Aggiornato a ottobre 2026
Jericoacoara, per tutti "Jeri", è un villaggio di pescatori diventato una delle mete più famose del Nordest brasiliano. Si trova sulla costa occidentale del Ceará, a circa 300 chilometri da Fortaleza, ed è circondato da un parco nazionale fatto di dune, lagune d'acqua dolce, mangrovie e spiagge battute dal vento. Le strade del villaggio sono di sabbia e non sono asfaltate: si gira a piedi, spesso scalzi.
Per anni Jeri è stata un rifugio quasi irraggiungibile, conosciuto da surfisti e viaggiatori zaino in spalla. Oggi ha pousadas, ristoranti, scuole di kitesurf e un aeroporto a mezz'ora di strada, ma conserva il suo carattere: il rito del tramonto sulla duna, la capoeira in spiaggia, le escursioni in buggy tra le lagune. Il vento costante, che qui soffia per buona parte dell'anno, ne ha fatto una delle capitali mondiali del kitesurf e del windsurf.
Da non perdere: il tramonto dalla Duna do Pôr do Sol, la passeggiata fino alla Pedra Furada, un giorno tra la Lagoa do Paraíso e la Lagoa Azul, l'escursione a ovest verso Tatajuba. Periodo migliore: la seconda metà dell'anno, più asciutta e ventosa; le lagune sono più piene tra luglio e settembre. Per chi: chi ama il mare e la natura, chi pratica kitesurf e windsurf, chi cerca un posto rilassato ma vivace la sera. Si abbina bene a Canoa Quebrada, sulla costa orientale del Ceará.
Il villaggio è piccolo e si attraversa in pochi minuti. Le vie principali scendono verso la spiaggia e la sera si riempiono di bancarelle, locali con musica dal vivo e carretti che vendono caipirinhas e tapiocas. Tra gli edifici più fotografati c'è la piccola chiesa in pietra del villaggio. La sera, sulla spiaggia, si formano spesso cerchi di capoeira; nei locali si balla il forró, la musica tipica del Nordest.
La grande duna a ovest del villaggio è il punto di ritrovo di ogni sera: si sale a piedi per vedere il sole tramontare sul mare. È uno dei momenti più caratteristici di Jeri e può essere affollato, soprattutto in alta stagione. La duna fa parte dell'area protetta ed è soggetta a erosione e spostamenti continui: rispetta le zone delimitate e i percorsi indicati.
La Pedra Furada è un arco di roccia scavato dal mare, a est del villaggio, ed è il simbolo di Jericoacoara. Ci si arriva a piedi in due modi: lungo la spiaggia, passando per la Praia da Malhada, oppure salendo sulla collina del Serrote, che offre belle viste sulla costa. Il percorso sulla spiaggia si fa solo con la bassa marea: informati sugli orari delle maree prima di partire, per non restare bloccato al ritorno. Secondo le cronache locali, intorno a luglio il sole al tramonto si allinea con l'apertura dell'arco. La Pedra Furada è anche tra le attrazioni del parco interessate dal biglietto previsto dalla concessione: verifica se si paga e dove.
Le due lagune si trovano nell'entroterra, vicino a Jijoca de Jericoacoara, e si raggiungono in buggy, in 4x4 o con i tour organizzati che partono dal villaggio. Sono lagune d'acqua dolce, limpida e tiepida, bordate di sabbia bianca. La Lagoa do Paraíso è famosa per le amache stese sull'acqua davanti ai chioschi; la vicina Lagoa Azul ha acque simili e spesso viene visitata nella stessa giornata. Il livello dell'acqua dipende dalle piogge: le lagune si riempiono durante la stagione delle piogge e sono al massimo tra luglio e settembre, mentre alla fine della stagione secca possono essere più basse.
Il tour verso est, oltre alla Pedra Furada, tocca di solito la Árvore da Preguiça, l'"albero della pigrizia": un albero cresciuto piegato quasi fino a terra dal vento, tra le dune vicino alla Praia do Preá. È una sosta breve, ma molto fotografata. Nella stessa zona ci sono la Praia do Preá, uno dei punti più frequentati dai kitesurfisti, e il Buraco Azul, una pozza d'acqua turchese diventata famosa negli ultimi anni.
A ovest di Jeri si trova Tatajuba, un villaggio ricostruito dopo che le dune in movimento avevano sepolto quello vecchio. L'escursione, di solito in buggy, attraversa dune e spiagge e prevede la traversata del fiume Guriú con una piccola chiatta. Nelle mangrovie del Guriú si fanno uscite in barca per vedere i cavallucci marini. A Tatajuba ci sono la Lagoa Grande, con chioschi e amache, e dune dove si scende in acqua con scivoli e teleferiche. È una giornata intera, da organizzare con agenzie o conducenti del villaggio.
Il Parco Nazionale di Jericoacoara è stato istituito nel 2002 ed è gestito dall'ICMBio, l'ente federale per le aree protette. Comprende dune, spiagge, mangrovie e la zona della Pedra Furada, ma non il villaggio, che è amministrato dal Comune. Dentro il parco i veicoli possono circolare solo su percorsi stabiliti e il trasporto turistico è affidato a mezzi accreditati. Dal 2024 i servizi di visita sono in concessione a una società privata: il contratto prevede un biglietto per le attrazioni e nuove strutture. Il progetto ha suscitato le proteste di parte della comunità ed è finito in tribunale. Per ora i giudici hanno confermato che il passaggio verso il villaggio resta gratuito; per le attrazioni chiedi sul posto quali regole sono in vigore.
Jericoacoara è una delle mete più conosciute al mondo per gli sport di vela. Il vento soffia forte e costante soprattutto nella seconda metà dell'anno, indicativamente da agosto a dicembre. Il windsurf si pratica spesso davanti al villaggio; per il kitesurf i punti più usati sono la Praia do Preá, a est, e la zona del Guriú, a ovest. Nel villaggio e a Preá ci sono scuole e noleggi per tutti i livelli. Se sei alle prime armi scegli lezioni con istruttori qualificati: il vento è forte e in alcuni punti le correnti sono intense.
La cucina è quella del Ceará: pesce fresco, gamberi, aragosta in stagione, la peixada (pesce in umido), il baião de dois a base di riso e fagioli e il caranguejo, il granchio. La sera, per strada, si mangiano tapiocas dolci e salate e si bevono caipirinhas preparate al momento. Altre idee nella guida alla cucina brasiliana.
Dall'Italia non ci sono voli diretti: si arriva di solito con uno scalo a Fortaleza o a San Paolo. Le opzioni per l'ultimo tratto sono due.
Aeroporto di Jericoacoara. L'aeroporto regionale Comandante Ariston Pessoa si trova nel comune di Cruz, a circa 30 chilometri dal villaggio. Riceve voli nazionali, soprattutto da San Paolo e da alcune altre città brasiliane, con frequenze che aumentano in alta stagione. Dall'aeroporto si prosegue in transfer, con l'ultimo tratto su sabbia. È la soluzione più rapida, ma i voli cambiano spesso: verificali prima di prenotare.
Da Fortaleza via terra. Dall'aeroporto di Fortaleza servono diverse ore. I transfer privati o condivisi in 4x4 percorrono la strada asfaltata fino alla zona di Praia do Preá o di Jijoca e poi entrano nel parco sulla sabbia, con veicoli accreditati. Ci sono anche autobus di linea fino a Jijoca, da dove si prosegue con le "jardineiras", i camion attrezzati per la sabbia. Pousadas e agenzie organizzano i transfer: verifica orari, tempi e prezzi aggiornati.
In auto propria. Con un'auto a noleggio si arriva fino al limite del parco, ma nel villaggio non si può entrare: l'auto va lasciata in un parcheggio a pagamento. I percorsi sulla sabbia non hanno segnaletica: senza un 4x4 ed esperienza è meglio affidarsi a un conducente locale, soprattutto di sera.
Il villaggio si gira a piedi. Per le spiagge e le lagune si usano buggy con conducente, 4x4 e quad, prenotabili nel villaggio o tramite la pousada. Le escursioni classiche sono il giro est (Pedra Furada, Árvore da Preguiça, Preá, lagune) e il giro ovest (Guriú, Tatajuba). Scegli operatori autorizzati e rispetta i percorsi stabiliti: le dune sono fragili e fanno parte dell'area protetta.
A Jeri fa caldo tutto l'anno. La stagione delle piogge va indicativamente da gennaio a maggio, con acquazzoni concentrati nella prima parte dell'anno. La seconda metà dell'anno è più asciutta e ventosa: è la stagione migliore per il kitesurf, con lagune piene fino a settembre. Dicembre e gennaio, con Capodanno e le vacanze estive brasiliane, sono il periodo più affollato e costoso: prenota con largo anticipo. Per idee sui periodi leggi dove andare a luglio e dove andare a dicembre.
Il villaggio: la scelta più comoda, con pousadas di ogni livello a pochi passi dalla spiaggia e dalla vita serale; le vie vicine al mare sono più animate e rumorose, quelle verso le dune più tranquille. Praia do Preá: a est, pensata per chi pratica kitesurf, con strutture affacciate sullo spot. Jijoca de Jericoacoara: il capoluogo del comune, vicino alle lagune, più economico ma lontano dal mare e dall'atmosfera del villaggio. Guriú e dintorni: a ovest, per chi cerca isolamento e vento.