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Monte Bianco: la montagna più alta delle Alpi

Aggiornato a ottobre 2026

La cima innevata del Monte Bianco con i ghiacciai e le guglie di granito del massiccio, vista dal versante italiano in una giornata limpida d'estate

Il Monte Bianco (in francese Mont Blanc) è la montagna più alta delle Alpi e dell'Europa occidentale. Si alza sul confine tra l'Italia e la Francia, tra la Valle d'Aosta e l'Alta Savoia, e il suo massiccio tocca anche la Svizzera. Ai suoi piedi ci sono due località storiche: Courmayeur sul versante italiano e Chamonix su quello francese, collegate dal traforo e, d'estate, da una traversata in funivia sopra i ghiacciai.

La quota della vetta non è fissa, perché la cima è una calotta di ghiaccio e neve che cambia di anno in anno: negli ultimi decenni le misurazioni sono oscillate tra circa 4.805 e 4.810 metri. Nel settembre 2026 i geometri dell'Alta Savoia l'hanno misurata a 4.807 metri. Anche il confine sulla cima è da sempre una questione aperta tra Italia e Francia. Per chi non è alpinista, il Monte Bianco è soprattutto una montagna da guardare da vicino: funivie, trenini e sentieri portano ad altissima quota senza bisogno di salire in vetta.

In breve

Da non perdere: la Skyway Monte Bianco da Courmayeur a Punta Helbronner, la funivia dell'Aiguille du Midi da Chamonix, il trenino del Montenvers verso la Mer de Glace, le passeggiate in Val Veny e in Val Ferret, il belvedere del Brévent. Per camminare: il Tour du Mont Blanc. Periodo migliore: da fine giugno a metà settembre per escursioni e alta quota, da dicembre ad aprile per lo sci. Funivie e traforo hanno chiusure stagionali e programmate: controllale sempre prima di partire.

Cosa vedere sul Monte Bianco

Punta Helbronner e la Skyway

Dal versante italiano la Skyway Monte Bianco parte da Pontal d'Entrèves, poco sopra Courmayeur, e sale con cabine rotanti al Pavillon du Mont Fréty e poi a Punta Helbronner, a 3.466 metri, sul confine. Dalla terrazza circolare si vedono da vicino il Dente del Gigante, le Grandes Jorasses e il ghiacciaio del Gigante; nelle giornate limpide anche il Cervino e il Monte Rosa. Al Pavillon, d'estate, si visita il giardino botanico alpino Saussurea. Per orari, biglietti e consigli sulla salita leggi la guida a Courmayeur e il sito ufficiale della Skyway Monte Bianco.

L'Aiguille du Midi

Sul versante francese la funivia dell'Aiguille du Midi sale dal centro di Chamonix fino a 3.842 metri, con una sosta al Plan de l'Aiguille. In cima ci sono terrazze sul Monte Bianco e il Pas dans le Vide, una cabina di vetro sospesa sopra un salto di oltre mille metri. È anche il punto di partenza di molte vie alpinistiche e della discesa fuoripista della Vallée Blanche. La prenotazione è richiesta: i dettagli sono nella guida a Chamonix.

La traversata dei ghiacciai

Tra l'Aiguille du Midi e Punta Helbronner, sopra il ghiacciaio del Gigante, corre la telecabina Panoramic Mont-Blanc, che d'estate permette di passare dalla Francia all'Italia in quota. Funziona solo nella bella stagione e quando il vento lo permette; nel 2026 ha chiuso a fine settembre e la riapertura è prevista per la tarda primavera 2027. Porta un documento valido per l'espatrio.

La Mer de Glace

Da Chamonix il trenino a cremagliera del Montenvers sale fino al belvedere sulla Mer de Glace, il più grande ghiacciaio di Francia, chiuso dalle pareti dei Drus e delle Grandes Jorasses. Il ghiacciaio si è abbassato in modo impressionante e i cartelli lungo la discesa mostrano dove arrivava il ghiaccio pochi decenni fa: è uno dei luoghi delle Alpi dove si vede meglio l'effetto del riscaldamento climatico.

La Val Veny e la Val Ferret

Sul lato italiano due valli corrono parallele ai piedi del massiccio. In Val Veny si cammina fino al lago del Miage, ai piedi del grande ghiacciaio coperto di detriti, e al lago Combal. La Val Ferret corre sotto le Grandes Jorasses tra prati e boschi, con rifugi panoramici raggiungibili in poche ore. Nei periodi di punta l'accesso in auto è limitato: le informazioni pratiche sono nella guida a Courmayeur.

Il Brévent, la Flégère e il Lac Blanc

Per vedere il Monte Bianco per intero bisogna mettersi di fronte. Dal versante opposto della valle di Chamonix, le funivie del Brévent e della Flégère portano su balconi naturali con la vista completa sul massiccio, dalla cima ai ghiacciai che scendono verso il fondovalle. Dalla Flégère parte una delle escursioni più classiche della zona, quella al Lac Blanc, in cui si specchiano le guglie delle Aiguilles.

Il Tramway du Mont-Blanc

Da Le Fayet e da Saint-Gervais-les-Bains il Tramway du Mont-Blanc, un trenino a cremagliera, sale in poco più di un'ora fino al Nid d'Aigle, a circa 2.370 metri, davanti al ghiacciaio di Bionnassay. Dopo alcuni anni di lavori per la nuova stazione d'arrivo, dall'estate 2026 il servizio è tornato fino al capolinea. Funziona d'estate e in parte d'inverno: verifica gli orari prima di andare.

Escursioni e Tour du Mont Blanc

Il Tour du Mont Blanc fa il giro completo del massiccio attraversando Italia, Francia e Svizzera, in genere in una decina di giorni di cammino, con tappe in rifugi e villaggi: in alta stagione i posti letto vanno prenotati con largo anticipo. Si possono anche percorrere solo alcune tappe, per esempio quelle tra Courmayeur e la Val Ferret o tra Les Houches e Chamonix. Per una giornata ci sono molte passeggiate facili: il sentiero balcone sopra Plan Checrouit, a Courmayeur, i laghi della Val Veny, il Lac Blanc sopra Chamonix. Sopra i 2.500 metri e su qualunque ghiacciaio servono esperienza, attrezzatura e meteo stabile.

La salita alla vetta

La prima salita al Monte Bianco fu compiuta l'8 agosto 1786 da Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard, partiti da Chamonix: è considerata la data di nascita dell'alpinismo. Oggi la salita resta una vera ascensione d'alta quota, con crepacci, cadute di sassi e un rischio reale di mal di montagna. Non è una camminata: va affrontata con esperienza di ghiacciaio o con una guida alpina, dopo qualche giorno di acclimatamento.

La via dei Grands Mulets, quella dei primi salitori, oggi si usa soprattutto con gli sci a primavera. Molte guide propongono pacchetti di più giorni con acclimatamento: chiedi alla Società delle Guide di Courmayeur o alla Compagnie des Guides di Chamonix.

Come arrivare

In auto: sul versante italiano si arriva a Courmayeur con l'autostrada A5 da Torino e Aosta. Il traforo del Monte Bianco collega Courmayeur con Chamonix in pochi chilometri. Nel 2026 non è prevista la lunga chiusura autunnale degli anni scorsi, ma fino a metà dicembre sono in calendario diverse chiusure notturne; le chiusure lunghe per i lavori di risanamento della volta torneranno nel 2027 e nel 2028. Controlla il calendario aggiornato sul sito del traforo del Monte Bianco prima di partire. D'estate si passa in Francia anche dal colle del Piccolo San Bernardo, da La Thuile.

In aereo: per Chamonix l'aeroporto più comodo è Ginevra; per Courmayeur Torino o Milano Malpensa.

Con i mezzi pubblici: autobus da Aosta a Courmayeur e, attraverso il traforo, da Courmayeur a Chamonix; Chamonix ha anche la ferrovia per Saint-Gervais e per Martigny, in Svizzera.

Quando andare

Per le funivie in quota, le escursioni e il Tour du Mont Blanc il periodo migliore va da fine giugno a metà settembre; luglio e agosto sono i mesi più affollati, settembre spesso il più limpido. Partite di primo mattino: nel pomeriggio le nuvole coprono spesso le cime. D'inverno si scia sui due versanti da dicembre ad aprile. In autunno e in primavera gli impianti chiudono qualche settimana per manutenzione: per esempio, a ottobre 2026 la Skyway risulta aperta fino al 15 novembre e chiusa dal 16 novembre al 4 dicembre. Verifica sempre le date sui siti ufficiali.

Dove dormire

Consigli pratici

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