Aggiornato a ottobre 2026
Arnad è un paese della bassa Valle d'Aosta, nel punto in cui la valle centrale si allarga in una piccola piana tra Bard e Verrès. Il suo nome è legato soprattutto al Lard d'Arnad, il lardo stagionato nei contenitori di legno chiamati doils, uno dei prodotti simbolo della regione. Ma il paese ha anche altro da offrire: la chiesa di San Martino, considerata il più importante edificio romanico della Valle d'Aosta, un raro palazzo barocco, un ponte in pietra sulla Dora, un santuario nel bosco e pareti di roccia molto conosciute dagli arrampicatori.
Arnad non è una località turistica nel senso classico: è un insieme di frazioni sparse tra vigneti, castagneti e prati, che si scopre meglio con calma, a piedi o in bicicletta. Si visita bene in mezza giornata, magari abbinandolo al Forte di Bard, pochi chilometri più a valle, o ai castelli di Issogne e Verrès, poco più a monte.
Ideale per: chi ama la cucina di territorio, l'arte romanica, le passeggiate a bassa quota e l'arrampicata. Da vedere: la chiesa di San Martino, il ponte di Echallod, il santuario di Machaby, l'esterno del castello Vallaise, i vigneti dell'Arnad-Montjovet; da assaggiare: il lardo DOP. Periodo più piacevole: primavera e autunno; a fine agosto, negli anni in cui si tiene, la festa del lardo.
La chiesa parrocchiale di San Martino sorge nella frazione di Arnad-Le-Vieux ed è il principale monumento romanico della regione. Le sue origini risalgono probabilmente a una cappella di un monastero benedettino; nell'XI secolo, dopo che un'alluvione distrusse la chiesa parrocchiale più a valle, fu ricostruita e ampliata come basilica a tre navate. Nel corso dei secoli ebbe molte trasformazioni: volte a crociera e un nuovo portale alla fine del Quattrocento, aggiunte barocche nel Seicento. Il restauro del dopoguerra ha poi eliminato gran parte delle aggiunte, riportando in luce le murature in ciottoli di fiume e blocchi di tufo e l'aspetto essenziale delle origini.
Il campanile conserva la parte bassa romanica, mentre la cuspide è più tardiva. Il portale in tufo è decorato da due tronchi d'albero intrecciati, che probabilmente ricordano un matrimonio tra le famiglie Vallaise e Challant. Sulla parete esterna destra restano tracce di affreschi quattrocenteschi, con le grandi figure di San Cristoforo e San Pietro; gli affreschi meglio conservati, attribuiti a un anonimo "Maestro di Arnad", si trovano nel sottotetto della navata sinistra, sopra le volte, e di norma non sono visitabili per motivi di sicurezza. La chiesa è un luogo di culto: entrate con rispetto e fuori dagli orari delle funzioni.
Il castello Vallaise, costruito nel Seicento dall'omonima famiglia su origini più antiche, è uno dei rari esempi di residenza barocca della Valle d'Aosta: un palazzo su tre piani affiancato da due torri, con un cortile a doppio loggiato su colonne di pietra e un parco a terrazze con una cappella esagonale. All'interno, il salone d'onore è affrescato con le vedute dei dieci feudi dei Vallaise. Il castello è di proprietà privata e in restauro: non è aperto regolarmente, ma in alcune occasioni viene aperto in via straordinaria. Controllate il calendario degli eventi prima di contare su una visita.
Il ponte di Echallod è un ponte pedonale in pietra a schiena d'asino che attraversa la Dora Baltea e collega le due parti della frazione di Echallod. Restaurato più volte nei secoli, poggia su robusti contrafforti e ha una piccola edicola votiva su una delle spalle. È un luogo tranquillo e fotogenico, sempre accessibile, e fa parte del percorso del Cammino Balteo, l'itinerario a tappe che attraversa la media e bassa valle.
Sopra il paese, nel vallone boscoso di Machaby, sorge il santuario della Madonna delle Nevi, legato a una leggenda di pastori che avrebbero ritrovato una statua lignea della Vergine in un cespuglio. Ci si arriva lungo una strada sterrata che sale nel bosco fino a una radura; la festa principale è il 5 agosto, quando il santuario accoglie molti pellegrini. Negli altri periodi è visitabile su richiesta alla parrocchia. Le pareti di roccia intorno ad Arnad, come il Paretone e la Corma di Machaby, sono l'attrazione principale per gli appassionati di arrampicata sportiva, mentre gli altri possono godersi il panorama dai sentieri.
Vale la pena girare per le frazioni: Ville, con il suo nucleo medievale, la casaforte di Ohta costruita intorno a una torre tardomedievale, e Arnad-Le-Vieux intorno alla chiesa. I pendii sono coltivati a vite: qui nasce il vino Arnad-Montjovet, un rosso a base di nebbiolo prodotto ad Arnad e nei comuni vicini, che si abbina naturalmente al lardo. D'estate, dalla zona del laghetto di pesca partono anche discese in rafting sulla Dora Baltea verso Bard.
Il Lard d'Arnad ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta nel 1996, e la sua lavorazione, stagionatura e confezionamento devono avvenire nel solo comune di Arnad. Si ricava dal lardo dorsale del maiale, tagliato in pezzi e messo a stagionare nei doils, contenitori di legno di castagno, rovere o larice usati solo per questo scopo, a strati con sale e aromi come ginepro, alloro, salvia, rosmarino e noce moscata, coperti da una salamoia. La stagionatura dura da qualche mese a oltre un anno, a seconda della morbidezza desiderata. Il risultato è un lardo bianco, morbido e profumato.
Tradizionalmente si mangia a fette sottili sul pane nero, spesso con un filo di miele o con le castagne, oppure si usa per insaporire zuppe, verdure e polenta. Lo trovate nelle botteghe del paese e in molti locali della bassa valle. Per conoscere gli altri piatti tipici leggete la nostra guida alla cucina valdostana.
In auto Arnad si raggiunge dall'autostrada A5 Torino-Aosta, con le uscite di Pont-Saint-Martin o di Verrès, e poi lungo la statale 26 che attraversa il fondovalle. In treno le stazioni più vicine sono Hône-Bard e Verrès, sulla linea Ivrea-Aosta, che però è chiusa per i lavori di elettrificazione ed è servita da autobus sostitutivi; la riapertura è annunciata tra dicembre 2026 e gennaio 2027, quindi verificate la situazione sul sito di Trenitalia o di RFI. Il paese è servito anche da autobus di linea lungo la valle.
Le frazioni di Arnad sono sparse sul fondovalle e sulle pendici: per vederle tutte serve l'auto, oppure una bicicletta, perché la parte bassa è quasi pianeggiante. Tra la chiesa, il castello Vallaise e il ponte di Echallod ci si può muovere anche a piedi, con passeggiate brevi. Per salire a Machaby e alle falesie servono scarpe da escursione. Dal paese si raggiungono in pochi minuti Bard, Verrès e la valle di Champorcher.
Arnad è a bassa quota e ha un clima mite: primavera e autunno sono le stagioni migliori, sia per le passeggiate tra vigneti e castagneti sia per l'arrampicata. In autunno si aggiungono la vendemmia, le castagne e i colori dei boschi. L'estate in fondovalle può essere calda, ma è il periodo delle feste, del rafting e delle aperture straordinarie. Per altre idee di stagione leggete dove andare a ottobre.