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Rovereto: il MART, la Campana dei Caduti e la città della Vallagarina

Aggiornato a ottobre 2026

La grande Campana dei Caduti di Rovereto sul colle di Miravalle, campana di bronzo scuro sotto un portale di pietra, con la città e la Vallagarina sullo sfondo

Rovereto è la seconda città del Trentino e il centro principale della Vallagarina, la parte meridionale della valle dell'Adige. È una città di cultura più che di montagna: qui hanno sede il MART, uno dei musei d'arte moderna e contemporanea più importanti d'Italia, e il Museo Storico Italiano della Guerra, mentre sul colle di Miravalle suona ogni sera la Campana dei Caduti, la campana della pace fusa con il bronzo dei cannoni della Prima guerra mondiale.

Il centro storico, con le vie e le piazze che conservano tracce del periodo veneziano, si gira bene a piedi in una giornata. Rovereto è anche una buona base per esplorare la Vallagarina, salire sugli altipiani o scendere verso il lago di Garda: Riva del Garda e Arco sono a poca distanza in auto. Il grande castello di Castel Beseno si trova sulla strada verso Trento.

In breve

Ideale per: chi ama l'arte, la storia e i musei, chi cerca una città tranquilla da cui esplorare la Vallagarina e il Garda. Da vedere: il MART, la Casa d'Arte Futurista Depero, il castello con il Museo della Guerra, la Campana dei Caduti, la chiesa di San Marco, le orme dei dinosauri dei Lavini di Marco. Periodo più piacevole: primavera e autunno; d'estate per le serate alla Campana, in inverno per il Natale in città.

Cosa vedere e cosa fare

Il MART

Il MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, ha la sua sede principale in corso Bettini, in un complesso progettato da Mario Botta con Giulio Andreolli e inaugurato nel 2002. Si entra da una grande piazza circolare coperta da una cupola di vetro e acciaio, che è già di per sé un motivo di visita. Le collezioni comprendono migliaia di opere, con un nucleo importante dedicato al Novecento italiano e alle avanguardie: Futurismo, de Chirico, Carrà, Sironi e il trentino Fortunato Depero. Ogni anno il museo organizza numerose mostre temporanee, quindi il percorso cambia spesso. È chiuso il lunedì, salvo aperture straordinarie nei giorni festivi.

La Casa d'Arte Futurista Depero

A pochi passi, in via dei Portici, nel cuore del centro storico, la Casa d'Arte Futurista Depero è una sede del MART dedicata a Fortunato Depero, l'artista futurista che visse a Rovereto e volle lui stesso questo museo. Arredi, arazzi colorati, mobili, giocattoli e grafiche pubblicitarie raccontano un Futurismo allegro e quotidiano. È piccola e si visita in meno di un'ora; il biglietto del MART vale anche qui.

Il castello e il Museo Storico Italiano della Guerra

Il castello di Rovereto, una fortezza di origine medievale ampliata in epoca veneziana, domina il centro dall'alto della città vecchia. Dal 1921 ospita il Museo Storico Italiano della Guerra, dedicato soprattutto alla Prima guerra mondiale: oltre ad armi e uniformi espone lettere, diari, manifesti e documenti sulla vita dei soldati e dei civili. Nei torrioni sono esposte armi più antiche, dalla preistoria all'età moderna. Nei mesi estivi si visita anche la raccolta di artiglierie della Grande Guerra ai piedi del castello. Le sale hanno barriere architettoniche; il museo è chiuso il lunedì.

La Campana dei Caduti

Sul colle di Miravalle, di fronte alla città, si trova la Campana dei Caduti, chiamata Maria Dolens. Fu voluta dal sacerdote roveretano don Antonio Rossaro e fusa per la prima volta nel 1924 con il bronzo dei cannoni delle nazioni che avevano combattuto la Prima guerra mondiale. Dopo alcune rifusioni, l'ultima nel 1964, dal 1965 si trova sul colle, in un'area con il viale delle bandiere delle nazioni del mondo. È una delle campane più grandi al mondo e ogni sera suona cento rintocchi in memoria dei caduti di tutte le guerre: è il momento più suggestivo della visita. L'area è visitabile con biglietto; d'estate è aperta anche la sera. Orari e tariffe vanno verificati sul sito della Fondazione Opera Campana dei Caduti.

Il centro storico e la chiesa di San Marco

Il centro di Rovereto si percorre a piedi tra piazze, portici e palazzi. La chiesa di San Marco, costruita nel Quattrocento quando la città era sotto Venezia e dedicata al santo patrono della Serenissima, ha un interno ampio con altari settecenteschi in marmo. È legata a un episodio famoso: nel dicembre del 1769 il tredicenne Wolfgang Amadeus Mozart, al suo primo viaggio in Italia, si esibì a Rovereto e suonò l'organo di questa chiesa. Da allora la città ha un legame speciale con il compositore, ricordato con concerti durante l'anno. Rovereto è anche la città natale del filosofo Antonio Rosmini.

Le orme dei dinosauri dei Lavini di Marco

Appena a sud della città, sui pendii dei Lavini di Marco, un'area di rocce e antiche frane ricordata anche da Dante nella Divina Commedia, si trova uno dei più importanti giacimenti di impronte fossili di dinosauro d'Italia. Un sentiero didattico porta alle orme ben visibili sulle lastre di roccia. Si può andare da soli o con le visite guidate degli esperti del Museo Civico di Rovereto. La zona è assolata e senza ombra: portate acqua e cappello e scarpe con buona suola.

Il sacrario di Castel Dante

Sul colle di Castel Dante, sopra la città e non lontano da Miravalle, il sacrario militare custodisce i resti di migliaia di soldati italiani e austro-ungarici caduti nella Grande Guerra. Dal piazzale si gode un'ampia vista sulla Vallagarina. Da qui parte anche la strada che sale verso i Lavini di Marco.

Il Natale a Rovereto

Nel periodo natalizio il centro si illumina con luminarie e installazioni luminose e si riempie di eventi per adulti e bambini, con un trenino, una pista di pattinaggio, spettacoli itineranti, un villaggio per i più piccoli e un mercatino di artigianato e design a Palazzo Todeschi. Per l'edizione 2026-2027 il programma è previsto dal 20 novembre 2026 al 6 gennaio 2027: date ed eventi vanno confermati prima di partire (vedi anche dove andare a dicembre).

Come arrivare

Rovereto si trova lungo l'asse del Brennero. In auto si esce dall'autostrada A22 a Rovereto Nord o a Rovereto Sud. In treno la stazione si trova sulla linea Verona-Bolzano-Brennero, servita dai regionali e da alcuni treni a lunga percorrenza; dalla stazione si raggiungono a piedi il centro e il MART. Da Trento il collegamento è frequente sia in treno sia in autobus. Dal lago di Garda si sale in auto da Riva del Garda e Torbole passando per Nago e Mori.

Come muoversi

Il centro storico, il MART, la Casa Depero e il castello si visitano comodamente a piedi. Per la Campana dei Caduti e Castel Dante ci si può spostare in auto oppure salire a piedi con una passeggiata in salita; per gli autobus urbani verificate linee e orari sul sito di Trentino Trasporti. Per i Lavini di Marco serve l'auto o una camminata più lunga lungo la strada che sale verso Castel Dante. Per esplorare la Vallagarina, gli altipiani e il Garda l'auto resta la soluzione più pratica.

Quando andare

Rovereto si visita tutto l'anno, perché le attrazioni principali sono musei. La primavera e l'autunno sono le stagioni più piacevoli per camminare in città e salire ai Lavini di Marco senza il caldo estivo (vedi anche dove andare a ottobre). In estate la valle può essere afosa, ma le aperture serali alla Campana dei Caduti offrono un modo diverso di vivere i rintocchi. Da fine novembre all'Epifania il Natale anima il centro; in gennaio e febbraio la città è più tranquilla.

Dove dormire

Consigli pratici

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