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Lago di Ledro: le palafitte UNESCO e la valle sopra il Garda

Aggiornato a ottobre 2026

Il Lago di Ledro in una mattina d'estate, con l'acqua turchese e limpida, le capanne di legno ricostruite su pali lungo la riva di Molina e i monti boscosi tutto intorno

Il Lago di Ledro si trova in una valle sospesa tra il Lago di Garda e la valle del Chiese, a circa 655 metri di quota, poco sopra Riva del Garda. È un lago piccolo, dall'acqua chiara e dai colori che vanno dal verde al turchese, circondato da boschi e montagne e da alcuni paesi raccolti: Pieve, Mezzolago, Molina e la frazione di Pur. D'estate è molto frequentato per le spiagge e i bagni, che qui sono più freschi e tranquilli rispetto al Garda, mentre in primavera e in autunno è una meta per camminare e andare in bicicletta.

La sua fama si deve soprattutto alle palafitte dell'età del bronzo, scoperte sulla riva di Molina quando il livello del lago fu abbassato per la costruzione di una centrale idroelettrica a Riva: oggi fanno parte del patrimonio mondiale UNESCO e sono raccontate in un museo con un piccolo villaggio ricostruito. L'intera valle, che dal 2010 forma un unico comune chiamato Ledro, ha anche una storia risorgimentale legata a Garibaldi e fa parte di una Riserva della Biosfera UNESCO. È una buona alternativa alle rive affollate del Garda e si combina facilmente con Arco, Torbole e il Lago di Tenno.

In breve

Ideale per: famiglie, chi cerca un lago balneabile più tranquillo del Garda, escursionisti e ciclisti. Da vedere: il Museo delle Palafitte di Molina, le spiagge di Pieve e Pur, il giro del lago, Bezzecca e il Colle di Santo Stefano, il biotopo del lago d'Ampola, la vecchia strada del Ponale verso il Garda. Periodo più piacevole: da giugno a settembre per i bagni, maggio e settembre-ottobre per camminare con meno gente.

Cosa vedere e cosa fare

Il Museo delle Palafitte di Molina

Nel 1929 i lavori per una nuova centrale idroelettrica a Riva del Garda abbassarono di molto il livello del lago e sulla riva di Molina emersero oltre diecimila pali di legno: erano i resti di un villaggio costruito più di quattromila anni fa, nell'età del bronzo. Il Museo delle Palafitte, nato negli anni Settanta e oggi sede territoriale del MUSE di Trento, espone i reperti recuperati dal lago, tra cui una piroga, frammenti di tessuto, lame, spilloni e diademi di bronzo. All'esterno, sulla riva, ci sono alcune capanne ricostruite e arredate come all'epoca, che aiutano a capire come vivevano queste comunità. Il museo organizza anche laboratori e attività per bambini, raccolte nel programma "Palafittando". Nel 2026 è aperto tutti i giorni da marzo a dicembre, con orari più lunghi a luglio e agosto; d'inverno in genere chiude: verificate date e orari prima di andare.

Le palafitte patrimonio UNESCO

Dal 2011 il sito di Ledro fa parte dei siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO, un sito seriale che riunisce villaggi su palafitte di diversi paesi intorno alle Alpi. È considerato uno dei siti palafitticoli più importanti d'Italia. Per un visitatore non esperto la visita al museo, con le capanne ricostruite sulla riva dove sorgeva il villaggio, è il modo migliore per capirne il valore.

Pieve, Mezzolago e il giro del lago

Pieve di Ledro, sulla sponda occidentale, è il centro principale della valle, con l'ufficio turistico, i negozi e la spiaggia più ampia. Mezzolago, sulla sponda nord, è un piccolo paese affacciato sull'acqua, mentre Molina chiude il lago a est, dove nasce il torrente Ponale. Il perimetro del lago è di circa dieci chilometri e si può percorrere in gran parte a piedi o in bicicletta, alternando tratti sulla riva, sentieri nel bosco e qualche passaggio vicino alla strada.

Le spiagge

Il lago è balneabile e intorno alle rive ci sono diverse spiagge di prato e ghiaia, con accesso libero. Quelle di Pieve e di Molina sono le più attrezzate, con giochi per bambini, campi da beach volley e servizi vicini; a Pur c'è una spiaggia con accesso libero per i cani. L'acqua resta fresca anche in piena estate. Sul lago si praticano kayak, stand up paddle e vela: per noleggi e corsi informatevi presso l'ufficio turistico. Ad agosto le spiagge si riempiono presto.

Bezzecca e il Colle di Santo Stefano

Il 21 luglio 1866, durante la Terza guerra d'indipendenza, a Bezzecca si combatté la battaglia tra i garibaldini e l'esercito austriaco; poche settimane dopo, proprio da Bezzecca, Garibaldi rispose all'ordine di ritirarsi con il celebre "Obbedisco". Da piazza Garibaldi un percorso sale al Colle di Santo Stefano, che è una specie di museo all'aperto: la chiesa ossario, lapidi e monumenti, e poi trincee, camminamenti e gallerie della Prima guerra mondiale, quando la valle si trovava vicino al fronte. Il percorso ha pannelli informativi e un'audioguida su app. Nell'ex municipio di Bezzecca ha sede il Parco Museo delle storie ledrensi, dedicato alla memoria della comunità.

Tiarno, il lago d'Ampola e la ciclovia

Dal lago la valle sale verso ovest attraverso Tiarno di Sotto e Tiarno di Sopra fino al piccolo lago d'Ampola, protetto come biotopo per le sue zone umide e la vegetazione palustre. La ciclovia della Val di Ledro collega la sponda occidentale del lago con l'Ampola lungo il fondovalle: circa 8,5 chilometri asfaltati, senza grandi pendenze, adatti anche ai bambini. L'ultimo tratto, dentro il biotopo, è un sentiero sterrato da fare a piedi con rispetto per l'ambiente.

La Riserva della Biosfera e le valli laterali

Dal 2015 la valle fa parte della Riserva della Biosfera UNESCO Alpi Ledrensi e Judicaria, che si estende dalle Dolomiti di Brenta fino al Garda. Per chi ama camminare, le valli laterali come la Val Concei, sopra Bezzecca, offrono sentieri nel bosco, malghe e salite alle cime che separano Ledro dal Garda e dalle Giudicarie.

La strada del Ponale

La vecchia strada del Ponale, costruita a metà Ottocento per collegare la Valle di Ledro con Riva del Garda, scende scavata nella roccia a picco sul Garda, con gallerie e tornanti che offrono uno dei panorami più famosi del lago. Chiusa alle auto dopo l'apertura della nuova strada in galleria, oggi è un percorso per escursionisti e ciclisti, molto frequentato. Dalla Valle di Ledro si parte da Biacesa, dove c'è un parcheggio all'incrocio con la strada per Pregasina, e si scende verso Riva per poi risalire: andata e ritorno richiedono qualche ora e un buon dislivello. In passato la strada è stata chiusa per lavori di messa in sicurezza contro la caduta di massi: verificatene lo stato prima di partire.

Cosa mangiare

La cucina della valle è quella trentina, con polenta, formaggi delle malghe, salumi e piatti di carne, a cui si aggiunge il pesce di lago. Una particolarità di Ledro è il cosiddetto "Menu Ledro", proposto da alcuni locali, con specialità legate alla Boemia, dove gran parte degli abitanti della valle fu evacuata durante la Prima guerra mondiale. Per un'idea dei piatti della provincia c'è la guida ai cibi tipici del Trentino.

Come arrivare

In auto si esce dall'autostrada A22 del Brennero a Rovereto Sud, si raggiunge Riva del Garda e da lì si sale lungo la statale 240 che, in galleria, porta in Valle di Ledro; la stessa strada prosegue poi verso Storo e la valle del Chiese. In treno le stazioni più vicine sono Rovereto e Trento, sulla linea del Brennero, da cui partono gli autobus extraurbani per Riva del Garda. Da Riva la linea 214 di Trentino Trasporti (Riva-Valle di Ledro-Storo) collega i paesi della valle. Gli aeroporti più comodi sono Verona e Bergamo.

Come muoversi

I paesi intorno al lago sono vicini e si raggiungono a piedi, in bicicletta o con l'autobus 214. La ciclovia lungo il fondovalle e il giro del lago rendono la bicicletta il mezzo più piacevole d'estate, e in zona si noleggiano anche e-bike. Per le valli laterali e le partenze dei sentieri l'auto è più pratica. Vicino alle spiagge in estate i parcheggi sono a pagamento e si riempiono presto: tariffe, zone e periodi cambiano, quindi verificateli sul posto.

Quando andare

Da giugno a settembre il lago è al suo meglio per i bagni, con luglio e agosto come mesi più affollati; per l'inizio dell'estate vedete anche dove andare a giugno. Maggio, settembre e ottobre sono ideali per camminare e andare in bicicletta, con temperature miti e meno gente; per l'autunno c'è la guida su dove andare a ottobre. D'inverno la valle è tranquilla, molte strutture chiudono e il museo segue un calendario ridotto.

Dove dormire

Consigli pratici

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