Viaggi e Racconti

Morgex e La Salle: i vigneti eroici del Blanc de Morgex sotto il Monte Bianco

Aggiornato a ottobre 2026

Vigneti a pergola bassa su terrazzamenti in pietra a Morgex in una mattina di fine estate, con la catena del Monte Bianco innevata sullo sfondo

Morgex e La Salle sono due paesi vicini della Valdigne, l'alta valle della Dora Baltea, a poca distanza da Courmayeur e con il Monte Bianco sempre davanti agli occhi. Sui pendii esposti al sole, fra case in pietra, castelli e torri medievali, crescono alcune delle vigne più alte d'Europa: qui nasce il Blanc de Morgex et de La Salle, un bianco di montagna leggero e profumato che dà il nome all'intera zona.

Non sono località da grandi attrazioni, ma posti da girare con calma: una passeggiata tra i filari bassi, una visita in cantina, un giro tra le case forti di La Salle, una sosta nella piccola riserva del Marais, e d'estate una salita al Colle San Carlo per guardare il Monte Bianco da un belvedere. Sono anche una base tranquilla e più economica per chi vuole sciare o camminare tra Courmayeur, Pré-Saint-Didier e La Thuile.

In breve

Ideale per: chi ama il vino, i borghi medievali poco conosciuti e le passeggiate facili con vista sul Monte Bianco. Da vedere: i vigneti a pergola bassa, la Tour de l'Archet e la parrocchiale di Morgex, il castello di Châtelard, le case forti di La Salle, la riserva naturale del Marais, il Colle San Carlo e il lago d'Arpy. Periodo più piacevole: da giugno a ottobre, con la vendemmia a fine estate; d'inverno per il fondo ad Arpy.

Cosa vedere e cosa fare

I vigneti eroici e il Blanc de Morgex

Il vitigno è il Prié Blanc, coltivato quasi solo qui, tra Morgex e La Salle, su pendii che arrivano a circa 1.200 metri di quota. Le viti sono allevate a pergola bassa, vicino al suolo, per sfruttare il calore che la terra e le pietre restituiscono e portare l'uva a maturazione in un clima così fresco. Una particolarità rara è che le piante sono in gran parte "franche di piede", cioè non innestate: la fillossera, che nell'Ottocento distrusse quasi tutti i vigneti europei, in questo clima sopravvive a fatica. Il lavoro è quasi tutto manuale, su piccoli appezzamenti e terrazzamenti: è questo che si intende per viticoltura eroica.

Il vino, che ha la denominazione Vallée d'Aoste DOC, è di colore paglierino tenue con riflessi verdi, secco e delicato, con profumi di erbe di montagna; si beve giovane e fresco, come aperitivo o con piatti leggeri e trota. Esistono anche versioni spumante a metodo classico e un raro vino da uve raccolte a dicembre, dopo i primi geli. La cantina cooperativa dei produttori, alle porte di Morgex, propone degustazioni e una visita di cantina e vigneti su prenotazione; anche alcune aziende private ricevono i visitatori, sempre previo accordo.

Morgex: la Tour de l'Archet e la parrocchiale

Nel centro di Morgex si alza la Tour de l'Archet, una torre che risale alla fine del X secolo ed è tra le più antiche della regione. Oggi ospita la Fondazione Natalino Sapegno, dedicata agli studi letterari, e un piccolo museo del fumetto. Poco lontano, la parrocchiale di Santa Maria Assunta conserva un altare barocco, affreschi del Quattrocento e del Cinquecento e un museo di arte sacra. Il paese è raccolto e si gira a piedi, e dalle stradine si sale facilmente verso i primi vigneti.

La Salle: il castello di Châtelard e le case forti

Sul versante sopra La Salle, a mezza costa, si vedono i resti del castello di Châtelard, del XIII secolo: una torre cilindrica che domina la valle, circondata dai resti di tre cerchie di mura. Il territorio comunale è punteggiato di dimore fortificate, e un itinerario culturale segnalato le collega a piedi o in bicicletta: la casa forte Bovet a Le Pont, del Trecento; i resti del castello dei signori di Écours, con la torre e la porta sopraelevata, e la vicina cappella della Natività con la facciata affrescata nel Quattrocento; la casa forte Aragon a Echarlod; la Tour Favray. Nel capoluogo, la Maison Gerbollier-Viard, oggi sede del Municipio, ha un bel cortile interno e un portale ad arco, e la parrocchiale di San Cassiano conserva l'abside dell'antica chiesa romanica. Il giro si percorre da maggio all'inizio di novembre, meteo permettendo.

Le frazioni e il borgo di Derby

Il borgo di Derby, nel comune di La Salle, è stato in gran parte restaurato rispettando l'architettura originaria e conserva testimonianze medievali. Nelle frazioni di Morge, Écours, Cheverel e Charvaz ci sono cappelle affrescate, e nel capoluogo la Maison-musée Plassier raccoglie arredi e opere d'arte lasciati al Comune da un benefattore. Sono luoghi da scoprire camminando, magari unendo la visita a una passeggiata tra i vigneti.

La riserva naturale del Marais

Tra La Salle e Morgex, lungo la Dora Baltea, la piccola riserva naturale del Marais protegge una zona umida con canneti, ontani, salici e pioppi. È una sosta per gli uccelli migratori e vi nidificano germani reali, gallinelle d'acqua e forapaglie; i periodi migliori per osservarli sono la primavera e l'autunno. Un sentiero e una passerella rialzata in legno di castagno attraversano il bosco umido fino a un isolotto, con pannelli informativi e un capanno per l'osservazione. Il percorso è libero tutto l'anno, neve permettendo, ed è pensato anche per chi ha difficoltà motorie.

Colle San Carlo e il lago d'Arpy

La strada che sale da Morgex verso La Thuile passa per il Colle San Carlo, uno dei punti più belli della regione per guardare il Monte Bianco, con un'area picnic. Da qui una passeggiata breve e adatta anche ai passeggini porta al belvedere e alla Tête d'Arpy, mentre una strada sterrata nel bosco di abeti e larici arriva al lago d'Arpy, con le cime del Bianco sullo sfondo. D'inverno, nella zona di Arpy, ci sono piste di sci di fondo e itinerari con le racchette da neve.

Sport e attività

Sulla Dora Baltea, nel tratto di Morgex, si praticano rafting, hydrospeed, kayak e canoa nella bella stagione. A La Salle c'è un bike park adatto anche ai ragazzi, oltre a percorsi in mountain bike e voli in parapendio biposto. Un facile sterrato pianeggiante collega La Salle a Morgex lungo il fondovalle ed è comodo anche per le famiglie con bambini.

Feste ed eventi

Come arrivare

In auto si arriva con l'autostrada A5 Torino-Aosta-Monte Bianco, uscendo a Morgex, oppure con la statale 26 della Valle d'Aosta, che attraversa entrambi i paesi. Il treno non è un'opzione: la ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier, che fermava anche qui, è sospesa dal dicembre 2015, e il piano regionale dei trasporti del 2026 ne prevede la trasformazione invece della riapertura. Inoltre la linea Ivrea-Aosta è sostituita da autobus per i lavori di elettrificazione: la riapertura è annunciata tra dicembre 2026 e gennaio 2027 (verificate sul sito di Trenitalia o di RFI). Da Aosta si prosegue con le autolinee regionali che risalgono la valle verso Courmayeur: verificate fermate e orari prima di partire.

Come muoversi

I centri si girano a piedi, e tra La Salle e Morgex si può camminare o pedalare sullo sterrato del fondovalle. Per il Colle San Carlo, le frazioni alte e le cantine fuori paese serve l'auto o una bicicletta, tenendo conto che le salite sono ripide. Gli autobus regionali collegano i paesi lungo la statale, con frequenze più basse fuori stagione.

Quando andare

Da giugno a ottobre è il periodo migliore per i vigneti, le passeggiate e le visite. Il Prié Blanc matura presto e in alcune annate la vendemmia comincia già ad agosto, mentre settembre e ottobre portano i colori dell'autunno sulle vigne e sui larici. La primavera e l'autunno sono i mesi giusti per gli uccelli migratori al Marais. D'inverno si scia a Courmayeur e La Thuile e si fa fondo ad Arpy; per altre idee di stagione c'è la pagina su dove andare a settembre.

Dove dormire

Consigli pratici

Altre guide sulla Valle d'Aosta