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Fernando de Noronha: guida all'arcipelago più bello del Brasile

Aggiornato a ottobre 2026

Fernando de Noronha è un arcipelago vulcanico nell'Oceano Atlantico, a circa 350 chilometri dalla costa nord-orientale del Brasile. È formato da 21 tra isole e isolotti, ma solo l'isola principale è abitata. Amministrativamente appartiene allo stato del Pernambuco. Gran parte del territorio e del mare è protetto da un parco nazionale marino e, insieme all'atollo di Rocas, l'arcipelago è dal 2001 Patrimonio mondiale UNESCO.

Mare trasparente, spiagge tra falesie scure e vegetazione verde, tartarughe, squali di barriera e centinaia di delfini: Noronha è considerata la destinazione balneare più esclusiva del Brasile. Il numero di visitatori è limitato e i costi sono alti, ma chi ci va difficilmente lo dimentica.

In breve

Da non perdere: la Baía do Sancho, la Baía dos Porcos con la vista sui Morros Dois Irmãos, i delfini della Baía dos Golfinhos al mattino, lo snorkeling con le tartarughe alla Praia do Sueste, il tramonto al Forte del Boldró. Servono almeno 4 o 5 giorni. Periodo migliore: da agosto a gennaio, la stagione secca.

Un po' di storia

L'arcipelago fu avvistato nei primi anni del Cinquecento da una spedizione portoghese a cui partecipava anche Amerigo Vespucci, e prese il nome dal mercante Fernão de Loronha, che ne ottenne la concessione. Per la sua posizione strategica fu conteso tra Portoghesi, Olandesi e Francesi, e i Portoghesi lo fortificarono nel Settecento. Per lungo tempo fu un luogo di detenzione, poi una base militare; dal 1988 gran parte è parco nazionale. Il piccolo centro storico, la Vila dos Remédios, conserva la chiesa coloniale e i resti del forte.

Le spiagge più belle

Le spiagge si dividono tra il «mar de dentro», il lato rivolto verso il continente, più calmo per gran parte dell'anno, e il «mar de fora», il lato rivolto all'oceano aperto.

Delfini, snorkeling e immersioni

Ogni mattina, nella Baía dos Golfinhos, si radunano centinaia di stenelle (delfini rotatori), così chiamati per i salti avvitati che compiono fuori dall'acqua. Si osservano da un belvedere sulla scogliera, perché nella baia è vietato fare il bagno; spesso si avvicinano anche alle barche durante le escursioni.

Noronha è una delle migliori destinazioni d'immersione del Brasile, con una visibilità che nella stagione buona può essere eccezionale: tartarughe, razze, squali di barriera, cernie e relitti. Anche chi non è sub può fare snorkeling in molte spiagge, il battesimo del mare o il «planasub», trainati lentamente da una barca tenendosi a una tavola.

Regole, accesso e costi

L'arcipelago è un'area protetta e il turismo è regolamentato con attenzione:

Le tariffe cambiano periodicamente: conviene verificarle sui siti ufficiali prima di partire. Nel complesso, Noronha è una delle mete più care del Brasile, anche per alloggi e ristoranti.

Quando andare

Il clima è tropicale, caldo tutto l'anno, con una stagione delle piogge circa da marzo a luglio. Il periodo migliore va da agosto a gennaio, con meno pioggia e mare spesso limpidissimo. Tra dicembre e marzo arrivano le mareggiate sul «mar de dentro», amate dai surfisti. Le feste di fine anno e i periodi di vacanza brasiliani sono i più cari e affollati.

Come arrivare e come muoversi

Si arriva in aereo con voli nazionali da Recife e da Natal, e in alcuni periodi anche da altre città brasiliane. Sull'isola c'è una sola strada asfaltata, percorsa da un autobus che va da un capo all'altro. Per muoversi si usano anche taxi, buggy a noleggio e le escursioni organizzate. Molte spiagge si raggiungono a piedi lungo sentieri.

Dove dormire

Non ci sono grandi hotel, ma solo pousadas, dalle più semplici, spesso gestite da famiglie locali, alle strutture di lusso con vista sull'oceano. I posti sono limitati: in alta stagione conviene prenotare con diversi mesi di anticipo. Le zone più comode sono intorno alla Vila dos Remédios e alla Floresta Nova.

Da abbinare a Noronha

Noronha si combina facilmente con un soggiorno a Recife e Olinda o con le spiagge del Nordest, come quelle di Fortaleza e del Ceará, oppure con Salvador de Bahia.

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