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Pont-Saint-Martin: il ponte romano e il Carnevale storico all'ingresso della Valle d'Aosta

Aggiornato a ottobre 2026

Il ponte romano di Pont-Saint-Martin, una grande arcata in pietra sopra il torrente Lys, con le case del paese e i pendii boscosi intorno in una giornata d'autunno

Pont-Saint-Martin è il primo comune che si incontra entrando in Valle d'Aosta dal Piemonte, nel fondovalle della Dora Baltea, allo sbocco della valle del Lys che sale verso Gressoney e il Monte Rosa. Il paese prende il nome dal suo monumento più famoso, il ponte romano che scavalca il Lys con un'unica, grande arcata in pietra, costruito nel I secolo a.C. lungo la strada che da Roma portava verso le Gallie.

È una tappa breve ma piena di storia: oltre al ponte, ci sono un piccolo museo dedicato, i resti di un castello medievale sul versante, un castello neogotico dell'Ottocento e, a pochi minuti, il tratto di strada romana scavato nella roccia a Donnas. Durante il Carnevale, di solito a febbraio, il paese si anima con uno dei carnevali più antichi della regione, che mette in scena proprio la leggenda del ponte. Pont-Saint-Martin è anche una base comoda per il Forte di Bard, per Arnad e per la valle di Gressoney.

In breve

Ideale per: chi entra in Valle d'Aosta dal Piemonte e vuole una sosta di qualche ora, chi ama l'archeologia romana, le leggende e i borghi della bassa valle. Da vedere: il ponte romano e il suo museo, il castello Baraing, i ruderi del castello vecchio, la riserva naturale di Holay, la strada romana e il borgo di Donnas, i vigneti a pergola tra i due paesi. Periodo più piacevole: la primavera e l'autunno per camminare, febbraio per il Carnevale storico.

Cosa vedere e cosa fare

Il ponte romano

Il ponte fu costruito dai Romani nel I secolo a.C. per far passare la strada consolare sopra la gola del Lys, e ancora oggi impressiona per la sua mole: è un raro esempio di ponte romano a campata unica, con un'arcata che supera i trenta metri di luce, fra le più ampie dell'epoca rimaste in Europa. Le misure riportate dalle fonti variano, e gli studi più recenti le hanno ridimensionate rispetto ai valori citati in passato. Il ponte non è più usato dal traffico dal 1836 e oggi si attraversa a piedi passando da via Roma, oppure si guarda dal basso, dai giardini che lo costeggiano. È il simbolo del paese ed è chiamato anche "Ponte del Diavolo".

La leggenda del diavolo e di san Martino

Secondo la leggenda, il diavolo offrì agli abitanti di costruire in una notte un ponte sul Lys, in cambio dell'anima del primo essere vivente che lo avesse attraversato. San Martino, vescovo di passaggio nella valle, accettò il patto a nome della comunità. A ponte finito lanciò un pezzo di pane sull'altra sponda, e il primo ad attraversare fu un cagnolino che correva a prenderlo: il diavolo, beffato, sparì per sempre davanti alla folla. È questa la storia che dà il nome al paese e che si rivive ogni anno durante il Carnevale.

Il Museo del ponte romano

Accanto alla piazza principale, il piccolo Museo del ponte romano, curato dalla Regione e dal Comune, raccoglie fotografie, disegni e documenti sui materiali e sulle tecniche di costruzione, sulle leggende, sul restauro dell'Ottocento e sullo scampato pericolo durante i bombardamenti alleati dell'agosto 1944. Un filmato introduce alla visita del paese, e il museo è anche il punto di partenza ideale per girarlo. L'ingresso è indicato come libero: verificate i giorni di apertura prima di andare, perché le informazioni pubblicate non sempre coincidono.

I castelli

Sopra il centro, sul versante verso Perloz, si vede il castello Baraing, costruito dal 1883 in stile neogotico per il medico Pietro Annibale Baraing e oggi sede della Comunità montana. Più in alto restano i ruderi del castello di Pont-Saint-Martin, chiamato anche Castellaccio o castello vecchio, con un mastio dell'XI secolo ampliato e ricostruito tra il Duecento e il Trecento. Nel centro storico, dietro la piazza del municipio e vicino alla parrocchiale, la casa forte dei signori di Pont-Saint-Martin è stata restaurata e si visita durante le mostre o su appuntamento. Lungo la strada per la valle del Lys, il cimitero di Fontaney conserva una cappella di fine Cinquecento che riproduce in piccolo la cattedrale di Aosta.

La riserva naturale di Holay

Sulle alture sopra il paese, nei pressi del castello di Suzey, la piccola riserva naturale dello stagno di Holay protegge un minuscolo bacino con canneti e tifa, dove vivono anfibi rari tra cui due specie di tritone; qui cresce anche una pianta palustre che in Valle d'Aosta non si trova altrove. Ci si arriva in auto seguendo la strada per Gressoney e svoltando verso la frazione di Ivery, oppure a piedi su una mulattiera che sale da Ivery. È una passeggiata tranquilla, da abbinare alla vista sui ruderi del castello di Suzey.

Donnas: la strada romana e il borgo

A pochi minuti da Pont-Saint-Martin, all'uscita di Donnas, si conserva un tratto della strada romana delle Gallie scavato nella roccia viva, con i solchi lasciati dai carri sul fondo, un arco ricavato in uno sperone di roccia e, poco oltre, una pietra miliare. Nel Medioevo l'arco faceva da porta al borgo, che di notte veniva chiuso. Il centro di Donnas conserva finestre del Cinquecento, affreschi e portali in legno intagliato, ed è la culla del primo vino DOC della Valle d'Aosta, il Donnas, prodotto sui terrazzamenti intorno al paese.

Il sentiero dei vigneti

Tra Pont-Saint-Martin e Donnas un facile sentiero segnalato, il Chemin des Vignobles, parte dalla zona del castello Baraing e attraversa i vigneti fino all'arco romano di Donnas. Lungo il percorso si vedono le topie, i pergolati in pietra e legno che sostengono le viti, e i barmets, piccole cantine ricavate sotto i massi. Il sentiero segue in gran parte una tappa del Cammino Balteo, l'itinerario escursionistico a tappe che comincia e finisce proprio a Pont-Saint-Martin.

Feste ed eventi

Come arrivare

In auto si arriva con l'autostrada A5 Torino-Aosta, uscita Pont-Saint-Martin, oppure con la statale 26. Il paese ha una stazione sulla linea Ivrea-Aosta, ma il servizio è sostituito da autobus per i lavori di elettrificazione della linea, con riapertura annunciata tra dicembre 2026 e gennaio 2027 (verificate sul sito di Trenitalia o di RFI): chi arriva da Torino o da Milano deve mettere in conto il cambio e tempi più lunghi. Dalla stazione partono anche gli autobus per la valle di Gressoney. Controllate orari e coincidenze prima di partire.

Come muoversi

Il centro, il ponte e il museo si girano a piedi in poco tempo. Per Donnas si può camminare sul sentiero dei vigneti o percorrere pochi minuti d'auto; per Holay, Perloz e la valle del Lys serve l'auto o l'autobus regionale. Il Forte di Bard e Arnad sono a breve distanza lungo la statale e l'autostrada.

Quando andare

Pont-Saint-Martin è a bassa quota, con inverni meno rigidi di quelli delle valli alte, e si visita bene tutto l'anno. Primavera e autunno sono le stagioni migliori per i sentieri tra i vigneti e i castelli, mentre l'estate in fondovalle può essere calda. Il periodo più vivace è quello del Carnevale storico, che di solito cade a febbraio. In autunno conviene abbinare la visita alle feste dell'uva e della castagna di Donnas; per altre idee c'è la pagina su dove andare a febbraio.

Dove dormire

Consigli pratici

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