colline Metallifere, con gallerie, pozzi e villaggi minerari, mentre il mare del golfo di Follonica è a mezz'ora d'auto.

In breve

Ideale per chi ama i borghi medievali, l'arte senese e la storia del lavoro in miniera, e per chi vuole unire una giornata di cultura a una vacanza al mare in Maremma. Da vedere: piazza Garibaldi con la cattedrale di San Cerbone, il Museo di arte sacra con la Maestà di Lorenzetti, la Torre del Candeliere, l'Albero della Fecondità e il museo della miniera. Periodo migliore: primavera e inizio autunno; a fine maggio e il 14 agosto c'è il Balestro del Girifalco. Cosa prenotare: l'alloggio nei giorni del Balestro e in agosto; la visita al museo della miniera, che si svolge in gruppo.

Città Vecchia e Città Nuova

Il centro storico è diviso in due parti. In basso c'è la Città Vecchia, cresciuta intorno alla cattedrale e alla piazza principale. In alto, raggiungibile con una salita breve ma ripida, c'è la Città Nuova, sviluppata a partire dal Duecento e poi fortificata dai senesi con il Cassero. Il centro si gira a piedi.

Cosa vedere a Massa Marittima

Piazza Garibaldi

È il cuore della città e uno degli spazi medievali meglio conservati della regione. Ha una forma irregolare e non è pianeggiante: la cattedrale non sta di fronte, ma di fianco, rialzata su una scalinata. Intorno si affacciano il palazzo del Podestà, il palazzo comunale con le sue torri e alcune case-torri. Da qui partono le vie principali verso la parte alta.

La cattedrale di San Cerbone

La cattedrale di San Cerbone, in travertino chiaro, unisce lo stile romanico e quello gotico: fu iniziata nell'XI secolo e modificata fino al Trecento. È dedicata a san Cerbone, vescovo di Populonia nel VI secolo e patrono della città. All'interno si vedono il grande fonte battesimale scolpito, alcune opere legate a Duccio di Buoninsegna e alla sua cerchia e, dietro l'altare maggiore, l'Arca di San Cerbone di Goro di Gregorio, un sarcofago in marmo con le storie del santo, considerato uno dei capolavori della scultura gotica italiana. Essendo un luogo di culto, durante le funzioni la visita è limitata.

Il palazzo del Podestà

Di fronte alla cattedrale si alza il palazzo del Podestà, del Duecento, con la facciata in pietra decorata dagli stemmi dei podestà che governarono la città. Oggi ospita il Museo archeologico, con reperti etruschi provenienti soprattutto dagli insediamenti intorno al lago dell'Accesa, a pochi chilometri dal centro.

Il Museo di arte sacra e la Maestà di Ambrogio Lorenzetti

Il Museo di arte sacra si trova nella Città Nuova, nell'ex convento agostiniano accanto alla chiesa di San Pietro all'Orto. L'opera più nota è la Maestà di Ambrogio Lorenzetti, dipinta intorno al 1335 per quella chiesa e ritrovata alla fine dell'Ottocento nei depositi del convento. Mostra la Madonna in trono con il Bambino, circondata da angeli e santi, e ai piedi del trono le tre virtù teologali. Il museo conserva anche sculture originali di Giovanni Pisano provenienti dalla facciata della cattedrale. Nella chiesa di San Pietro all'Orto ha sede invece un piccolo museo degli organi meccanici.

La Torre del Candeliere e il Cassero senese

Nella parte alta, la Torre del Candeliere fu costruita nel 1228 come torre di guardia e simbolo dell'indipendenza del comune. Dopo la conquista del 1335, i senesi la abbassarono e la collegarono con un grande arco al Cassero, la fortezza da cui controllavano la città. Oggi si può salire e camminare sopra l'arco e lungo un tratto delle mura: la vista spazia sui tetti, sulle colline e, nelle giornate limpide, fino al mare e all'isola d'Elba.

L'Albero della Fecondità

Sotto le Fonti dell'Abbondanza, una costruzione del Duecento che serviva per l'acqua (e al piano superiore come granaio), c'è uno degli affreschi più curiosi d'Italia: l'Albero della Fecondità. Rappresenta un grande albero i cui frutti sono simboli maschili, con alcune donne che li raccolgono. È rimasto nascosto per secoli sotto uno strato di calcare ed è tornato visibile soltanto durante un restauro recente. Il significato è ancora discusso. Le vasche sono oggi tenute vuote per proteggere la pittura.

Il Balestro del Girifalco

Il Balestro del Girifalco è la grande festa storica di Massa Marittima. Si svolge due volte l'anno in piazza Garibaldi: la quarta domenica di maggio e il 14 agosto. I tiratori dei tre terzieri della città (Cittannova, Civitavecchia e Borgo) si sfidano con la balestra antica, dopo un corteo in costume e l'esibizione degli sbandieratori, molto apprezzati anche fuori dalla Toscana. Il programma va verificato di anno in anno; con il maltempo la gara può essere rinviata.

Le Colline Metallifere e le miniere

Il museo della miniera

In pieno centro, in via Corridoni, si visita il museo della miniera: un percorso di circa 700 metri in tre gallerie scavate nel travertino sotto la collina, usate in passato per estrarre pietra e durante la Seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo. Vi è ricostruito il lavoro dei minatori, con armature in legno, carrelli, macchinari e attrezzi. Dal 2023 il museo fa parte del polo chiamato Subterraneo, che comprende anche il Museo di arte e storia delle miniere, con documenti, mappe, minerali e contenuti multimediali. In galleria fa fresco anche d'estate: porta una felpa.

Il Parco delle Colline Metallifere

Massa Marittima è il centro del Parco nazionale tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere grossetane, riconosciuto dall'UNESCO come geoparco mondiale con il nome di Tuscan Mining Geopark. È un territorio dove per secoli, dall'epoca etrusca fino alla fine del Novecento, si sono estratti rame, argento, ferro e pirite. Tra i luoghi più interessanti:

Le cosiddette Porte del Parco sono i punti informativi da cui partire. Alcuni siti si visitano solo con guida o in determinati periodi: controlla prima le aperture.

Follonica e il golfo

A una ventina di chilometri, Follonica è la cittadina di mare più vicina. Ha una lunga spiaggia sabbiosa, una pineta e un passato industriale legato alla lavorazione del ferro, raccontato nel museo allestito negli edifici della vecchia fonderia. Il golfo di Follonica si apre tra il promontorio di Piombino e Punta Ala, con l'isola d'Elba all'orizzonte. Verso sud, nel comune di Scarlino, si trovano calette tra la macchia mediterranea come Cala Violina, raggiungibile solo a piedi o in bicicletta.

Come arrivare

In auto è il modo più comodo. Dalla via Aurelia (SS1) si esce a Follonica e si sale verso l'interno lungo la statale che porta a Massa Marittima. Da Siena si scende verso sud per strade di collina, con paesaggi belli ma curve frequenti. Il centro storico ha una zona a traffico limitato: lascia l'auto nei parcheggi fuori dalle mura e verifica i varchi sul sito del Comune.

In treno la stazione più vicina è Follonica, sulla linea tirrenica tra Roma e Pisa; da lì si prosegue con l'autobus di linea, con corse meno frequenti nei giorni festivi. L'aeroporto più comodo è quello di Pisa.

Quando andare

Primavera e autunno sono i periodi più piacevoli per camminare tra le salite del centro e visitare il parco minerario. In estate fa caldo, ma la città si combina bene con il mare. Nei giorni del Balestro (fine maggio e 14 agosto) c'è molta gente: se cerchi tranquillità, scegli altre date. Ottobre è un buon mese per i colori dei boschi e per visitare i musei con calma, come racconta anche la nostra guida su dove andare a ottobre.

Dove dormire

Consigli pratici

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