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Pré-Saint-Didier: le terme, l'Orrido e la passerella davanti al Monte Bianco

Aggiornato a ottobre 2026

Le piscine termali all'aperto di Pré-Saint-Didier fumanti nella neve, con lo storico edificio delle terme e la catena del Monte Bianco innevata sullo sfondo

Pré-Saint-Didier è un piccolo paese della Valdigne, l'alta valle della Dora Baltea, nel punto in cui la strada per La Thuile e per il Colle del Piccolo San Bernardo si stacca da quella che sale a Courmayeur. Il paese è stretto tra le montagne, alla confluenza della Dora di Verney (il torrente che scende da La Thuile) con la Dora Baltea, e ha davanti la catena del Monte Bianco. La sua fortuna è legata da secoli alle acque calde che sgorgano dalla roccia, all'imbocco della gola.

Già in epoca romana il luogo era una stazione sulla strada delle Gallie, ricordata come Prata ad Sanctum Desiderium. Il turismo è cominciato verso la metà del Seicento proprio grazie alle sorgenti termali, e nell'Ottocento Pré-Saint-Didier era una località di villeggiatura frequentata anche dalla famiglia reale. Oggi si viene soprattutto per le terme, per l'Orrido e per la passerella panoramica, e il paese è una base tranquilla e comoda per sciare o camminare tra Courmayeur e La Thuile.

In breve

Ideale per: chi cerca una giornata di relax alle terme con vista sulle montagne, una passeggiata breve e spettacolare o una base meno affollata di Courmayeur. Da vedere: le terme storiche, l'Orrido con la cascata e le sorgenti calde, la passerella panoramica, la chiesa di San Lorenzo, le cappelle delle frazioni, il belvedere e il lago d'Arpy dal Colle San Carlo. Periodo più piacevole: l'inverno per le terme nella neve, da giugno a settembre per la passerella e i sentieri.

Cosa vedere e cosa fare

Le terme

Le sorgenti erano probabilmente note già ai Romani, ma la prima testimonianza scritta dei getti d'acqua calda nella gola risale al Settecento. Nel 1770 sulla riva del torrente fu costruito un primo piccolo edificio per i bagni, raggiunto da un ponte in pietra ad arco che si percorre ancora oggi. Lo stabilimento attuale è del 1834; nel 1888 gli fu aggiunto il "Casinò delle Terme", con la sala da ballo e le sale di lettura, riconoscibile per la facciata decorata. Dopo una lunga chiusura il complesso è stato restaurato conservando l'architettura d'epoca e oggi ospita un centro benessere privato, con piscine termali all'aperto, saune in baite di legno e vasche da cui si guarda il Monte Bianco, anche sotto la neve.

L'ingresso è a pagamento, la prenotazione online è richiesta e i minori di 14 anni non sono ammessi: verificate regole, orari e tariffe sul sito dello stabilimento prima di partire, perché nei fine settimana e nelle feste i posti si esauriscono presto.

L'Orrido e le sorgenti calde

Alle spalle delle terme la Dora di Verney si infila in una gola stretta e profonda, l'Orrido, scavata nella roccia ai piedi del Mont Crammont. Si può guardare dal basso, partendo dall'antico ponte sul torrente vicino allo stabilimento, dove due sorgenti termali escono in una grotta artificiale del Cinquecento, oppure dall'alto, dalla passerella. Accanto alla cascata l'acqua calda sgorga direttamente dalla parete, e nelle giornate fredde si vede salire il vapore. È una passeggiata che si fa in ogni stagione dal fondovalle, mentre la parte alta della gola si raggiunge solo d'estate.

La passerella panoramica

La passerella sull'Orrido è una terrazza sospesa sul vuoto, sopra la gola. Da qui si vedono la cascata, la conca di Pré-Saint-Didier con le frazioni e, di fronte, la catena del Monte Bianco. Il sentiero sale dalla zona delle terme nel bosco del Mont Crammont: è una salita breve ma ripida, adatta a chi cammina con un minimo di allenamento. Nell'agosto 2024 una frana staccatasi dal Mont de Nona ha colpito la strada sterrata che porta al parco avventura e alla passerella da Plan du Bois, e il Comune l'ha chiusa a veicoli e pedoni, lasciando come unico accesso il sentiero che parte dalle terme. La passerella non è accessibile d'inverno: verificate in Comune o all'ufficio del turismo quali accessi sono aperti prima di partire.

Il parco avventura

Poco lontano dalla passerella c'è un parco avventura con percorsi sugli alberi e una lunga carrucola che attraversa la gola, molto amata dalle famiglie con ragazzi. È aperto solo nella bella stagione e, dopo la frana del 2024, conviene controllare in anticipo come raggiungerlo e se l'attività è regolarmente in funzione.

Il paese, la chiesa e le frazioni

Il centro è piccolo e si gira a piedi in poco tempo. La parrocchiale di San Lorenzo risale all'XI secolo, fu ricostruita nel Quattrocento e ampliata alla fine dell'Ottocento; il suo campanile romanico è tra i più antichi della regione. Nelle frazioni sparse sui prati intorno, come Verrand, Palleusieux, Champex, Élévaz e La Balme, ci sono cappelle con statue di legno intagliato e dipinto tra il Trecento e il Cinquecento. Le frazioni si vedono bene dall'alto, dalla passerella, insieme alla catena del Monte Bianco.

Colle San Carlo, il belvedere e il lago d'Arpy

Sulla strada che sale da Morgex verso La Thuile si arriva al Colle San Carlo, nel bosco di abeti e larici. Da qui parte una facile passeggiata segnata, adatta anche ai bambini e ai passeggini, verso la Tête d'Arpy e un belvedere sulla catena del Monte Bianco e sulla Valdigne. Una strada sterrata porta invece al lago d'Arpy, un lago alpino raggiungibile senza difficoltà, con il Monte Bianco sullo sfondo. Il periodo consigliato è da giugno a ottobre.

Escursioni nei dintorni

Come arrivare

In auto si arriva con l'autostrada A5 Torino-Aosta-Monte Bianco, uscendo a Morgex, oppure con la statale 26 che risale la valle da Aosta. Il treno non arriva più: la ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier, che aveva qui il capolinea, è sospesa dal dicembre 2015, e il piano regionale dei trasporti approvato nel 2026 prevede di trasformarne il tracciato invece di riaprirla. Inoltre anche la linea Ivrea-Aosta è sostituita da autobus per i lavori di elettrificazione: la riapertura è annunciata tra dicembre 2026 e gennaio 2027 (verificate sul sito di Trenitalia o di RFI). Da Aosta si prosegue con le autolinee regionali che risalgono la valle verso Courmayeur: verificate fermate, orari e coincidenze prima di partire.

Come muoversi

Il paese si gira a piedi, e le terme e il sentiero dell'Orrido sono a due passi dal centro. Per Courmayeur, La Thuile e il Colle San Carlo l'auto è la soluzione più comoda; in alternativa ci sono gli autobus locali, con frequenze ridotte nei periodi di bassa stagione. D'inverno la strada per La Thuile è aperta, ma servono gomme invernali o catene a bordo.

Quando andare

Le terme sono più suggestive d'inverno, quando si sta in acqua calda con la neve intorno e le montagne imbiancate: è anche il periodo più affollato, soprattutto nelle settimane delle feste. Da giugno a settembre sono aperti la passerella, il parco avventura e i sentieri, e il Colle del Piccolo San Bernardo è percorribile. La primavera e l'autunno sono più tranquilli, ma alcune attività sono chiuse e conviene controllare prima. Per altre idee di stagione c'è la nostra pagina su dove andare a dicembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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