Aggiornato a ottobre 2026
Itacaré è una cittadina della costa sud dello Stato di Bahia, nata alla foce del Rio de Contas, sulla cosiddetta Costa do Cacau. Era un villaggio di pescatori e un piccolo porto del cacao. Oggi è una delle mete più amate del Brasile da surfisti ed escursionisti. Il paesaggio è fatto di baie divise da promontori rocciosi, dove la Mata Atlântica, la foresta atlantica, scende fino alla sabbia.
Le spiagge vicine al centro si raggiungono a piedi. Le altre, più a sud, si trovano lungo la strada costiera BA-001 e spesso si arriva in fondo solo con un sentiero nella foresta. Nell'entroterra ci sono cascate, il fiume per il rafting e le vecchie fazendas del cacao. Più a sud c'è Ilhéus, la città di Jorge Amado. A nord c'è la penisola di Maraú. La costa tra Itacaré e Serra Grande è un'area di protezione ambientale (APA).
Da non perdere: il tramonto alla Concha, il surf alla Tiririca, la Prainha, le spiagge selvagge lungo la BA-001, una cascata nella foresta, il rafting sul Rio de Contas e una visita a una fazenda del cacao. Periodo migliore: fa caldo tutto l'anno; i mesi più asciutti sono in genere quelli della primavera e dell'estate australe. Per chi: surfisti, camminatori, chi ama la natura e un'atmosfera informale. Si combina bene con Salvador de Bahia e con le isole più a nord.
Il centro di Itacaré è piccolo. Ha una via principale piena di locali, negozi e agenzie che si anima soprattutto la sera, qualche casa colorata e il lungofiume dove attraccano le barche. Dall'altra parte del Rio de Contas c'è il Pontal, una lingua di sabbia che si raggiunge in barca.
La Concha è la spiaggia di casa: è riparata, ha il mare calmo ed è adatta ai bambini. Lungo la riva noleggiano SUP e kayak. Dalla Ponta do Xaréu, all'estremità della baia, si guarda il tramonto. Verso sud, a breve distanza, si susseguono altre spiagge collegate da brevi sentieri tra le rocce. La prima è Resende, piccola, con onde e piscine naturali con la bassa marea. Poi viene la Tiririca, la spiaggia del surf, che ospita gare di surf. Segue la Costa, bellissima da vedere ma con correnti forti: qui è meglio non fare il bagno. L'ultima è la Ribeira, circondata dalla foresta, con onde per i surfisti ma anche angoli tranquilli.
Dalla Ribeira parte il sentiero per la Prainha, considerata da molti la spiaggia più bella di Itacaré: una baia chiusa tra colline di foresta, con le onde più forti da un lato. Il cammino attraversa la Mata Atlântica e richiede in genere una quarantina di minuti. Non è ben segnalato e ha diverse deviazioni. In passato ci sono stati anche episodi di furti lungo il percorso. Per questo è consigliabile andare con una guida locale, che di solito trovi alla Ribeira, o almeno in gruppo, evitando le ore del tramonto.
A sud del paese, lungo la strada per Ilhéus, ci sono spiagge più selvagge. Engenhoca e Havaizinho si raggiungono con un sentiero piano nella foresta che parte da una sosta segnalata sulla strada. Il tratto iniziale è comune, quindi conviene visitarle nella stessa giornata. Engenhoca ha onde forti e un piccolo fiume dove fare il bagno con calma. Havaizinho è tra le più integre della zona. La Jeribucaçu, raggiungibile con una strada sterrata e poi un sentiero, è piccola e quasi sempre deserta: con la pioggia il fondo diventa scivoloso.
Itacarezinho è una lunga spiaggia con il mare in genere più calmo. Si arriva in auto, ma dalla strada c'è una discesa ripida a piedi. Molti fanno il "sentiero delle quattro spiagge", che unisce Engenhoca, Havaizinho, Camboinha e Itacarezinho in una giornata di cammino facile, da soli o con un'agenzia. In queste spiagge i servizi sono pochi o assenti: porta acqua, cibo e protezione dal sole.
Intorno a Itacaré la foresta atlantica è ancora estesa. Tra Itacaré, Uruçuca e Ilhéus si trova il Parco Statale della Serra do Conduru, istituito nel 1997. Qui sono state misurate alcune delle più alte concentrazioni di specie di alberi al mondo. È anche l'habitat del leontocebo dal muso dorato (mico-leão-da-cara-dourada), una piccola scimmia che vive solo nel sud della Bahia. Nel 2023 lo Stato ha affidato la gestione del parco a un concessionario privato, garantendo che l'ingresso resti gratuito.
Le cascate più visitate sono tre. La Cachoeira do Tijuípe, nell'entroterra di Itacarezinho, è attrezzata e adatta alle famiglie. La Cachoeira da Usina si raggiunge con un breve sentiero dalla BA-001 oppure camminando dalla Jeribucaçu. La Cachoeira do Cleandro ha più salti e una piscina naturale e si raggiunge risalendo il Rio de Contas in barca o in canoa. Alcune cascate sono su terreni privati e chiedono un piccolo ingresso: verificalo sul posto.
Il rafting si fa a Taboquinhas, un villaggio una trentina di chilometri all'interno, sul Rio de Contas. Le rapide arrivano fino al III-IV grado. Gli operatori forniscono casco, giubbotto e pagaia e spesso anche il trasferimento da Itacaré, su strada in parte sterrata. La portata del fiume dipende dalle piogge: con poca acqua la discesa è più facile, dopo i temporali più impegnativa. Chiedi all'operatore quali sono le condizioni nei giorni del viaggio.
Per gran parte del Novecento il sud della Bahia è stato una delle grandi regioni del cacao al mondo. Questo commercio ha fatto la ricchezza di Ilhéus e delle famiglie dei "coronéis", i grandi proprietari. Dalla fine degli anni Ottanta la vassoura-de-bruxa, una malattia fungina, ha devastato le piantagioni e messo in crisi l'intera regione. Oggi molti produttori puntano sulla qualità e sul cioccolato d'origine, "dall'albero alla tavoletta". Nel 2018 il cacao del Sul da Bahia ha ottenuto l'Indicazione Geografica.
Qui il cacao cresce spesso all'ombra degli alberi della foresta, con il sistema tradizionale detto cabruca: così si è conservata anche una parte della Mata Atlântica. Diverse fazendas aprono ai visitatori. Ti mostrano la pianta, i frutti, la fermentazione e l'essiccazione dei semi e finiscono quasi sempre con un assaggio di cioccolato e del succo della polpa di cacao. Molte si trovano sulla Estrada do Chocolate, la strada tematica tra Ilhéus e Uruçuca. Le visite vanno in genere prenotate: chiedi alla tua pousada o a un'agenzia di Itacaré.
Ilhéus si trova a sud di Itacaré, sulla stessa BA-001, ed è la città principale della zona. Il suo nome è legato a Jorge Amado, che vi crebbe e che ambientò qui e nelle terre del cacao alcuni dei suoi romanzi più famosi, a partire da Gabriela, garofano e cannella. Nel centro storico, intorno alla grande cattedrale di São Sebastião, si incontrano i luoghi del romanzo. La casa della famiglia dello scrittore è oggi un centro culturale a lui dedicato, la Casa de Cultura Jorge Amado. Da vedere anche il teatro municipale e il lungomare. Ilhéus merita una giornata, magari unita a una fazenda: verifica orari e aperture.
A nord di Itacaré, oltre la baia di Camamu, si allunga la penisola di Maraú. Il villaggio principale è Barra Grande, con le sue spiagge tranquille. Più a nord, a Taipu de Fora, la barriera corallina forma piscine naturali che si vedono bene con la bassa marea. Il modo più semplice per arrivarci da Itacaré è l'autobus fino a Camamu e poi la barca per Barra Grande. La strada diretta in auto ha un lungo tratto sterrato, spesso in cattive condizioni e difficile dopo le piogge.
La cucina è quella baiana: moqueca di pesce o di gamberi con latte di cocco e olio di palma, acarajé, pesce alla griglia sulle spiagge e tanta frutta tropicale. Qui in più c'è il cacao. Prova il succo fresco della polpa, i cioccolati delle piccole produzioni locali e i dolci a base di cacao. Per i piatti tipici leggi la guida alla cucina brasiliana.
L'aeroporto più vicino è quello di Ilhéus, intitolato a Jorge Amado, poco fuori dal centro della città. Ha voli nazionali da San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte e Salvador, che cambiano con la stagione. Dall'Italia si arriva quindi con almeno uno scalo in Brasile. Da Ilhéus a Itacaré ci sono circa 75 km sulla BA-001, la strada costiera che passa da Serra Grande e costeggia la foresta. È asfaltata ma può avere buche: guida con prudenza e non di notte. Dalla stazione degli autobus di Ilhéus partono corse regolari per Itacaré. In alternativa si prenota un transfer.
Da Salvador si può arrivare via terra in diverse ore. Una possibilità è prendere il traghetto per l'isola di Itaparica (terminal di Bom Despacho) e proseguire verso sud. L'altra è fare tutto il percorso su strada, passando per l'interno. Esistono autobus diretti. Orari e tariffe di aerei, traghetti e autobus cambiano spesso: verificali prima di partire.
Il centro, la Concha e le spiagge fino alla Ribeira si raggiungono a piedi. Per le spiagge e le cascate lungo la BA-001 servono un'auto, un taxi, i bus locali che percorrono la strada costiera o un'escursione organizzata. Le agenzie del paese organizzano escursioni con trasporto incluso. Se noleggi un'auto, tieni conto che diversi accessi alle spiagge sono sterrati e che non è prudente lasciare oggetti in vista nell'auto parcheggiata.
Itacaré ha un clima tropicale umido: fa caldo tutto l'anno e può piovere in ogni stagione. In genere le piogge sono più frequenti in autunno e in inverno australe, mentre i mesi da settembre a marzo sono di solito più soleggiati. L'alta stagione va da dicembre a febbraio, con un picco a Capodanno e a Carnevale, poi a luglio con le vacanze scolastiche brasiliane. In questi periodi prezzi e affollamento salgono. Per altre idee leggi dove andare a gennaio e dove andare a dicembre.
Centro: la scelta più pratica, con pousadas di ogni categoria e locali a due passi; la sera può essere rumoroso. Concha: tranquilla, sul mare calmo, comoda per le famiglie e vicina al centro. Zona delle spiagge del surf (Resende, Tiririca): pousadas e ostelli frequentati dai surfisti. Lungo la BA-001: pousadas ed ecoresort immersi nella foresta, isolati e silenziosi, ma serve un mezzo per muoversi. Serra Grande: un villaggio più piccolo e quieto sulla strada per Ilhéus, per chi cerca calma.