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Diamante e la Riviera dei Cedri: murales, isole e calette del Tirreno cosentino

Aggiornato a ottobre 2026

Il mare turchese della Riviera dei Cedri davanti a Praia a Mare, con l'isola di Dino e le sue scogliere e le montagne verdi alle spalle

La Riviera dei Cedri è il tratto più settentrionale della costa tirrenica della Calabria, in provincia di Cosenza, tra Tortora, al confine con la Basilicata, e Cetraro. Prende il nome dal cedro, l'agrume che qui si coltiva da secoli. È una costa varia: spiagge lunghe, scogliere con grotte, due piccole isole, borghi antichi sulle colline e, alle spalle, le montagne che salgono verso il Pollino.

Il centro più noto è Diamante, famosa per i murales del centro storico e per il peperoncino. Intorno ci sono Praia a Mare con l'isola di Dino, Scalea, l'Arcomagno di San Nicola Arcella, le rovine di Cirella e Belvedere Marittimo; appena oltre il confine, in Basilicata, c'è Maratea. È una zona da girare con calma, alternando mare e borghi.

In breve

Da non perdere: i murales di Diamante, l'Arcomagno di San Nicola Arcella (accesso regolamentato), l'isola di Dino vista dal mare, il santuario della Madonna della Grotta a Praia a Mare, il centro storico di Scalea, le rovine di Cirella vecchia e il borgo di Belvedere Marittimo. Periodo migliore: giugno e settembre.

Cosa vedere

Diamante e i murales

Nel 1981 il pittore Nani Razetti propose di ridare vita al vecchio borgo marinaro con l'«Operazione Murales»: oltre ottanta artisti italiani e stranieri arrivarono a Diamante e dipinsero le facciate delle case. Negli anni si sono aggiunte molte altre opere, anche con il festival di arte urbana nato nel 2017, e oggi i dipinti sono centinaia. Il modo migliore per vederli è perdersi a piedi nei vicoli del centro storico, tra le scalette e le piazzette.

Il lungomare, il cuore della vita serale, corre accanto al centro storico. Nel borgo c'è la chiesa dell'Immacolata Concezione, del Seicento. Sulla parete esterna della chiesa madre, in via Alfieri, un grande mosaico racconta la storia della Calabria, dalla preistoria ai contadini e pescatori di oggi.

Il peperoncino

Diamante è considerata la capitale del peperoncino: qui ha sede l'Accademia italiana del peperoncino e dal 1992 si tiene il Peperoncino Festival, di solito per alcuni giorni a inizio settembre, con mercatini, degustazioni, spettacoli e gare di assaggio dei peperoncini più piccanti. Le date cambiano ogni anno: verificale prima di partire.

Santa Maria del Cedro e il cedro

Santa Maria del Cedro è il paese che dà il nome al prodotto simbolo della riviera. La varietà locale, la «liscia diamante», ha la buccia liscia e una forma conica; dal 2023 il Cedro di Santa Maria del Cedro è riconosciuto come DOP dall'Unione europea. Ogni estate arrivano qui rabbini da varie parti del mondo per scegliere i frutti destinati a Sukkot, la festa ebraica delle capanne, in cui il cedro ha un ruolo rituale. In paese c'è il Museo del cedro; nella frazione Marcellina si trovano i resti dell'antica città greca di Laos.

Praia a Mare, l'isola di Dino e la Madonna della Grotta

Praia a Mare è la prima località calabrese venendo da nord, con una lunga spiaggia davanti all'isola di Dino, una delle pochissime isole della Calabria. L'isola è circondata da grotte marine, come la Grotta Azzurra, la grotta del Leone, quella del Monaco e quella delle Sardine, che si vedono con i giri in barca o in canoa. Le visite a terra sono regolate e non sempre possibili: informati sul posto.

Sopra il paese, in una grande cavità della roccia, si trova il santuario della Madonna della Grotta, che si raggiunge con una scalinata affacciata sul golfo di Policastro. Il culto è antichissimo e la festa principale è a metà agosto, intorno al 15. In località Fiuzzi, su uno scoglio di fronte all'isola, c'è la torre di Fiuzzi.

Scalea e il centro storico

Scalea è la cittadina più grande della zona. Il centro storico è costruito a gradoni sulla collina, con scale, vicoli, archi e i «suppuorti», passaggi coperti tra le case nati per motivi di difesa. In cima restano i ruderi del castello normanno; più in basso ci sono la chiesa di San Nicola in Plateis e quella di Santa Maria d'Episcopio, il palazzo dei Principi e il Palazzetto normanno, dove secondo la tradizione nacque l'ammiraglio Ruggero di Lauria. Sul mare si alza la Torre Talao, una torre costiera del Cinquecento su uno scoglio un tempo isolato, le cui grotte hanno restituito tracce di frequentazione preistorica.

San Nicola Arcella e l'Arcomagno

Il piccolo borgo di San Nicola Arcella sta su un promontorio con belle viste sul golfo e sull'isola di Dino. Sul promontorio si vede la torre Crawford, un'antica torre di avvistamento dove abitò lo scrittore statunitense Francis Marion Crawford.

L'attrazione più famosa è l'Arcomagno, un grande arco di roccia naturale scavato dal mare, che si apre su una piccola spiaggia un tempo chiamata Grotta del Saraceno. È un geosito protetto e molto frequentato, e per questo l'accesso è regolato.

Avviso (ottobre 2026): l'Arcomagno si visita solo con biglietto, a gruppi e con una permanenza di circa mezz'ora sulla spiaggia. Il servizio è gestito dalla Pro Loco per conto del Comune; il biglietto si prenota sul sito ufficiale dell'Arcomagno o si acquista sul posto se ci sono posti liberi. Nel 2026 l'ingresso è stato dal lato sud, dalla spiaggia della Marinella. È vietato arrivare in barca o nuotare sotto l'arco, portare cibo e attrezzatura da spiaggia (ombrelloni, sdraio) e fumare. Nel 2026 le visite sono state aperte tutti i giorni dal 1° giugno e solo nei fine settimana in primavera e in ottobre. Calendario, orari e regole cambiano ogni anno: controllali prima di andare.

Cirella: le rovine e l'isola

Cirella, frazione di Diamante, ha due volti. Sulla collina ci sono i ruderi di Cirella vecchia, il borgo abbandonato dopo i bombardamenti della flotta inglese contro i francesi nel 1808: tra le rovine, invase dalla vegetazione, restano tracce di case, chiese e del castello. Accanto si trovano il monastero dei Minimi e il Teatro dei Ruderi, costruito negli anni Novanta, dove in estate si tengono spettacoli.

Davanti al paese c'è la piccola isola di Cirella, l'altra isola della riviera, con una torre del primo Seicento danneggiata dallo stesso bombardamento. Si vede dalla spiaggia e si raggiunge solo via mare.

Belvedere Marittimo

Belvedere Marittimo è diviso tra il borgo antico, su un rilievo a circa 150 metri sul mare, e la marina. Nel borgo si visitano il castello, rimaneggiato in forme rinascimentali sotto gli Aragonesi alla fine del Quattrocento, e la chiesa del Santissimo Crocifisso. Nel convento dei Cappuccini sono custodite reliquie di San Valentino: il 14 febbraio molte coppie vengono qui a rinnovare la promessa di matrimonio.

Il mare e le spiagge

La costa alterna spiagge lunghe di sabbia e ciottoli, come quelle di Praia a Mare, Scalea e Diamante, e tratti di scogliera con calette e grotte, soprattutto tra Praia, San Nicola Arcella e Scalea. Per le grotte, il modo migliore sono i giri in barca o in canoa.

Cosa mangiare

A tavola non mancano il peperoncino, in salse, conserve e piatti di pesce, e il cedro, usato soprattutto nei dolci, candito, in liquori e marmellate. Leggi anche la guida alla cucina calabrese.

Dintorni: Maratea

Appena oltre il fiume Noce, che segna il confine con la Basilicata, c'è Maratea, l'unico comune lucano affacciato sul Tirreno. Sulla vetta del monte San Biagio si trovano la basilica di San Biagio e la grande statua del Cristo Redentore, alta circa 21 metri, completata nel 1965 dallo scultore Bruno Innocenti. Il borgo è detto «la città delle 44 chiese».

Come arrivare

In treno: tutte le località della riviera sono sulla linea tirrenica tra Salerno e Reggio Calabria. A Scalea fermano anche Frecciarossa e Intercity, utili per chi arriva da Roma o Napoli; Praia a Mare, Diamante e Belvedere Marittimo sono servite soprattutto dai treni regionali; più a sud, anche Paola è una fermata dei treni veloci. Controlla gli orari: in alcuni periodi ci sono lavori e modifiche sulla linea.

In aereo: l'aeroporto più vicino è Lamezia Terme, da cui si risale la costa in treno o in auto.

In auto: dall'autostrada del Mediterraneo, venendo da nord, si esce a Lagonegro Nord e si scende lungo la valle del Noce fino alla costa vicino a Maratea; da sud si esce a Cosenza e si raggiunge il mare a Paola. Lungo la costa corre la statale 18.

Come muoversi

L'auto è il mezzo più comodo per girare tra borghi, spiagge e punti panoramici. In estate la statale 18 e i parcheggi vicino al mare sono molto affollati: muoviti presto la mattina.

Quando andare

I mesi migliori sono giugno e settembre: mare caldo e meno folla rispetto ad agosto, quando la costa è piena. A inizio settembre c'è anche il Peperoncino Festival di Diamante. Per altre idee leggi dove andare a giugno e dove andare a settembre.

Dove dormire

Consigli pratici

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